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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

Corrispondenze venezuelane

Da Marco Consolo...
UN PRESIDENTE MADURO E UNO MARCIO Con le elezioni dello scorso 15 ottobre dei governatori dei 23 Stati che compongono il Venezuela, il processo bolivariano segna un altro punto a suo favore, vincendo in 18 e perdendo solo in 5. Con una storica partecipazione al voto amministrativo di circa il 61% degli elettori, i candidati del Gran Polo Patriottico (PSUV, PCV, ed altri) si impongono con il 54%, contro il 45 % dell’opposizione della MUD. Dopo mesi di violenza organizzata dai settori più oltranzisti dell’opposizione (con il tragico saldo di più di 100 morti), e dopo l’elezione dell’Assemblea Nazionale Costituente che avevano riportato la calma nel Paese, il Venezuela dà al mondo un’altra lezione di democrazia e di difesa della propria sovranità. La vittoria delle forze che appoggiano il processo bolivariano, nonostante i tanti problemi causati dalla campagna di ingerenza da parte di Washington, è una chiara dimostrazione della solidità delle idee chaviste, dell’appogg…

L'impatto del "Pentagono italiano"

L’arte della guerra

Il vero impatto del «Pentagono italiano»

Manlio Dinucci

Gli abitanti del quartiere di Centocelle, a Roma, protestano a ragione per l’impatto del costruendo Pentagono italiano sul parco archeologico e la sua area verde (ilmanifesto, 29 ottobre). C’è però un altro impatto, ben più grave, che passa sotto silenzio: quello sulla Costituzione italiana.

Come abbiamo già documentato sul manifesto (7 marzo), il progetto di riunire i vertici di tutte le forze armate in un’unica struttura, copia in miniatura del Pentagono statunitense, è parte organica della «revisione del modello operativo delle Forze armate», istituzionalizzata dal «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa» a firma della ministra Pinotti.

Esso sovverte le basi costituzionali della Repubblica italiana, riconfigurandola quale potenza che interviene militarmente nelle aree prospicienti il Mediterraneo – Nordafrica, Medioriente, Balcani – a sostegno dei propri «interessi vitali»economi…

Comune di Pisa:alla ricerca del senso perduto

dal sindacto generale di base Comune di Pisa

QUANDO I DIRIGENTI HANNO RAGIONE:ALLA RICERCA DELLA RIORGANIZZAZIONE PERDUTA
Abbiamo avuto notizia di una lettera dei sindacati della Dirigenza che manifestano preoccupazione per l'assenza di linee guida inerenti la riorganizzazione dell’Ente, soprattutto in presenza di 4 pensionamenti dirigenziali entro l'anno 2018
Analoga preoccupazione abbiamo manifestato da tempo, siamo certi che sia nell'interesse dell'Ente  e della cittadinanza affrontare il nodo organizzativo con largo anticipo, mentre invece, con un dirigente  a pochissimi giorni dalla pensione non si sa ancora come saranno gestiti, e da chi, servizi quali  cultura,  turismo,  supporti logistici e manifestazioni storiche.
        A tal riguardo vorremmo ribadire alcuni punti chiedendo , per la ennesima volta , un incontro nel piu' celere tempo possibile
Evitare che ci siano periodi di assenza dirigenziale nella gestione dei  singoli servizi;Rimettere m…

La debacle degli stipendi pubblici. Ma nel frattempo crescono le retribuzioni dirigenziali

Dal 2010 ad oggi abbiamo perso oltre 1100 euro netti all'anno, sono questi i calcoli per difetto provenienti dal sindacato generale di base. Ma da una inchiesta de Il sole 24 Ore apprendiamo che la perdita di potere di acquisto non è uguale per tutti. Dati alla mano la perdita è superiore al 10% e in particolare sono i tecnici dell'università, gli insegnanti e il personale ospedaliero ad averci rimesso di piu'. Controversi i dati per gli enti locali, in certi casi (specie negli enti cosiddetti dissestati) la perdita è addirittura maggiore, in altri di poco inferiore. Ma ci sono comparti come quello del Cnel dove invece il potere di acquisto sembra essere cresciuto, probabilmente per quei meccanismi clientelari che ormai dominano la contrattazione nazionale. Di sicuro l'assenza di un contratto ha anche impoverito il secondo livello di contrattazione con fondi della produttività in decremento Questi sono dati incontrovertibili che fotografano un pubblico …

