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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

A Massa il 1 Maggio....

riceviamo e pubblichiamo

L'Assemblea Antifascista Autoconvocata di Massa e Carrara invita antifascisti e antifasciste, lavoratori e lavoratrici, i giovani, a mobilitarsi contro la provocazione di “Lotta Studentesca”, costola dell'organizzazione di estrema destra “Forza Nuova”, che ha convocato a Massa per il 1° Maggio un raduno nazionale con la parola d'ordine: “Contro il 1° Maggio”.

La nostra risposta è reagire in modo unitario e determinato per impedire ai fascisti del 3° millennio di radunarsi nella nostra città, medaglia d'oro per il contributo dato nella Resistenza.

L'antifascismo non deve essere una mera ricorrenza storica.

La pratica dell'antifascismo si sviluppa in ogni ambito quotidiano: nelle lotte operaie, studentesche e sociali, nella lotta per la salute e l'istruzione, per la casa e il salario, nelle mobilitazioni di piazze soprattutto quando i nipotini del ventennio tentano di denigrare la giornata del 1° Maggio o del 25 Aprile, in sintonia c…

Spese militari in Italia. in continuo e costante aumento

Italia «a testa alta» nelle spese per la guerra

Manlio Dinucci

«L'Italia partecipa a testa alta all'Alleanza Atlantica, nella quale è il quinto maggiore contributore, e conferma l'obiettivo di raggiungere il 2 per cento del Pil nelle spese militari»: lo ha dichiarato il presidente del consiglio Gentiloni, ricevendo il 27 aprile a Roma il segretario generale della Nato Stoltenberg. Ha così ripetuto quanto già detto al presidente Usa Trump, ossia di essere «fiero del contributo finanziario dell’Italia alla sicurezza dell’Alleanza», garantendo che, «nonostante certi limiti di bilancio, l’Italia rispetterà l’impegno assunto».

I dati sulla spesa militare mondiale, appena pubblicati dal Sipri, confermano che Gentiloni ha ragione ad andare fiero e a testa alta: la spesa militare dell’Italia, all’11° posto mondiale, è salita a 27,9 miliardi di dollari nel 2016. Calcolata in euro, corrisponde a una spesa media giornaliera di circa 70 milioni (cui si aggiungono altre voci, tra cui …

Comuni : dalle stalle alle stelle? Manco per sogno

In questi giorni gli enti locali dovrebbero essere impegnati in nuovi piani occupazionali, dovrebbero discuterne con le Rsu e magari con la cittadinanza. Ma il ritorno della facoltà assunzionale al 75% per i Comuni al di sopra dei 10.000 abitanti non sembra indurre Sindaci e amministratori a ripensare ai loro enti in prospettiva futura.

Il blocco del turn over e la riduzione di personale nei fatti sono stati funzionali alla contrazione dei costi della Pubblica amministrazione e ad esternalizzare servizi a favore di ditte e cooperative facendo cosi' sprofondare anche i lavoratori pubblici nella voragine della precarietà e dell'abbattimento del costo del lavoro.

Da oggi è anche possibile accrescere il budget di spesa per contratti a tempo determinato che siano finanziati da sponsorizzazioni.

Ma i Sindaci non sembrano volere approfittare di questa facoltà assunzionale se non in maniera ridotta e per ricostruire una dotazione organica a unico vantaggio di dotazioni organiche co…

Il nostro primo maggio all'insegna di......

Primo Maggio e 25 Aprile stanno diventando giorni di festa avulsi da memorie e pratiche resistenti. Tuttavia, nonostante i silenzi mediatici, da qualche tempo registriamo con piacere una inversione di tendenza e la ripresa di iniziative sui territori.
Ma per quale ragione mobilitarci il 1 Maggio?

1 Maggio 2017

Un 1 Maggio

contro la guerra e la militarizzazione dei territori. La Toscana è zona di guerra tra porti nucleari e non, basi militari Usa (camp darby) e areoporti da cui partono caccia e munizioni per le aggressioni militari.

Basta con le spese militari, ogni euro destinato alle armi viene sottratto alla spesa sanitaria, sociale e alla creazione di posti di lavoro e reddito .

Anticapitalista contro la precarizzazione del lavoro e della nostra vita, contro il lavoro gratuito, il Jobs act e l’innalzamento dell’età pensionabile che  sta tagliando fuori le giovani generazioni .

