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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Produci, consuma e crepa: Per la Cassazione è giusto licenziare in nome dei profitti

7 dicembre 2016, viene depositata una sentenza della Corte di Cassazione che farà , purtroppo per noi, giurisprudenza e segna una svolta a favore dei dettami padronali a solo discapito dei diritti

La Corte ha capovolto la sentenza della Corte di Appello di Firenze che aveva giudicato illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del direttore di un’azienda
I giudici parlano di un licenziamento non causato della crisi economica dell’azienda, motivo che può giustificare il licenziamento del lavoratore, ma non “sostenere notevoli spese di carattere straordinario”.

L'azienda non è in crisi, vuole solo ridurre la spesa per lo straordinario, non sa riorganizzare la forza lavoro alle sue dipendenze e quindi per salvaguardare i profitti licenzia. E IL Tribunale? Sta dalla parte dell'azienda

E' questo il succo della sentenza di cui i giornali hanno ampiamente parlato e vi rimandiamo solo ad uno dei tanti link, quello del Corriere http://www.corriere.it/cro…

Le stragi non si prescrivono: A fianco dei familiari e della popolazione di Viareggio

Una sera fredda, quella del 29 dicembre, tenuto a casa piu' di 300 cittadini\e Viareggini

Il freddo e il silenzio mediatico non hanno vinto la strenua resistenza e la tenacia di tanti\e scesi\e in piazza in attesa della sentenza sulla strage di Viareggio del 2009
Un presidio davanti alla stazione per chiedere una sentenza di verità e giustizia, poi una fiaccolata silenziosa conclusa alla Casina dei Ricordi.

I familiari delle vittime della Strage di Viareggio del 29 giugno 2009 si erano rivolti alla città di Viareggio e l'appello, come in tante altre occasioni, è stato accolto.

La sentenza di 1° grado è prevista per Gennaio ma il rischio della prescrizione per alcuni reati è dietro l'angolo
Vogliamo far sentire la voce di chi quella notte ha visto cambiare drammaticamente la propria vita. Non si può pensare che nel cercare la verità non si tenga in considerazione 32 persone brutalmente assassinate nella notte del 29 giugno, sono queste le parole pronunciate al megafono dai…

1666 LETTERE DI LICENZIAMENTO. VI SEMBRAN POCHE? A NOI NO

Almaviva Contact, sede di Roma, arrivano 1.666 dipendenti con la chiusura della sede.

L’incontro sindacale di ieri ha dimostrato che non esiste margine di trattativa nonostante il tentativo di aderire all'accordo e prolungare l'agonia. Come sappiamo la rsu di Napoli ha ceduto fin dall'inizio ad un accordo capestro mentre quella di Roma, dove ci sono delegati del sindacalismo di base ha detto no

Se la sede di Roma chiude è quindi colpa del 40% dei lavoratori che ha detto No alla intesa?

I fatti non stanno come ce li hanno raccontati, del resto solo pochi mesi fa il Governo continuava a dire, con i vertici di Almaviva, che nessun posto di lavoro era a rischio e chi lo diceva era in malafede per sobillare i lavoratori

Bugie costruite ad arte da Governo e sindacati confederali, nelle settimane scorse un accordo costruito per lo piu' sui tagli del "costo del lavoro", meno salario, cancellazione degli scatti di anzianità, maggiore e asfissiante controllo individual…

Novità in materia previdenziale

Si fanno norme che negano e deteriorano i diritti per poi far finta di rivederle in qualche dettaglio...magari anche solo per evitare o prevenire possibili interventi della magistratura o peggio per guadagnare consensi elettorali



Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la nota n. 13672 del 26 ottobre 2016 ha rivisto la propria posizione in merito all’ interpretazione che veniva data alle disposizioni  contenute nell’ articolo 24, comma 15-bis, del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 che disponeva “In via eccezionale, per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima: a) i lavoratori che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 i quali avrebbero maturato, prima dell'entrata in vigore del presente decreto, i requisiti per il trattamento pensionis…

Politica, affari, business e corruzioni all'ombra delle città

Sono ormai archiviati da tempo studi e analisi sui modelli di sviluppo delle città, sarebbero utili fonti di ricerca e studio ma non suscitano alcun interesse.

