Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2018

Il paese dei pensionati

Siamo un paese di vecchi e pensionati? Facile retorica padronale finalizzata ad innalzare l'età pensionabile e a far passare l'idea che anche lavoretti  precari, per pochi giorni e sottopagati rappresentino una strada praticabile per favorire l'occupazione.

Intanto i posti di lavoro creati con il jobs act sono in prevalenza precari, scopriamo che le basse mansioni continuano ad essere tra le piu' ricercate e, una volta venuto meno l'incentivo, le imprese hanno smesso di assumere a tempo indeterminato ricorrendo al vecchio interinale o al tempo determinato. Le statistiche pubblicate dal dipartimeno Finanze meritano attenzione perchè prendono in esame i redditi del decennio che va dal 2006 al 2016 con i redditi da pensione cresciuti del 25,6%,  a differenza dei redditi da lavoro dipendente che aumentano solo del 15,1%. Ma tra i lavoratori dipendenti cresce il numero degli attivi (di conseguenza i lavori sono sempre piu' precari e part time) . Le statistiche dic…

Aperture festive dei negozi: boicottare le aperture non basta....Rovesciamo la prospettiva.

Negozi aperti per Pasqua e Natale: boicottare per costruire un nuovo modello contrattuale e di consumo.
E' doveroso solidarizzare con chi sciopera in occasione delle aperture dei negozi\centri commerciali (  Natale,1 Maggio, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile o Ferragosto) non dimenticando tuttavia che i contratti nazionali siglati da cgil cisl uil hanno spianato la strada a rendere obbligatorio , o quasi, il lavoro in ogni giorno dell'anno. Chi oggi, a ragione, sciopera, non sempre ha memoria dei danni recati ai lavoratori da contratti e accordi che prima hanno avallato l'apertura con personale volontario lasciando alla grande distribuzione  campo libero nel pretendere le prestazioni lavorative in questi giorni.
Ci auguriamo che le forze politiche che hanno criticato le aperture nei giorni di festa (non parliamo della domenica ma delle Festività piu' importanti) siano coerenti in Parlamento mettendo al voto proposte di legge che pongano fine alla liberaliz…

Ufficio casa comune di Pisa: inizia la dismissione? A pagare saranno i cittadini

A seguire la denuncia del sindacato generale di base. I fatti parlano da soli Che l'Ufficio Casa non fosse un settore strategico per l'amministrazione lo sapevamo. Ma quello che sta avvenendo oggi è una situazione limite.
Ben tre dipendenti su sei sono stati trasferiti o stanno per esserlo dai prossimi giorni. Un altro dipendente andrà in pensione tra qualche mese.
Di sostituzioni per il momento non se ne vedono, se escludiamo l'assunzione a sei mesi di una dipendente che però deve seguire le pratiche del L.O.D.E. (l'associazione dei 39 comuni della Provincia di Pisa per l'edilizia residenziale).. Continue sono le pressioni dei cittadini che chiedono risposte all'ufficio per situazioni vitali e di estrema urgenza, i contributi all'affitto per morosità incolpevole e con l'imminenza dello sfratto, i contributi a cittadini con bassi redditi, la gestione delle situazioni di emergenza …

Straining, Cug e Malessere organizzativo.

Lo straining è una forma attenuata del mobbing, la sola differenza sta nel fatto che il mobbing prevede una azione continuativa e permanente mentre lo straining no. Che ci siano azioni vessatorie o no, la Cassazione ha comunque riconosciuto il risarcimento del danno per situazioni di stress forzato che pregiudichino la integrità psico fisica del lavoratore o della lavoratricie.
Sono numerosi i \le dipendenti comunali recatisi in questi anni al Cug per manifestare i loro malesseri. Al comune di Pisa, al contrario di altri enti, viene pregiudicato\impedito l'ingresso nel Cug ai sindacati non firmatari di contratto. Una decisione antidemocratica se pensiamo che i sindacati di base (come al Comune di Pisa) talvolta sono tra i piu' votati in assoluto, una condizione che dovrebbe indurre la  amministrazione, presente e futura, a rivedere le proprie regole aprendo la strada a tutti i sindacati presenti nell'Ente.
Ma torniamo allo straining e al malessere organizzativ…

Quando il fisco si muove per favorire lo scambio tra salari e benefit. Quanta acqua ai mulini del welfare aziendale

Per la tassazione sostituitiva del 10% basta anche raggiungere una parte degli obiettivi aziendali. lo Stato che di solito generoso con le classi sociali meno abbienti certo non è, lo diventa invece verso il welfare aziendale con alcune  novità presenti nella legge di Bilancio e una nota della agenzia delle Entrate.