Per un sindacato conflittuale che resituisca dignità e forze alle istanze dei lavoratori e delle lavorat…

Come stanno le cose sul rinnovo del contratto nella pubblica amministrazione?

Tanto caro mi fu quel contratto....

Mai come negli ultimi anni i lavoratori e le lavoratrici sono stati tenuti all'oscuro delle trattative sui rinnovi contrattuali, informati con una piattaforma rivendicativa utile solo a vendere fumo perché nella sostanza i tavoli discutono di ben altro e il prodotto finale (la intesa o contratto che sia) approda a risultati spesso lontani da quelli sui quali il sindacato aveva avuto mandato a trattare.

E' una questione di democrazia vincolare la firma sindacale a quanto deciso nelle assemblee o nei referendum, la informazione invece avviene ormai a fatti conclusi quando la volontà dei lavoratori è piegata sotto una montagna di ricatti, menzogne e luoghi comuni per dimostrare la bontà di un accordo, qualunque esso sia  e a prescindere dai reali contenuti.

Gli ultimi mesi hanno dimostrato che dove i lavoratori hanno avuto diritto di parola le intese sottoscritte da cgil cisl uil non hanno vita facile o vengono respinte in assemblea o nei refe…

Scioperi in Brasile

Di fronte alle riforme antisociali del governo illegittimo presieduto da Michel Temer le centrali sindacali e i movimenti sociali hanno proclamato uno sciopero generale per venerdì 28 aprile 2017. Anche la chiesa cattolica nella persona del segretario generale della CNBB (Conferenza nazionale dei vescovi brasiliani) ha espresso appoggio allo sciopero. Lo smantellamento dello stato sociale colpisce la Previdenza, i contratti di lavoro, la scuola pubblica, la sanità. Inoltre si moltiplicano le privatizzazioni.

Diverse categorie di lavoratori hanno confermato la propria adesione allo sciopero generale che avrà luogo venerdì 28 aprile contro le riforme proposte dal governo di Michel Temer (PMDB), come quella della Previdenza e del lavoro.

In 26 Stati e nel Distretto Federale sindacati di lavoratori del settore pubblico e privato hanno reso nota l’adesione alla protesta. La paralizzazioni di bus, metro e treni è confermata nella Grande San Paolo e in altre 17 capitali.

I professori della…

La giornata dimenticata:28 Aprile contro le morti per amianto

comunicato stampa

delegati e lavoratori indipendenti
sindacato generale di base di Pisa

Giornata mondiale

contro l’amianto


Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale contro l’amianto.

Sono oltre 4000 i morti per amianto in Italia, 11 al giorno, una ogni due ore per mesotelioma pleurico o altri tumori asbesto correlati.

Nonostante siano passati 25 anni dalla sua messa al bando, nel 1992, l’amianto continua a uccidere. Eppure mentre in Italia l'amianto veniva in altri paesi era messo al bando conoscendone la estrema pericolosità 

Sono morte silenziose quelle per malattie contratte nei luoghi di lavoro, non sempre i processi hanno fatto luce sulle  responsabilità conclusisi con incredibili associazioni o irrisori risarcimenti.
I dati inail parlano solo tra il 1993 e il 2008 di 16 mila casi accertati, è bene sapere che l'aspettativa di vita è piuttosto bassa e la morte arriva dopo lunghe sofferenze.
Negli ultimi anni si è abbassata la guardia nella lotta contro le malattie cont…

Per un futuro pacifico e solidale? Liberiamo i territori dalle servitu' militari

Domani, 27 Aprile, si celebra la decima giornata della solidarietà organizzata dalla Ciardelli Onlus.

Il Comune di Pisa metterà a disposizione, mezzi, personale, strutture per la realizzazione di questa giornata all'insegna della dignità di ogni essere umano.

La memoria storica non ha diritto di cittadinanza in questo paese nel quale le guerre vengono definite missioni di pace e le aggressioni militari interventi umanitari.

Del resto l'Italia ha semplicemente rimosso per decenni l'uso di gas contro le popolazioni etiopiche che hanno provocato migliaia di morti civili e i loro responsabili non sono mai stati perseguiti ed epurati, anzi insigniti delle massime onoreficenze dalla Repubblica nata dalla Resistenza antifascista.