Lo sviluppo di un territorio dovrebbe essere oggetto di studio di piu' competenze, dall'urbanista al geologo, dall'operatore sociale a quello culturale, dall'architetto all'ingegnere senza mai dimenticare il corpo vivo che anima i territori; i cittadini e le cittadine.

Sicuramente abbiamo dimenticato figure importanti, un territorio dovrebbe essere curato e gestito nei minimi particolari.

Una recente richiesta ha analizzato il rapporto tra affari e politica per costruire una mappa aggiornata dei fenomeni corruttivi

http://www.resricerche.it/media/allegati/res%20sintesi%202016.pdf

L'analisi si concentra sulla componente politica della corruzione, parte da Tangentopoli per arrivare ai nostri giorni studiando le evoluzioni dei fenomeni corruttivi che crescono nell'ultimo decennio e arrivano a livelli r…

Il grande affare delle privatizzazioni.

Sono trascorsi 22 anni da quando venne approvata, era il 1994, la legge sulle privatizzazioni,da allora ad oggi nessuna analisi è stata fatta per un raffronto tra costi e benefici. Al di là del giudizio negativo sui processi di privatizzazioni, non credete che qualsiasi Governo avrebbe dovuto fare una valutazione sui processi avviati?

Se analisi e valutazioni esistono , queste vengono tenute occultate per meglio giustificare agli occhi della opinione pubblica il luogo comune secondo cui le privatizzazioni avrebbero rimesso in movimento capitali accrescendo la competitività delle imprese e del sistema Italia. Stando invece ai dati si capisce bene che alla grande svendita del patrimonio pubblico non corrispondono effetti benefici ma solo aumento dei profitti e delle speculazioni finanziarie
Dal 1994 al 2016 lo Stato italiano ha incassato  ben110 miliardi di euro dalla vendita delle partecipazioni del ministero

Questi soldi sono finiti per pagare gli interessi del debito, abbiamo svendu…

Reintegriamo Marco, operaio Prometeo: il video per la sua riassunzione

Abbiamo visto strade in dissesto all'indomani di precipitazioni atmosferiche, lavori pubblici rinviati, discariche con materiali di dubbia provenienza e pericolosi per la nostra salute, staccionate divelte, voragini sulla strada, edifici pubblici pericolanti sfitti o abbandonati, case popolari per l'emergenza abitativa ancora non realizzate, sporcizia, pericoli di frana.

Chi sono i responsabili di queste situazioni?
Ci chiediamo: perché nei loro riguardi si è utilizzato un comportamento ben diverso da quello riservato all'operaio della Prometeo?

Dove sta la ratio, dove sta la giustizia sociale quando vediamo dissesto del territorio, degrado e abbandono per i quali nessuno è chiamato a rendere conto?

Considerata la solerzia con cui l'Amministrazione comunale di Casciana Terme Lari e i vertici della Prometeo hanno licenziato un loro operaio per una presunta mancata pulizia di due caditoie, abbiamo raccolto testimonianze dalla cittadinanza sull'incuria e la cattiva am…

La riscrittura del passato e della storia in Occidente

Occidente: la riscrittura del passato Manlio Dinucci   «Strage Berlino, perché il terrorista si è lasciato dietro i documenti?»: se lo chiede il Corriere della Sera, parlando di «stranezze». Per avere la risposta basta dare uno sguardo al recente passato, ma di questo non vi è più memoria. È stato riscritto dal «Ministero della Verità» che – immaginato da George Orwell nel suo romanzo di fantapolitica 1984, critico del «totalitarismo staliniano» – è divenuto realtà nelle «democrazie occidentali». Si è così cancellata la storia documentata degli ultimi anni. Quella della guerra Usa/Nato contro la Libia, decisa – provano le mail della Clinton – per bloccare il piano di Gheddafi di creare una moneta africana in alternativa al dollaro e al franco Cfa. Guerra iniziata con una operazione coperta autorizzata dal presidente Obama, finanziando e armando gruppi islamici prima classificati come terroristi, tra cui i nuclei del futuro Isis.  Poi riforniti di armi attraverso una rete Cia …

