Emergenza abitativa e sociale nel quartiere di San Giusto
Gli abitanti subiscono il degrado tipico dei quartieri popolari, lavori di manutenzione scarsi o del tutto assenti, in questo caso sono previsti i rifacimenti dei palazzi che tuttavia sarebbero in grave ritardo, rispetto al cronoprogramma
Un quartiere affogato nel traffico, le macchine di privati vengono spesso lasciate per giorni da chi si imbarca all'aeroporto Galilei, alberi mai potati, verde pubblico in condizioni caotiche, cumuli di foglie mai rimosse, radici degli alberi che costituiscono un oggettivo pericolo per la popolazione anziana.
E alloggi sfitti da anni dopo la morte dei loro inquilini, eppure sono circa 500 gli sfratti eseguiti negli ultimi due anni, nel solo 2025 sono poco più di 20 le case pubbliche assegnate ai bisognosi. Si spendono invece ingenti capitali per alloggiare negli alberghi gli sfrattati
Una situazione paradossale, basta camminare nel quartiere per toccare con mano quel degrado che la Giunta ha sempre asserito di voler combattere. Le case non ancora ristrutturate presentano persiane che cadono a pezzi e potrebbero costituire un pericolo , le cantine piene di infiltrazioni e umidità, sono diversi gli autoctoni che lamentano disturbi respiratori.
La Cub chiede
una commissione consiliare a San Giusto
manutenzioni straordinarie in tempi celeri
finanziamenti certi e maggiori per accelerare i lavori
la pulizia straordinaria delle aree verde con potature degli alberi
spazi verdi attrezzati per tutte le fasce di età
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