Per noi le vite umane sono tutte uguali e nella città di Pisa bisogna ricordare, contro il silenzio mediatico e la rimozione della storia passata e recente, che il maggiore Ciardelli, al pari di tanti altri militari, partecipava alla occupazione militare…

"La Gabbia dei Trattati"

Care compagne e cari compagni,
l'iniziativa di venerdì prossimo riveste particolare importanza in quanto tratta di questioni molto delicate che solo apperentemente non  ci riguardano da vicino quali potrebbero essere i trattati economici e commerciali i cui effetti invece entrano nella vita quaotidiana di tutti noi: basti pensare alla qualità del cibo, la questione dei prodotti Ogm, delle condizioni dei lavoratori, dei servizi pubblici, dei beni comuni e degli aspetti ambientali, cambiamenti climatici compresi.
Proprio per queste dirette implicazioni nella vita di tutti noi invitiamo a partecipare alla presentazione del saggio di Matteo Bortolon che risulta l'unica pubblicazione che affronta in modo organico e sistematico l'analisi dei trattati e degli accordi internazionali in questi campi, compreso l'incombente Ttip.


Libera Università popolare "A. Bicchierini"

presenta

venerdì 28 aprile
presso
ristorante Soul Kitchen
Pisa - zona Mortellini
via Aurelia Su…

25 aprile: con i resistenti e per liberarsi dalle servitu' militari

ATTENZIONE
Come al solito, dalla base Americana di Campo Derby  Pisa e dal porto di Livorno partono camion e navi piene zeppe di armi  e destinati ad essere usate per rapinare le risorse che appartengono ad altri popoli.

Il nostro territorio è non solo nevralgico per la logistica militare ma diventa anche un possibile bersaglio in un conflitto militare che sempre più si va allargando mettendo a rischio la nostra sicurezza e salute (ricordate l’uranio impoverito?).

Dalla base di Campo Derby e dal porto di Livorno partirono le bombe poi sganciate sull'Iraq  e la Libia, oggi sulla Siria, tutte guerre per impossessarsi giacimenti petroliferi o per controllare i gasdotti. Queste bombe hanno provocato morti e distruzioni a popolazioni che a noi non hanno  fatto mai niente di male.

Almeno che non si voglia fare gli struzzi e credere  davvero che vanno a bombardare e ammazzare per esportare diritti, democrazia e aiuti umanitari, sarebbe interesse dei  cittadini Italiani,  di quelli Pisani…

La determinazione dei lavoratori è determinante

Giriamo il breve ma significativo report dei compagni di viareggio dopo l'assemblea degli operai Rational a Massa lo scorso 21 Aprile...

Solidarietà e sostegno ai lavoratori della “Rational”
azienda di Massa che produce lavatrici industriali

Venerdì 21 aprile si è tenuta un'affollata assemblea nel piazzale della fabbrica.
Interventi di Paolo Maddalena, già giudice costituzionale, del Sindaco di Massa, di sindacati e di rappresentanti di forze e movimenti sociali, sindacali e politici. Altre assemblee erano state altrettanto partecipate, come la manifestazione ed il Consiglio comunale straordinario.
La mobilitazione dei 24 lavoratori (18 operai e 6 impiegati/e), iniziata da oltre un mese con un presidio permanente, ha come obiettivo la difesa di tutti i posti di lavoro.
Possiamo onestamente affermare che se oggi la “partita” è ancora aperta è grazie alla determinazione degli operai di questa azienda. Coscienza ed organizzazione hanno saputo creare un movimento reale a sosteg…

Alitalia:quando i lavoratori non si fanno calpestare

Una premessa utile senza cui non capiremmo molto di cosa sta accadendo oggi: per capire la vicenda Alitalia non possiamo prescindere dalla elevata sindacalizzazione del settore, dalla presenza storica e combattiva (e non sempre accade) del sindacalismo di base, dalla conoscenza diretta della storia del trasporto aereo degli ultimi lustri con compagnie sommerse da debiti che hanno fatto pagare ai lavoratori e alle lavoratrici le loro scelte errate.

I no all'accordo siglato da cgil cisl uil sono stati molto numerosi, praticamente piu' del doppio, per essere precisi i contrari rappresentano circa il 67% dei voti espressi.