Sulla Polizia municipale la scura securitaria del Governo

L'agente di Pm e le pretese del Governo   La spirale securitaria non fa sconti e travolge anche la Polizia municipale   Non sono lontani i giorni nei quali anche agenti di Polizia Municipale saranno chiamati a operare nei servizi antiterrorismo   Ormai è consuetudine utilizzare " i vigili" per ogni mansione, anche la piu' disparata e non parliamo solo dell'ordine pubblico e di tante altre mansioni di pubblica sicurezza, per esempio si ricorre a loro per la scorta ai sindaci Ma questo utilizzo promiscuo stride con l'assenza di tutele reali, per esempio gli agenti di Pm non rientrano tra le categorie a rischio e in caso di infortuni hanno ben poche tutele A dirla tutta, i vigili, nonostante sia cambiato il loro nome, restano "vigili" essendo ancora esclusi dalle forze di polizia riconosciute dalle stato con la Legge 1 Aprile 1981, n. 121. Le funzioni della Pm sono regolate da una legge, la  n. 65.del 1986 denominata Legge quadro sull'ordinamento d…

Le promesse mancate di Renzi e del Pd in materia di sostegno alle famiglie

In scadenza, il Governo Renzi ha voluto lasciare al nuovo esecutivo Gentiloni una legge di Bilancio che ora stiamo scoprendo per quello che è: una lunga lista di impegni disattesi, per esempio i promessi bonus e sostegni alle famiglie Mancano infatti i decreti attuativi e da qui alla fine di Dicembre mancano pochissimi giorni; parliamo del bonus asilo da mille euro l’anno  destinato ai bambini e alle bambine nati\e nell'anno 2016 fino al compimento dei tre anni di età. Incerto l'esito del decreto per il Fondo di sostegno alla natalità che deve essere ancora realizzato e senza cui non sarà possibile per i nuclei familiari con figli accedere a mutui e prestiti Ogni anno è sempre la stessa storia, il Governo Renzi nei suoi anni di vita ha spesso annunciato bonus che poi non si sono mai tradotti in realtà o per i mancati decreti attuativi o per l'assenza di copertura finanziaria. E' quindi il caso di vedere un po' di numeri, per esempio si scopre che nell'…

Pericolo amianto nell'acqua potabile. Vogliamo chiarezza dai Sindaci

Una inchiesta recente ha appurato cheToscana –  dati ufficiali di AIT – ben il 6% degli acquedotti sono costituiti da cemento-amianto, ma a fronte di comuni che non ne hanno, altri ne hanno molto più della media toscana:  53% Pisa, 35% Livorno, 37% Cecina, 30,50% Empoli, 38,14% Forte dei Marmi, ecc. Recentemente è stata riscontrata presenza di amianto in campioni di acqua potabile. L’esposizione ad amianto è stata messa in relazione a vari tumori del tratto gastrointestinale e in vitro documentata la citotossicità ileale da ingestione di fibre di amianto. Il riscontro di amianto in campioni istologici di carcinoma del colon e nella bile colecistica suggerisce la possibilità che, oltre alla migrazione/traslocazione dai polmoni ad altri organi per via linfatica, sia possibile un riassorbimento intestinale delle fibre e il raggiungimento del fegato attraverso la circolazione portale. E quindi probabile un nesso causale tra amianto e colangiocarcinoma intraepatico. L’amianto assunto per …

Storia dei voucher tra i pianti della Fornero e il realismo capitalista di Monti

Le dichiarazioni del ministro Poletti, per il quale la fuga di tanti giovani laureati all'estero non sarebbe un problema ma una sorta di liberazione, hanno fatto infuriare molti, anche chi nel recente passato non si è impegnato per contrastare adeguatamente il voucher Hanno provocato indignazione e rabbia toni e contenuti delle dichiarazioni, la tracotanza tipica di un potere per il quale i problemi reali non esistono o vengono sottovalutati. Il numero crescente di giovani all'estero è causato non dalla ricerca di luoghi ameni dove oziare ma dal semplice fatto che il lavoro spesso e volentieri non si trova in Italia soprattutto se vivi nelle isole o nelle regioni meridionali dove piu' del 35% degli under 32 non ha una occupazione, non studia, è praticamente fermo E che un Ministro dimentichi perfino di consultare le statistiche Istat provoca rabbia anche nel moderato piu' incline al compromesso Ma sul voucher qualche riflessione fa fatta, per esempio ricordando qu…

Cresce l'opposizione nei luoghi di lavoro ....