A rigor di logica qualcosa non torna, perchè tanto impegno nel perorare la causa del benefit aziendale?

Perchè conviene ai padroni che risparmiano sul salario di secondo livello conquistando condizioni fiscali piu' favorevoli , quelle condizioni che poi in parte vengono rivendute ai lavoratori come dismostrazione di quanto sia conveniente lo scambio tra benefit e salario.

Senza entrare nello specifico di quanto previsto dalla legge di Bilancio , l'accordo sulla rappresentanza prima e quello sui contratti di poche settimane fa hanno aperto una autostrada che oggi viene attraversata da pareri tecnici, circolari delle agenzie fiscali e decisioni assunte dal Governo …

La missione italiana in Niger si insabbia prima di partire

Avevamo già denunciato a fine anno (http://www.lotta-continua.it/index.php?option=com_easyblog&view=entry&id=124&Itemid=101) i rischi della missione militare italiana in Niger individuandone le non indifferenti criticità. Provammo ad entrare nel merito dell'intervento stesso, apparso sin dall'inizio agli analisti di questioni militari incongruente rispetto al fine di bloccare i flussi migratori a sud del confine libico ma, ne evidenziammo anche l'inadeguato iter legislativo, in quanto approvata dal governo il 27 dicembre a poche ore dal decreto presidenziale di scioglimento del parlamento e convertita in legge con ampia maggioranza bipartisan alla Camera (ormai sciolta) il 17 gennaio. Una missione che dovrebbe portare in Niger 140 soldati entro giugno per poi raggiungere a pieno regime le 470 unità con una spesa per le casse dello stato di 50 milioni di euro annui. La spedizione presentata dal governo italiano come frutto di una precisa richiesta avanzata da Ni…

La nuova Campagna di Russia

L’arte della guerra

La nuova Campagna di Russia

Manlio Dinucci
«Putin userà il Mondiale di calcio come Hitler usò l’Olimpiade del 1936, cioè per dissimulare il brutale, corrotto regime di cui è responsabile»: questa dichiarazione ufficiale del ministro degli esteri britannico Boris Johnson dimostra  a quale livello sia giunta la campagna propagandistica contro la Russia.

In una vignetta sul giornale britannico  The Guardian, ricalcata da un manifesto nazista degli anni Quaranta, la Russia viene rappresentata come un gigantesco ragno, con la testa di Putin, che ghermisce il mondo.

È la Russia accusata di aver avvelenato in Inghilterra un suo ex ufficiale, arrestato per spionaggio 12 anni fa e rilasciato 8 anni fa (quindi non più in possesso di informazioni sensibili), usando per avvelenare lui e sua figlia l’agente nervino Novichok di produzione sovietica (così da lasciare volutamente l’impronta di Mosca sul luogo del delitto).

La Russia accusata di penetrare con eccezion…

La Flat Tax? 56,6 miliardi in meno allo Stato

Cosa è l'Irpef? Una tassa sulle persone fisiche in base al loro reddito. In campagna elettorale, la Lega e il centrodestra ha proposto la flat tax, una tassa unica del 15% con deduzione fissa da 3mila euro per componente della famiglia. Dal ministero delle Finanze arrivano alcuni dati secondo i quali la flat tax determinerebbe per lo Stato ben 56,6 miliardi in meno rispetto ad oggi con una tassazione progressiva , a scaglioni, in base ai redditi.

Forse questi dati indurranno a rivedere qualche idea in materia di tassazione, resta ineludibile una questione di fondo: con la riduzione delle entrate saranno tagliati i servizi e il welfare.
La flat tax non è del resto una novità, centri studi neoliberisti l'hanno proposta da anni, negli Usa è il cavallo di battaglia di Trump che sappiamo vuole allargare la forbice sociale e salariale lasciando allo Stato il compito di intervenire solo a tutela della industria Usa. Non siamo fautori della acritica difesa dell'esistente, pensiamo…

Chi controlla la filiera alimentare?

La sentenza del Tar del Lazio, la numero 2294 del 2018 farà sicuramente discutere. Il Ministero della Salute ha negato l'accesso alle informazioni e ai documenti inerenti la importazione di prodotti del latte e dei suoi derivati da paesi extra europei, la motivazione addotta è che la complessità della documentazione avrebbe determinato attività straordinarie dell'amministrazione troppo onerose per gli uffici . E' veramente singolare la risposta del Tar che nega cosi'  l'accesso richiesto dalla Coldiretti, che lo faccia il Ministero della Salute è ancora piu' singolare.