La composizione del no è variegata, molto forte in alcuni settori, tra il personale viaggiante (che guarda caso subirebbe nel piano di ristrutturazione i maggiori tagli ) il no supera il 90%

Intanto liberiamo il campo da un equivoco la consultazione è stata democratica e partecipata , a votare quasi il 90& degli aventi diritto, i lavoratori hanno bocciato …

25 aprile? Fuori dalla retorica e dalla autoreferenzialità

Da  anni, nella maggioranza delle città italiane,  le celebrazioni del 25 Aprile sono demandate alle istituzioni e solitamente si tengono concerti e cerimonie ufficiali alla presenza di militari, sindaci e assessori e di esponenti dell'Anpi. La deposizione della corona di fiori, un discorsetto retorico e senza contenuti per recarsi poi a qualche pranzo in un circolo, magari lo stesso che ha distrutto la biblioteca per sostituirla con una sala adibita al gioco delle slot o a pagamento per compleanni e feste.

Diciamocelo fuori dai denti: il 25 aprile è diventato un giorno festivo come tanti altri e a seconda del calendario l'occasione per un ponte in stagione primaverile. E a sinistra il contributo per lo smantellamento di una memoria attiva è stato determinante.

La politica dei giorni della memoria, delle scadenze decise spesso da maggioranze parlamentari bipartisan, ha prodotto quello che desiderava, ossia la manipolazione della storia e delle menti.

In Italia si celebra la …

Speciale Venezuela

Crisi venezuelana: informazione pubblica al servizio dei cittadini o degli interessi dei potentati economici..?

I principali media nazionali ed internazionali stanno rappresentando le tensioni interne al Venezuela come lo scontro fra ampi settori della popolazione in preda alla disperazione a causa della crisi economica e di un governo antidemocratico che, insensibile alle richieste di dimissioni, tenta di reprimere le proteste facendo ricorso anche alla violenza. Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo in presenza di una strategia di destabilizzazione attuata da alcuni settori dell'opposizione, appoggiati dall'esterno e sostenuti da una potente campagna mediatica internazionale, come già avvenuto in Iraq nel 2003, in Libia nel 2011 e quella tutt'ora in atto in Siria, che sta fornendo una narrazione della vicenda molto distante dalla sua effettiva realtà. Tale strategia non risulta nemmeno particolarmente segreta tant'è che l'opposizione golpistaha più volte dichi…

La scomparsa della sinistra in Europa

Un'impietosa disamina della disfatta della sinistra in Europa ed in Italia

di Giacomo De Lillo


Chiunque sia interessato a comprendere i motivi del “naufragio” della sinistra, avvenuto negli ultimi decenni in Europa ed in Italia, potrà trovare accurate analisi e numerosi spunti di riflessione in un saggio scritto dagli economisti Aldo Gamba e Massimo Pivetti. Si tratta del testo intitolato “La scomparsa della sinistra in Europa”, edito da Imprimatur nel settembre del 2016, al prezzo di 13,60 euro, nel formato cartaceo, e 6,99 euro in quello digitale (256 pagine).
Il volume è suddiviso in dieci sezioni: una prefazione, un'introduzione, sette capitoli e l'epilogo. I titoli dei capitoli sono i seguenti: Dai Trenta gloriosi ai Trenta pietosi; La grande svolta di politica economica; L'inizio della fine; La “corsa alla modernità”: la mondializzazione; La “corsa alla modernità”: istituzioni del lavoro e ruolo dello stato; Il caso italiano: comunisti? Brava gente; La sinistra …

Le catene di «ancoraggio» agli Usa

L’arte della guerra

Le catene di «ancoraggio» agli Usa

Manlio Dinucci

Giornali e telegiornali hanno dato scarso rilievo all’incontro Trump-Gentiloni. Eppure è stato  un evento tutt’altro che formale.

Per Gentiloni si trattava di fugare le ombre sull’atteggiamento del suo governo verso il nuovo presidente Usa, lasciate dall’aperto sostegno del governo Renzi (in cui Gentiloni era ministro degli esteri) a Obama e alla Clinton contro Trump nelle elezioni presidenziali.

Gentiloni c’è riuscito benissimo ribadendo, indipendentemente da chi sieda alla Casa Bianca,  l’«ancoraggio storico» dell’Italia agli Stati uniti, «pilastro della nostra politica estera».

Il presidente Trump ha reso merito all’Italia, ricordando che «oltre 30 mila militari americani e loro familiari sono stazionati attraverso tutto il vostro paese» e che l’Italia, dopo gli Usa, «è il secondo maggiore contributore di truppe nei conflitti in Iraq e Afghanistan».