In numerose fabbriche metalmeccaniche hanno prevalso i contrari al contratto siglato da fim uilm e fiom. Ma in numerose aziende la percentuale dei votanti è calata, nonostante sia stato il primo contratto siglato dopo anni da tutti e 3 i sindacati, un segnale di sfiducia verso i sindacati firmatari ma anche rispetto a percorsi conflittuali e alternativi. Dove è stato possibile informare i lavoratori e discutere con loro, dove le assemblee non sono state pilotate da interventi fiume dei segretari provinciali con l'intento di zittire le posizioni critiche, l'esito del voto segna una schiacciante vittoria dei no. Dall'estate ad oggi sono stati siglati numerosi contratti da cgil cisl uil con alcune caratteristiche comuni, come le deroghe al CCNL, gli straordinari obbligatori, la flessibilità oraria,la penalizzazione della malattia, la trasformazione degli aumenti contrattuali in benefit o buoni spesa che faranno felici sempre e solo i padroni. Tutti contratti o intese (vedi …

La barbarie dei licenziamenti

Quando è stato approvato il jobs act non eravamo stati facili profeti a parlare di un decreto che avrebbe precarizzato ulteriormente il lavoro facilitando i licenziamenti nelle aziende private Ora si scopre che è possibile licenziare tra i dipendenti chi costa di più e produce meno, non c'è che dire un parametro oggettivo a uso e consumo dei padroni. A dirlo non siamo noi ma purtroppo la Giurisprudenza che risente dei rapporti di forza e della offensiva scatenata dal Padronato. Infatti, la sentenza n. 25192 di Corte di Cassazione, stabilisce che nel caso di un licenziamento per motivo oggettivo, i criteri addotti non sono piu' solo quelli della legge 223\91 (anzianità di servizio, carichi di famiglia, esigenze produttive ed organizzative) Ora una data azienda, con la scusa di abbattere i costi, il calo delle ordinazioni(ma perché non anche la perdita dei titoli in Borsa?), puo' scegliere di licenziare i lavoratori scomodi e quelli piu' pagati, dovrà dotarsi di al…

La data del 10 Gennaio..... I sindacati se la prendono comoda

Le vacanze di Natale? I disoccupati, chi ha perso casa o lavoro, chi non ha i soldi per pagarsi una visita o si trova inseguito dalle cartelle esattoriali perché non aveva i soldi per pagare il bollo al motorino come le passeranno? Intanto i sindacati se la prendono comoda, almeno fino al prossimo 10 gennaio quando si riuniranno i tavoli tecnici tra sindacati e Aran, per dare vita in tarda primavera ai contratti del pubblico impiego. Ma pensate che il primo argomento sia quello di entrare nel merito degli aumenti contrattuali? Manco per sogno, i sindacati hanno fretta di definire i criteri per i PERMESSI SINDACALI, soprattutto alla luce della riduzione da 11 a 4 comparti della P.A Per mesi le trattative sui contratti sono stati praticamente fermi lasciando al Governo campo libero sui decreti Madia, sulla riduzione della contrattazione a 4 comparti, sulle normative per i licenziamenti facili, ora il Governo deve dare qualcosa in cambio, ossia un accordo sui permessi sindacali La …

Un defribillatore salva la vita. Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Quante volte abbiamo detto che la presenza di un defribillatore è di fondamentale importanza nei campi sportivi e in qualunque luogo pubblico? A seguire un articolo di Pisa today che contiene una nostra riflessione. Ma l'attenzione sulle problematiche legate alla salute e alla sicurezza sta calando tra deroghe alle legge e ai contratti e mancati investimenti http://www.pisatoday.it/cronaca/dipendente-comunale-salvato-defibrillatore-pisa.html