Infatti la domanda da porci è un'altra: la salute è secondaria rispetto alle compatibilità di bialncio e ai vincoli di spesa? Parrebbe proprio di si' , per quanto si possa dubitare sugli intenti della associazione di agricoltori resta il fatto che viene negato l'accesso a documenti per ragioni di bilancio.

Non conosciamo nel dettaglio la richiesta della Coldiretti, rest…

Svendita di immobili all'ombra della Torre Pendente

Immagine

PER CHI CORRE IL GIRO D'ITALIA?

Immagine

Basse qualifiche sono i nuovi posti di lavoro

Da alcuni dati Istat sembrerebbe  che i posti di lavoro con bassa qualifica siano ancora i piu' ricercati. Un dato eloquente che dimostra quanto arretrata ancora sia la natura del capitalismo italiano costruito molto piu' sullo sfruttamento intensivo della forza lavoro che sui processi innovativi.

 Un motivo di seria preoccupazione per i padroni con i finanziamenti di Industria 4.0 alle porte.

I dati , relativi agli anni2015 e 2016, parlano di  nuove 17 mila posizione lavorative  con qualifica alta, 137mila con qualifica media e 170mila con qualifica bassa. Ovviamente bisognerebbe confrontare questi dati con i posti di lavoro perduti nello stesso periodo .
 Restano dati incontrovertibili, gran parte dei lavori a bassa qualifica nel settore manifatturiero  e in quello logistico, tra le alte qualifiche diminuiscono i dirigenti e aumentano i tecnici, specie quelli con competenze digitali   Nei mesi scorsi abbiamo scoperto che i posti prodotti dal jobs act sono sempre piu' pr…

Morti sul lavoro ? Sono il prodotto della precarietà che abbatte tutele e norme di sicurezza

Non si contano piu' le morti e gli infortuni sul lavoro, la silenziosa  strage degli innocenti  ormai non provoca piu' indignazione, rabbia e una protesta reale Ormai gli stessi operai si sono abituati agli infortuni e alle morti, si lavora in condizioni sempre piu' precarie con salari da fame e appalti al ribasso. Sono queste alcune delle cause che determinano in Italia l'elevato numero di infortuni e di morti sul lavoro.
Due operai morti nel porto di Livorno per la esplosione di una cisterna svuotata  e all'interno della quale era stato stoccato acetato di etile. Il serbatoio esploso si è inclinato, nelle prossime ore conosceremo meglio  dinamiche e responsabilità dell'infortunio mortale . La pericolosità della lavorazione è a tutti nota, nel passato si sono verificati casi analoghi per la inosservanza delle procedure di sicurezza. In Toscana, fino ad oggi ,erano ben sei i morti sul lavoro solo nel 2018, in Italia  ben127 . Numer…

Sharing economy e precarietà

Il Sole 24 Ore parla di "Accesso contro possesso", noi rifiutiamo questa semplificazione dal carattere  fuorviante. Per decenni l'acquisto della prima casa è stato l'obiettivo a cui il risparmio delle famiglie era indirizzato, l'investimento nel mattone, in una abitazione dove vivere, crescere i figli e lasciare, al termine della vita, in eredità. Un bene prezioso, se volete piccolo borghese, che ha animato i sogni della classe operaia e del ceto medio, dopo un lavoro stabile arrivava la scelta dell'acquisto della casa verso cui indirizzare i risparmi familiari o i mutui decennali contratti con le banche. Ma è arrivata una fase storica nella quale l'acquisto della casa è stata osteggiata dalla crisi del sistema bancario, dalle crescenti difficoltà nell'accordare prestiti a salari precari che non presentano le credenziali necessarie o giudicate dall'istituti finanziari inadeguate.

 Poi è arrivata la richiesta di maggiore mobilità sociale, la crisi …

LE CONSULENZE ESTERNE

Immagine

SINDACATI COME PIAZZISTI

Immagine

Se il sindacato si trasforma in piazzista di fondi pensione e polizze assicurative...Tieniti stretto il TFR

Ci sono molti motivi per i quali abbiamo sempre difeso il Tfr e il Tfs mettendo in guardia i lavoratori  e le lavoratrici dal non cedere alle lusinghe della previdenza integrativa.