Piaggio intasca milioni di profitti e lascia licenziare 83 lavoratori\trici della TMM

Piaggio, con una mano in soli 9 mesi intasca 25 milioni di profitti e con l'altra licenzia 83 operai/e della tmm. Per fiom,uilm e fim tutto regolare, anzi sono intusiasti di aver recentemente firmato con Piaggio l'accordo sulla cosiddetta solidarietà che significa eliminare tre posti di lavoro per confermarne solo uno. Intanto sulla stampa nazionale ormai tutti ammettono che gli ammortizzatori sociali non sono piu' adeguati e sufficienti per rispondere ai bisogni reali dettati dalla crisi. Mentre si firmava l'ennesimo accordo con la Piaggio, erano firmati i lienziamenti di 83 operai/e Tmm. Gli operai dovrebbero ringraziare Cgil Cisl Uil perchè sono riusciti a strappare in cambio della firma dei licenziamenti qualche mensilità in più? E naturalmente senza mai tirare in ballo il vero padrone e regista di questo bruttissimo film: la Piaggio.
Certo ci vuole una bella faccia tosta festeggiare i profitti e allo stesso tempo non muovere un dito quando nell'indotto si lice…

I nuovi volti del fascismo e la retorica insopportabile dell'Anpi

Negli ultimi mesi, numerose iniziative antifasciste vengono promosse dall'Anpi con adesioni istituzionali, di soggetti sindacali e politici. A scanso di equivoci diciamo subito che tali percorsi unitari non ci interessano, sono dannosi anche per l'antifascismo e per una lettura odierna dello stesso. Che l'Anpi dopo il Referendum costituzionale abbia cambiato idea sul Pd è lecito, inaccettabile tuttavia è che lo consideri un alleato , un baluardo in difesa della democrazia.

Pensare di costruire scadenze in nome dell' antifascismo con i promotori della Legge Minniti vuol dire avere perso non solo ogni dignità  e credibilità politica ma perseguire obiettivi politici incondivisibili all'ombra del Pd e delle istituzioni locali.

Ma le sante alleanze dell'Anpi presentano connotati alquanto pericolosi per chi oggi vuole esprimere posizioni radicali su tematiche quali la difesa dei diritti dei lavoratori, la tutela del diritto di sciopero e lo stesso antifas…

Lombardo Veneto non è la Catalogna

Lombardo Veneto: il plebiscito che non c'è
Tiziano Tussi

23/10/2017

E adesso che ce ne facciamo di questi risultati? Referendum consultivi di domenica 22 ottobre sul tema, ovvio, che diceva, più o meno: vorreste avere più soldi nelle vostre regioni? Solo ad un estremista fanatico statalista poteva venire in mente di dire che non li voleva questi soldi nella sua regione oppure ad uno che ragionasse in termini di solidarietà, perequazione delle differenze sociali e regionali, dato che siamo ancora in uno stato nazionale e non nel Lombardo-Veneto di rinascimentale memoria, tra l'altro, allora, colonia austriaca. Nel Veneto, regione in cui era stato messo il quorum, solito, del 50% più uno degli aventi diritto ha votato in maggioranza relativa per il quesito; in Lombardia, dove il quorum non c'era, il risultato è stato inferiore alla soglia del 50% più uno. Ma tant'è.

Intanto perché in Veneto vi era la soglia da superare e in Lombardia all'opposto non c'e…

Tmm. arrivati i licenziamenti. E ora?