La repubblica fondata sul voucher

Inps, i dati diffusi ieri confermano che i tanto decantati nuovi posti di lavoro non esistono , mentre crescono a dismisura i voucher -32% i contratti stabili rispetto al 2015, aumento dei licenziamenti per motivi disciplinari (quelli consentiti dalla cancellazione dell'art 18 dello statuto dei lavorator) I nuovi lavori sono solo prestazioni occasionali pagati con i voucher,  non mancano casi (che ovviamente l'Inps non ha tracciato ) di voucher a coprire solo parte della prestazione lavorativa lasciandone il resto al pagamento in nero I dati dell’Osservatorio Inps dei primi 10 mesi del 2016 confermano la crescita del voucher, solo nel 2016 pari al 32,3%; venduti 121,5 milioni buoni lavoro per il pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, un aumento senza freni, basti pensare che nello stesso periodo del 2015 la loro crescita, rispetto all'anno precedente, era stata pari al 67,6%. Il ministro Poletti è costretto ad ammettere di aver sbagliato, anche aumen…

Aumenti stipendiali? No solo bonus e welfare aziendale

Da settimane siti, riviste e giornali riconducibili ai padroni e ai loro interessi non fanno che dedicare articoli e spazi alla detassazione degli accordi di secondo livello. Il sole 24 ore quasi ogni giorno torna sull'argomento. Tanto interesse, come già scritto, è legato alla efficacia degli accordi di secondo livello per derogare dai contratti nazionali e progressivamente svuotarli di competenze e prerogative C'è voluto tempo ma ormai nessuno tra i 3 milioni di dipendenti pubblici parla del contratto nazionale, si dà per scontato che dopo 7 anni non si sappia ancora la data dell'effettivo rinnovo, si subiscono aumenti irrisori di 40 euro netti, quando ci si riferisce ai contratti si parla della produttività e del secondo livello di contrattazione, è dato per scontato che gli aumenti non siano per tutti uguali e collegati alla fantomatica performance Questa lenta trasformazione involutrice la stanno costruendo anche nel privato a prescindere da quale sia il comparto di…

Dipendenti pubblici : vecchi, senza speranza e formazione, malpagati, mal distribuiti e senza futuro

Rimandiamo a una inchiesta pubblicata in queste ore dal Forum Pa e reperibile anche on line (http://www.forumpa.it/riforma-pa/vecchi-maldistribuiti-e-sfiduciati-i-dipendenti-pa-secondo-la-ricerca-forum-pa) Parliamo dei dipendenti pubblici, hanno un'età superiore ai 50 anni, sono tra i piu' vecchi d'Europa, hanno una formazione inadeguata, sono mal distribuiti (ma l'obiettivo è quello di mobilità coatte in seno a tutta la pubblica amministrazione, per questo serve raggiungere il contratto unico al massimo ribasso per tutto il pubblico impiego) Chi sono i responsabili di questa situazione? Tanti forse troppi, in primis i Governi che hanno pensato da anni ormai solo al contenimento della spesa, poi dirigenti e sindaci che hanno costruito macchine organizzative mal funzionanti e sovente funzionali alla salvaguardia del potere politico. Ma anche i sindacati hanno le loro responsabilità, per esempio si sono limitati solo alle trattative sulla produttività rinunciando a co…

Pensionati in miseria a Pisa dintorni

Non siamo in Grecia dove migliaia di pensionati racimolano ai cassonetti dei mercati gli scarti di frutta e verdura ma la Grecia è piu' vicina di quanto si creda Non siamo noi a dirlo ma i dati Istat Anche a Pisa la situazione sociale inizia a palesare non pochi problemi soprattutto nei quartieri popolari Anna 76 anni, pensione sociale, vive da sempre nelle case popolari, fino ad poco fa  da sola, ora ospita nipote e figlio di lei in età scolare. In casa entrano 750 euro comprensivi tra l'assegno di Anna e i lavoretti saltuari della nipote. Anna dorme in salotto e ha ceduto la sua unica camera ai piu' giovani, senza di lei la famiglia non esisterebbe, non avrebbe reddito alcuno . Sono contenta di avere restituito dignità a mia nipote di 38 anni, ma quando non ci saro' piu' chi penserà a lei e al piccolo? Marco 72 anni, ben portati, vive da 30 anni in San Giusto, va a pesca quando non fa troppo freddo e riesce a tirare su un po' di soldi con i quali andare a…

