RINNOVO DEL CCNL SERVIZI AMBIENTALI

 RINNOVO DEL CCNL SERVIZI AMBIENTALI

 triennio 2025-  2027. 



Si parla di un contratto che in apparenza sembrerebbe avere recuperato tutto il potere di acquisto perduto nel tempo ma dopo una attenta lettura si cambia idea. Sono 110 mila i lavoratori interessati e si parla di aumenti di 250 lordi al mese 

Con la firma i sindacati firmatari parlano di rafforzamento del welfare aziendale e di un premio di risultato per i prossimi due anni pari a 216 euro. Si rinvia ai prossimi tavoli sindacali la definizione della materia di salute e sicurezza sul lavoro che sappiamo essere rilevante in questo settore con alta percentuale di infortuni, di morti sul lavoro e di malattie professionali 

Tutta la parte legata a questi temi andrebbe analizzata con cura, molte lavorazione in diverse Regioni sono affidate a ditte esterne che applicano contratti sfavorevoli e condizioni lavorative decisamente peggiori, un comparto unico dell'igiene ambientale dovrebbe assorbire queste realtà applicando il contratto da poco siglato

Numerose aziende del settore danno poi ricorso a tutti i contratti precari oggi esistenti rispetto ai quali, come anche per i processi di esternalizzazione, non è stata alzata alcuna barriera.

Da capire meglio poi l’introduzione per i neo assunti di 10 ore annue di permessi retribuiti per i neo assunti, positiva novità senza dubbio ma corrispondente alla fine a una giornata e mezzo di lavoro in 12 mesi.

Le associazioni datoriali e i sindacati firmatari con il premio hanno disinnescato il conflitto legato agli adeguamenti economici dei CONTRATTI INTEGRATIVI AZIENDALI .

La nuova classificazione del personale sviluppa gli inquadramenti al ribasso e ci sono altri aspetti che lasciano a dir poco basiti. 

E anche gli aumenti che in prima battuta potrebbero sembrare congrui in realtà sono suddivisi in tre anni (15€ nel 2025, 86€ nel 2026, 36€ Gennaio 2027, 40€ Agosto 2027, 40€ dicembre 2027). E invece di accrescere queste cifre si rafforza il welfare aziendale (fondi pensione e sanitari) che contribuiscono a smantellare il cosiddetto stato sociale.

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