La chiusura della fabbrica tmm con i licenziamenti degli 85 operai è stato uu atto di inaudita arroganza e violenza padronale. La risposta operaia avrebbe dovuto essere altrettanto dura occupando e rivendicando l'autogestione della fabbrica. Questo sarebbe stato anche un modo per fare venire allo scoperto la Piaggio, visto che la tmm per il 95% produceva marmitte per la fabbrica di Colaninno, ma sarebbe stato anche un modo per dire basta alle mediazioni sempre a perdere del sindacato confederale. Invece come al solito non si parte dal fatto che gli operai sono una ricchezza da volorizzare e rispettare, ma una merce da spremere e poi gettare in base alla realizzazione del maggiore profitto. Fin dall'inizio si è voluto incanalare la vertenza nel solito binario morto, che bene che vada salverà il posto di lavoro per pochi/e e distribuirà qualche ammortizzatore sociale per altri. La solita minestra, profitti in tasca dei padroni e perdite a carico della collettività. Sia ben chi…

Terza intervista sulle ragioni dello sciopero del 27

Ecco la terza intervista sulle ragioni per le quali scioperare.

Due delegati di Sgb spiegano a Pisorno come attaccano i salari, il diritto di sciopero facendoci lavorare fino a 70 anni in cambio di assegni previdenziali da fame....

http://www.pisorno.it/27-ottobre-sciopero-generale-indetto-sindacato-generale-di-base-intervista-a-antonio-piro-e-federico-giusti/

Società partecipate comunali Pisa:facciamo il punto

COMUNICATO In vista della discussione che si terrà DOMANI in Consiglio comunale , Sindacato generale di base   denuncia la assenza di trasparenza sul personale delle società in esubero.

Non si sa ad oggi quanti siano i dipendenti delle aziende in liquidazione e quali percorsi saranno seguiti per ricollocarli\e.

Di questo chiediamo conto al Consiglio Comunale e alla Giunta auspicando un confronto pubblico e nelle commissioni consiliari.

Vorremmo altresi' capire quanti siano i precari nelle aziende partecipate dal Comune e vista la presenza del Sindaco alla manifestazione del Cnr sapere da lui cosa intenda fare per la stabilizzazione di questa forza lavoro. Pensiamo per esempio a Sepi dove un tempo elevato era il ricorso ai contratti precari.

Ricordiamo che le  società controllate non potranno, dal giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale sulle modalità di comunicazione del personale in eccedenza e fino al 30 giugno 2018, effettuare as…

Sciopero generale 27 Ottobre: perchè partecipare

VENERDI 27 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE

E'RISAPUTO CHE SCIPERANDO AVREMO 60 EURO IN MENO IN BUSTA PAGA, MA RICORDATEVI CHE IN 8 ANNI DI BLOCCO CONTRATTUALE ABBIAMO PERSO LA MEDIA DI 12 MILA EURO PER OGNI DIPENDENTE PUBBLICO. SE MOLTIPLICHIAMO QUESTO DATO PER 3 MILIONI DI DIPENDENTI, LO STATO  NON HA AVUTO BISOGNO DI SCIOPERO PER SOTTARCI LA BELLEZZA DI 36 MILIARDI DI EURO.

SONO 9 ANNI CHE LO STATO, AI DIPENDENTI PUBBLICI CHE VANNO IN PENSIONE, SEQUESTRA PER DUE ANNI LA LIQUIDAZIONE, SOLDI NOSTRI SUI QUALI SPECULANO

LE ASSUNZIONI SONO BLOCCATE DA ANNI, LE STABILIZZAZIONI DEI PRECARI BEN POCHE, I CONCORSI ANCORA MENO VISTO CHE SI FAVORISCE SOLO LA MOBILITà
ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI VENGONO CONTINUAMENTE TAGLIATE LE RISORSE FINANZIARIE E I SERVIZI AL CITTADINO DEPOTENZIATI
12 MILIONI DI PERSONE NON POSSONO CURARSI PERCHE' NON HANNO I SOLDI PER FARLO; I PROCESSI DI PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA' PUBBLICA PROCEDEDONO SENZA SOSTA.
IN COMPENSO SI CONTINUA A DARE SOLDI PUBBLICI …