Da un anno e mezzo a questa parte ogni contratto nazionale recepisce e rafforza lo scambio diseguale tra parte del salario e bonus, l'obiettivo è quello di rendere obbligatorio il ricorso a sanità e previdenza integrativa. Nessuno spiega che Cgil Cisl Uil hanno molti interessi da difendere, per esempio il business rappresentanto dalla previdenza integrativa e dal sistema assicurativo.
1. Chi aderice al fondo pensione rinuncia al TFR, quell' accantonamento annuo che ogni lavoratore accumula corrisponde a una mensilità netta. Il Tfr lo percepiamo dopo la pensione, l' accantonamento matura annualmente un tasso di interesse che si aggira intorno al 3% (attualmente l'inps lo rivaluta il 3,4% annuo). Con il Tfr molti di noi contribuiscono alle spese per i figli o per mettere al sicuro la vecchi…

Libia, sette anni di sventura Nato

L’arte della guerra

Libia, sette anni di sventura Nato

Manlio Dinucci

Sette anni fa, il 19 marzo 2011, iniziava la guerra contro la Libia, diretta dagli Stati uniti prima tramite il Comando Africa, quindi tramite la Nato sotto comando Usa. In sette mesi, venivano effettuate circa 10.000 missioni di attacco aereo con decine di migliaia di bombe e missili.

A questa guerra partecipava l’Italia con cacciabombardieri e basi aeree, stracciando il Trattato di amicizia e cooperazione tra i due paesi.

Già prima dell’attacco aeronavale, erano stati finanziati e armati in Libia settori tribali e gruppi islamici ostili al governo, e infiltrate forze speciali, in particolare qatariane.

Veniva così demolito quello Stato che, sulla sponda sud del Mediterraneo, registrava «alti livelli di crescita economica e alti indicatori di sviluppo umano» (come documentava nel 2010 la stessa Banca Mondiale). Vi trovavano lavoro circa due milioni di immigrati, per lo più africani.

Allo stesso tempo l…

La tragicommedia del contratto enti locali

Per quasi 9 anni  i\le dipendenti della Pubblica amministrazione sono rimasti senza contratto nazionale, con un fondo della produttività, anno dopo anno, decurtato e sottoposto a vincoli penalizzanti. Per sanità ed enti locali, i fatidici e irrisori arretrati arriveranno dopo il passaggio alla Corte dei Conti e al Consiglio dei ministri , quindi non prima della busta paga di Aprile, giusto in tempo per le elezioni Rsu previste per metà aprile. Una tempistica singolare, giusto per vedere un po' di fumo e guadagnare consensi per quei sindacati che hanno sottoscritto contratti a perdere con meno soldi e minori diritti.   Ma, come scrive giustamente Il Sole 24 ore (ci costa molto dare ragione ai padroni ma diversamente non sarebbe possibile), è  utile ricordare che per la prima volta percepiremo AUMENTI AD ELASTICO.  Infatti, gli stipendi , a partire dal 1 Gennaio 2019, perderanno soldi perchè l'elemento perequativo dura solo da Marzo a Dicembre 2018. E' la prima…

Presentazione del libro sull'Euro e CENA POPOLARE

Immagine

ANALISI CRITICA DELL’IPOTESI DI ACCORDO PER IL COMPARTO DELLE FUNZIONI LOCALI SOTTOSCRITTO il 21 FEBBRAIO 2018

Immagine
ANALISI CRITICA DELL’IPOTESI DI ACCORDO PER IL COMPARTO DELLE FUNZIONI LOCALI SOTTOSCRITTO il 21 FEBBRAIO 2018




1.0 - COSA RAPPRESENTANO QUESTI CONTRATTI? La contrattazione per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego ha risentito certamente dell'obbligo. imposto al Governo dalla Corte Costituzionale nel 2015,di tornare a contrattare con le parti sindacali. Il Governo, allora guidato da Matteo Renzi, ha cercato di diluire nel tempo tale obbligo accumulando una serie di vantaggi lungo il percorso che ha portato a questi rinnovi, con la disponibilità anche di organizzazioni sindacali solo apparentemente conflittuali. Il primo elemento da considerare è stato una sorta di "assist" fornito proprio dalla Corte Costituzionale che, nella sentenza 178/2015 ha valutato legittimo il blocco della contrattazione (e della retribuzione) purché non procrastinato nel tempo. In questo modo ha sancito che nulla sia dovuta per i due trienni di contrattazione 2010-2012 e 2013-2015. Resta un &q…