LA CORTE D’APPELLO DI MILANO, CONFERMA LE SENTENZE DI PRIMO GRADO
AIRPORT-DNATA, LAVAGGIO DPI:
LA CORTE D’APPELLO DI MILANO, CONFERMA LE SENTENZE DI PRIMO GRADO.
SMENTITO L’OPERATO DI
CGIL-CISL-UIL-UGL E FLAI!
A distanza di pochi giorni la Corte d'appello di Milano ha ribadito la sua decisione del 15 ottobre scorso -confermando anche per un gruppo di lavoratori di Linate come già per un gruppo di Malpensa anch'essi assistiti dagli avvocati della CUB - che il mancato assolvimento all'obbligo del lavaggio dei DPI da parte di Airport (oggi DNATA) comporta il diritto dei lavoratori che li usano ad un risarcimento del danno pari ad un'ora di straordinario per ogni settimana di effettiva presenza in servizio.
A conferma che la posizione della Cub trasporti che ha da sempre rivendicato questo diritto e quantificato nella misura di un’ora di lavoro straordinario per ogni settimana di lavoro il risarcimento del danno è corretta.
E questo nonostante i molti e ripetuti tentativi delle OOSS confederali di offrire un supporto alle aziende del settore sottoscrivendo accordi al ribasso che prevedono somme ampiamente ed ingiustificatamente inferiori a danno dei lavoratori ed a vantaggio del padrone.
Ricordiamo che i lavoratori in causa si erano resi disponibili ad un accordo che avrebbe aperto la strada a tutti gli altri lavoratori.
Proposta prima accettata e poi rimangiata dalla direzione aziendale, anche su pressioni delle altre OO.SS, con la speranza che il prosieguo delle cause, potesse essere condizionato dal loro accordo al ribasso che prevede meno di un terzo da quanto liquidato dalle sentenze.
ORA LA STORIA SI RIPETE ANCHE PER LE MAGGIORAZIONI DOMENICALI E PER IL GIUSTO PAGAMENTO DELLE FERIE?


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