Le pensioni ultimo ammortizzatore sociale delle famiglie italiane

Al lavoratore indebitato vittima della bolla finanziaria subentrò la famiglia risparmiatrice, del resto senza i risparmi degli anni settanta ed ottanta numerosi nuclei oggi sarebbero in povertà Le pensioni svolgono un ruolo importante in Italia, quello di ammortizzatore contro la povertà dilagante e il disagio sociale. Secondo L'Istat , nel 2014, avere un pensionato in casa è un'ancora di salvezza per molte famiglie, infatti la povertà colpisce in misura assai maggiore i nuclei senza un pensionato in casa In una immagine demenziale si sono dipinti i giovani come bamboccioni attaccati alla gonne materne, in realtà senza reddito e nella massima precarietà, senza un genitore che paga l'affitto chi potrebbe permettersi di andare a vivere da solo? Allargare il nucleo familiare ad un anziano con assegno previdenziale è un ammortizzatore indispensabile per molti\e, con il calo dell'occupazione che si manifesta attraverso i voucher e con salari da fame C'è poi un&…

Le ragioni del No: tra populismo e idiozia movimentista

Abbiamo letto da qualche parte che tra le ragioni del No ci sarebbe soprattutto il rifiuto delle politiche neoliberiste, anzi di ristrutturazione neoliberale della crisi. Ancora una volta, invece di leggere la realtà per quella che è, si cercano interpretazioni funzionali a disegni politici e a letture che servono a giustificare una prassi politica chiusa e autoreferenziale, incapace di dialogo e di costruire percorsi comuni anche con chi opera all'insegna del conflitto nei diversi ambiti, sociali, sindacali e politici. Abbiamo percorso piazze e iniziative per il no e nonostante la posta in gioco i numeri sono stati molto piu' bassi del previsto, alcune iniziative nei luoghi di lavoro sono andate quasi deserte. Purtroppo dietro al No c'erano mille ragioni, spesso contraddittorie e in antitesi tra di loro, non ha prevalso il conflitto ma il rifiuto di pancia del Governo e del suo leader, della prosopopea tracotante e indisponente del Pd, la voglia di contrapporsi, nel …

Speciale contratti pubblici

La intesa dello scorso 30 novembre è di natura politica perchè i contratti sono ancora lungi dal divenire e per vedere i fatidici 4o euro (la previsione di 50 sembrerebbe smentita da Il sole 24 ore) di aumento di acqua sotto i punti ne dovrà scorrere fin troppa   Sono quasi 3 milioni i dipendenti pubblici che nel 2018 attenderanno da 8 anni il rinnovo dei contratti.   La manovra di bilancio approvata e quella del prossimo anno dovranno dare copertura finanziaria ai cosidddetti aumenti   Andiamo ai numeri allora:    La legge di bilancio, al comma 132,  prevede lo stanziamento di 1,48 miliardi per il 2017  e 1,93 a partire dal 2018,  ma non sono soldi solo per gli aumenti che avranno invece un capitolo assai piu' ridotto Questi soldi, sbandierati ai quattro venti come aumenti, serviranno anche ad altro, ossia a finanziare il bonus da 80 euro per militari e forze dell’ordine , alle stabilizzazioni dei precari che saranno numericamente irrisorie tanto è vero che le cifre anche appr…

Renzi tra Keynes e la scuola di Chicago??  

Poco prima delle dimissioni e del Referendum, Renzi era di fronte ad un bivio: o allentare la morsa della austerità europea o subire i duri colpi della regressione. Alcuni dati Istat, diffusi  furbescamente dopo il 4 Dicembre, fotografano un paese che non puo' essere compreso solo dai dati del Pil, un paese con crescenti disuguaglianze che impediscono anche la effettiva ripresa economica, oltre a a rappresentare un pericolo sociale che l'alleanza sui contratti  con i sindacati difficilmente potrà arginare.    In seno al Pd è forte la tesi di un governo, quello di Renzi, protagonista in Europa per avere contrastato alcune misure di austerità dei governi precedenti, a sinistra (si fa per dire) invece si ribadisce la continuità degli ultimi esecutivi dentro il percorso dettato dalla Bce (privatizzazioni, riduzione del costo del lavoro, delle pensioni, smantellamento del welfare e della Pubblica amministrazione)   Dove sta la verità?   Gli stati nazionali rischiano di soccomb…