Seconda intervista sullo sciopero

a seguire  la seconda intervista sullo sciopero. Rinviamo al link della intervista

http://www.pisatoday.it/cronaca/sciopero-generale-27-ottobre-2017-sindacato-generale-base-pisa.html

Lavoratrici usa e getta nel commercio a Pisa. La nostra denuncia ripresa da La Nazione

dal quotidiano la Nazione di oggi Ringraziamo la redazione e l'autore Gabriele Masiero

VENTINOVE anni di lavoro e poi, puff, più nulla. Una semplice raccomandata per perdere tutto. Sono i nuovi contratti al tempo del Job’s act. Ma non è simulazione, questa volta la storia è terribilmente vera e colpisce due lavoratrici in carne e ossa, che dalla mattina alla sera sono state espulse dal mondo del lavoro e ora, a cinquant’anni suonati, trovare un nuovo impiego è una chimera. La denuncia arriva dal sindacato Generale di base e dal blog delegati e lavoratori indipendenti e riguarda due commesse di un punto vendita alla periferia di Pisa di una grande catena: il problema però è che quel marchio sull’insegna è un franchising, non la casa madre. E così le due commesse licenziate senza preavviso si trovano in mezzo a una strada senza poter fare nulla. La scelta dell’anonimato, spiega il sindacato, è necessaria «per evitare che queste persone già disperate possano rischiare …

Prima intervista :perchè scioperare il 27 Ottobre

Abbiamo rilasciato varie interviste a blog e giornali. Ecco la prima

http://www.bazzinews.it/2017/10/24/venerdi-27-ottobre-si-cobas-cub-usi-e-sgb-hanno-indetto-lo-sciopero-generale-sno-previste-numerose-manifestazioni-anche-in-centri-minori-e-in-toscana-il-principale-appuntamento-e-a-firenze-con-un/

Precariato negli enti pubblici tra sfruttamento e sottomissione

L’invisibile condizione di sfruttamento del precariato La legge Madia parla di stabilizzare 50 mila precari ma il loro numero è sottostimato. L’art. 20 del D. lgs. 75/2017  (Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni) dispone che le Pubbliche amministrazioni al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, possono, nel triennio 2018-2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni  e con l’indicazione della relativa copertura finanziaria, assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale I precari sono presenti in tutta la pubblica amministrazione con innumerevoli tipologie contrattuali. Gli enti di ricerca e la sanità senza di loro non andrebbero avanti. Il Governo non ha operato alcun censimento, la cifra dei 50 mila è il risultato di calcoli della Ragioneria dello Stato e le nuove assunzioni saranno in competizione con gli aum…

Contratto pubblico impiego? I soldi non sono quelli pattuiti e promessi

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Il diktat padronale ai governi europei.....

E' appena uscito un documento Confindustriale, scritto con le associazioni BDI,  che merita la nostra attenzione perchè i padroni sanno individuare i loro interessi e, stabiliti gli obiettivi, perseguirli con ogni strumento possibile. Allo stesso tempo continua in ambito sindacale la recita a soggetto con la Camusso che finge rabbia ed indignazione sulle pensioni ma nulla fa per contrastare il Governo con cui si accorda ogni giorno sottoscrivendo, per esempio, rinnovi contrattuali indecorosi.

I padroni sanno bene che Europa in molti paesi è vista come emblema delle politiche di austerità, di contrazione dei salari e smantellamento dello stato sociale, il progetto Europeo serve molto piu' agli industriali che ai lavoratori incapaci di unificare le forze schiacciati come sono da sindacati servili e ormai incapaci di rappresentare settori sempre piu' ampi di classe precaria.