Il contributo italiano è in realtà maggiore di quello rico…

Salari rubati. Un pomeriggio di discussione a Pisa

Limonaia Zona Rosa occupata organizza la presentazione di un testo importante per capire la nuova organizzazione del lavoro e conoscere di piu' i soggetti della precarietà

Un sabato pomeriggio di discussione nel magnifico giardino della Limonaia

Sabato 29 aprile - dalle 17:30 alle 20:00
Presentazione di "Salari rubati" con Francesca Coin

Nel 1995 Jeremy Rifkin annunciava, con l'omonimo libro, "la fine del lavoro". L'emblematico titolo rimandava a una visione del futuro nella quale, complice la Terza rivoluzione industriale, sarebbe stato possibile per tutti ridurre le ore di lavoro erogato. All'alba della Quarta rivoluzione industriale siamo costretti a parlare della fine del lavoro pagato, a indicare un'epoca nella quale l'innovazione tecnologica, la robotica e il digitale vengono usati principalmente per ridurre i salari, inducendo ciascuno a lavorare sempre di più per compensare un lavoro che vale sempre di meno.

In questi anni, il lavo…

La produttività non si rilancia con gli sgravi alle imprese

Sconto del 20% alle imprese e lavoratori coinvolti nell’organizzazione. Ma siamo certi che gli sgravi fiscali siano la risposta necessaria e utile per il rilancio della produttività?

I risultati delle politiche intraprese negli ultimi anni sono state decisamente negativi, i fatidici 80 euro in busta paga preferiti a lavori socialmente utili e i tagli dei contributi per le aziende non sono state soluzioni proficue e i dati dimostrano la inefficienza del sistema italiano basato su pochissimi contributi alla ricerca e alla innovazione e sfruttamento selvaggio della forza lavoro, il costo della quale viene ridotto ai minimi termini

Ora il Governo vorrebbe riconoscere dei premi di produttività ai dipendenti di aziende che scelgono di sviluppare il secondo livello di contrattazione, guarda caso sempre e comunque in deroga ai contratti nazionali.

I premi di produttività potranno avere un unico tetto a 3mila euro che passano a 4mila (come previsto dalla legge di Bilancio) per le aziende che …

Limonaia: zona rosa sotto sgombero. Mobilitiamoci perchè questo spazio non ritorni nell'incuria e nell'abbondono

Comunicato stampa
delegati e lavoratori indipendenti
Sindacato generale di Base Pisa

Da una decina di giorni è occupato uno spazio nel centro storico di Pisa, un grande giardino di proprietà della Provincia, un luogo da anni chiuso dove un tempo erano organizzate mostre ed eventi culturale.

La Limonaia non è uno stabile pericolante come si legge in un cartello affisso da solerti funzionari della Amministrazione provinciali, non ci sono insomma pericoli di crolli e per quanto ne sappiamo non esiste alcuna perizia certificata che dia fondatezza a questa ipotesi.

Esistono a Pisa troppi luoghi di proprietà pubblica abbandonati, nel caso della Limonaia abbiamo una occupazione che scaturisce dai percorsi intrapresi attorno all'8 Marzo, un luogo dove si incontrano tante realtà e associazioni femministe e studentesche.

La Limonaia potrebbe essere uno spazio recuperato e adibito ad un uso pubblico, culturale e sociale, di profonda rilevanza in una città dove ormai questi spazi sono messi a…

La manutenzione stradale? E' un optional

Manutenzione delle strade, salvaguardia del territorio non sono una priorità per il Governo Italiano e lo si evince non solo dai piagnistei di Anci ed Upi ma dallo stato pietoso in cui versano le infrastrutture.

Sono lontani i tempi nei quali l'Italia poteva vantare, in due terzi del paese ,strade e infrastrutture funzionanti, un vanto non sempre legittimo visto che nel 2017 ci sono ancora i binari unici, i viaggi interminabili, di ore, in corriera per spostarsi da una provincia all'altra nel profondo Meridione, le tratte ferroviarie eliminate come rami secchi per spendere i nostri soldi nell'alta velocità, gli intercity soppressi a favore dei piu' cari Eurostar.

Parere diffuso tra i tecnici che l'Italia sia tra i paesi piu' indietro nella installazione della fibra ottica (non si conosce neppure una mappa delle zone cablate).

Se ne stanno occupando anche i media, Repubblica ha dedicato giorni fa una pagina ricca di foto ed esempi esplicativi, i crolli di acqued…