Ma cosa intendono  i padroni quando parlono di integrazione e di regole comuni?
Se guard…

Quando l'usura non viene punita a dovere dalla legge. A proposito di una sentenza della Corte

Chi si meraviglia dell'intreccio di affari tra banche e politica non vive in questo mondo. Ma anche chi pensa che dalla Giustizia possa avere risposte contro ingiustizie e soprusi forse dovrebbe cambiare idea. L’usura ? Per la Cassazione il superamento di quella sottile linea che demarca i prestiti normali da quelli "usurari" non dà diritto al rimborso.

Parliamo di una recente sentenza per una causa intentata da alcuni clienti di istituti finanziari che avevano contratto mutui con interessi troppo alti, tanto da ipotizzare il meccanismo dell’usura sopravvenuta per il superamento di quella soglia prevista oltre il quale il tasso di interesse non deve andare. Avete capito bene, le Banche dovrebbero essere una garanzia, teorica solo teorica, contro gli strozzini e i cravattari ma si scopre che alcuni Istituti avevano tassi di interessi cosi' alti da essere definiti tecnicamente usurari.

La irregolarità del mutuo in passato aveva portato alla cancellazione degli interes…

Contratto pubblico impiego? I soldi non sono quelli pattuiti e promessi

Lettera aperta al personale della Pubblica amministrazione

Caro\a collega, ti sei chiesto quanti soldi hai perduto in questi anni con i blocchi contrattuali? Sicuramente migliaia di euro e nel frattempo le condizioni di lavoro sono decisamente peggiorate, si lavora in numeri sempre piu' risicati e  con carichi di lavoro in aumento.

Per anni ci hanno detto che prima o poi avrebbero rinnovato i contratti, ora ne siamo certi ma con cifre irrisorie

Il rinnovo dei contratti pubblici rischia di essere una mancia elettorale o poco piu', chi pensava ad aumenti per recuperare il potere di acquisto perduti in nove anni di blocco della contrattazione si ricrederà in fretta. C'era chi sommava il bonus Renzi agli 80 euro di aumenti, salvo poi scoprire che gli 80 sono lordi e molti di noi non prenderanno il bonus,  o lo prenderanno decurtato, per avere superato la soglia dei 26 mila euro (lordi) annui.

Ricordiamo che il 30 novembre 2016, pochi giorni prima del Referendum costituzio…
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COME SI DISTRUGGE UN SERVIZIO DI PREVENZIONE : PROCESSO FARSA CONTRO OPERATORI DELLA PREVENZIONE A FIRENZE
medicinademocratica.org /wp/
Riportiamo il comunicato stampa a cura della Sezione di Medicina Democratica di Firenze sulla messa in discussione dell’operato dei tecnici e dei medici del servizio di prevenzione ASL nel periodo dei lavori per la TAV e il nuovo tracciato autostradale nel tracciato Bologna-Firenze.
Un attacco da respingere nettamente ancor più nel momento in cui gli infortuni aumentano e i politici, con lacrime da coccodrillo, lamentano controlli insufficienti e inadeguati
10/9/2017

9.10.2017
COME SI DISTRUGGE UN SERVIZIO DI PREVENZIONE :
PROCESSO FARSA CONTRO OPERATORI DELLA
PREVENZIONE A FIRENZE
L’inchiesta del Dr T.C. della Procura della Repubblica di Firenze sugli operatori della UF TAV e Grandi Opere di Firenze ha sicuramente dell’incredibile. Gli operatori avrebbero deliberatamente “gonfiato” i dati sui sopralluoghi e degli interventi in azienda (cantieri della…

Il reato di solidarietà punito dalla Giustizia ingiusta

Ogni giorno vengono emanate ordinanze contro chi dà da mangiare ai migranti o si dispensano i Daspo urbano per colpire la marginalità  sociale, tutti provvedimenti di immagine  che non intacano le cause del disagio e del cosiddetto degrado, non  vanno oltre la intimidazione e la criminalizzazione, anzi sono strumenti repressivi messaggeri di paura verso chi dissente e disobbedisce.

E' ormai sempre piu' diffuso un reato che non trova traccia nel codice penale, quello della solidarietà verso gli ultimi .

Come Marco Lenzoni, anche Gina De Angeli, infermiera di Massa-Carrara, è sotto processo a Massa con l'accusa di avere guidato un corteo non autorizzato delle lavoratrici Dussman che alcuni anni fa lottavano in difesa dei loro posti di lavoro. Sulle lavoratrici, in appalto all'ospedale di Carrara, come  sulle colleghe di altri ospedali toscani, stava per cadere la mannaia della spending review con tagli all'appalto e riduzione dei posti di lavoro.

Ma se il processo a Ma…

ABOLIRE LA LEGGE FORNERO!!

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Dalla parte di Marco Lenzoni

In vista del processo a Marco Lenzoni accusato di avere organizzato un corteo contro il jobs act


Sindacato generale di base Toscana esprime solidarietà e affetto a Marco Lenzoni contro cui si sta celebrando un vergognoso progetto a Massa, accusato di avere promosso un corteo non autorizzato contro il jobs act.

L'art. 18 T.U.L.P.S. prevede che i promotori di una riunione in luogo pubblico ne diano avviso al Questore almeno tre giorni prima. Chi contravviene a questa norma puo' essereèunito con l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da euro 103 a euro 413.

Inutile accanimento contro Marco Lenzoni con l'intento di chiudere la bocca ad una voce scomoda sul territorio nelle lotte antifasciste e in difesa dei diritti di lavoratori e cittadini ma anche l'ennesimo retaggio di una cultura giuridica che ci riporta direttamente al Codice Rocco di epoca fascista.

Il "diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusi…

METà DELLE CASE NEI CENTRI STORICI SONO SFITTE

I centri storici delle città sono ormai destinati ad uffici e locali , la popolazione da 30 anni ad oggi è stata spostata nei quartieri periferici, spesso quartieri dormitorio con pochi servizi. Chi abita al centro sono o studenti (per le città universitarie) o chi puo' permettersi appartamenti lussuosi . Perdita di abitanti, negozi, imprese e in molti casi anche le sedi istituzionali, questo è accaduto con il 40% delle case ormai sfitte.

Sono questi i risultati di una inchiesta pubblicata su Il sole 24 ore .che analizza i censimenti Istat tra il1991 e il 2011. Perdita di abitanti, di imprese e di popolazione risultato di un modello urbanistico speculativo .

A determinare l’abbandono dei centri storici è anche la crisi della piccola azienda e del lavoro autonomo , la perdita di potere di acquisto del ceto medio che ha subito il progressivo impoverimento e non puo' permettersi in tanti casi case in città sobbarcandosi le elevate spese condominiali, della ztl e la mancanza …

Industria 4.0 e indotto

Cinque persone assunte in pochi mesi, inizia cosi' un articolo de Il sole 24 ore che esalta le ricadute positive di Industrai 4.0 sull'indotto industriale e a mo' di esempio viene presa Rivalta, alle porte di Torino, un tempo sede di tante industrie meccaniche ed oggi vittima di delocalizzazioni che hanno cancellato posti di lavoro seminando miseria e rassegnazione. Poche industrie di nicchia, e con pochi addetti, possono sancire la ripresa occupazionale? A noi sembra di no.

Gli effetti di Industria 4.0 si stanno vedendo nell'area Piaggio dove due fabbriche, la Ristori e la Tmm, sono state distrutte e altre rischiano di fare la stessa fine. I numeri delle nuove assunzioni sono risibili se confrontanti con i posti nel frattempo perduti, probabilmente l'entusiasmo dei padroni è legato ai profitti e agli utili delle aziende.

L'effetto di Industria 4.0 è ancora tutto da verificare ma dai primi dati non c'è da stare tranquilli. Il rapporto costi e benefici a fr…