Problematiche inerenti la polizia municipale di Pisa

a seguire la lettera inviata dai delegati rsu eletti nella lista cobas Al comandante della Pm alla Po Pm alle ooss alla rsu Al fine di rendere proficuo l'incontro odierno sulle problematiche della Pm,  anticipo gli argomenti che intenderei trattare Partiamo dal capitolo assunzioni per ribadire la nostra contrarietà al mancato scorrimento delle graduatorie concorsuali. L'A.C ricorrendo alla mobilità per agenti di Pm puo' assumere altrove visto che la mobilità non pesa con una assunzione. Ma in questo modo non si scorrono graduatorie concorsuali con personale che avendo per altro già prestato servizio a tempo determinato conosce bene i servizi, in questo modo non si valorizza i vincitori di concorso e quanti sono in graduatoria Reiteriamo la richiesta di un regolamento sulla mobilità interna. Ad oggi abbiamo avuto solo personale in uscita dalla Pm, tre agenti tra il 2015 e il 2016 sono stati trasferiti ad altre funzioni senza essere sostituiti. Noi siamo favorevoli al…

Produttività e premi aziendali

Per il Sole 24 Ore sono circa l’82% del totale gli accordi aziendali, molti dei quali con misure di welfare aziendale Cinque milioni di dipendenti, quasi 16.500 accordi aziendali, i contratti di secondo settore sono sempre più diffusi e nelle “fabbriche” prendono corpo gli accordi tra sindacato, rsu e padroni per la detassazione dei premi di produttività che la Legge di Bilancio ha di nuovo introdotto. Fino a 2mila euro le somme “incentivate” con la cedolare secca al 10% (2.500 euro, in caso di accordi paritetici nell’organizzazione del lavoro) e per redditi fino a 50mila euro lordi annui. La contrattazione di secondo livello è lo strumento con il quale far passare deroghe ai contratti nazionali e ottenere turnazioni favorevoli ai padroni con una organizzazione del lavoro che determina aumenti della produttività, dello sfruttamento. In questi giorni sono usciti i primi dati dell'Osservatorio che vengono anticipati, guarda caso, dal giornale dei padroni e non dal sindacato.…

La riforma delle mansioni prevista dal Jobs act

Il Jobs Act (Dlgs 81/2015), ha riscritto l’articolo 2103 del Codice civile dando ai datori di lavoro sempre piu' potere. E' il caso del cambiamento delle mansioni Prima del jobs act, cambiare le mansioni era sicuramente piu' difficile, si trattava di cambiare mansioni nel rispetto del principio di equivalenza tra le mansioni. La questione era di non poco conto perchè si partiva dal rispetto dei contratti nazionali la cui impostazione era sicuramente rispettosa, un tempo ma ora non piu', delle professionalità e dei livelli retributivi Esigere sempre piu' mansioni senza non dovere corrispondere un euro in piu', senza accordare livelli superiori per lo svolgimento delle mansioni superiori è oggi possibile con il jobs act e ciascun lavoratore potrà essere spostato dalle mansioni fino ad oggi svolte a favore di nuove mansioni, salta il principio della equivalenza mentre sarà esigibile un accrescimento delle prestazioni. Oggi , un trasferimento avviene con discrez…

Una nuova legge di stabilità contro gli enti locali. Ultimo regalo di Renzi

L’ennesima legge di stabilità contro le autonomie locali Per anni ci hanno raccontato che il pozzo di san Patrizio della spesa pubblica era rappresentato dalle Province, inutili enti dalla cui soppressione avremmo tutti beneficiato Peccato poi che Anci ed Upi abbiamo dimostrato, pur tardivamente, che le Province  costavano meno dell’1% della spesa complessiva per la Pubblica amministrazione, peccato accorgersi che la manutenzione delle strade, dei plessi scolastici, dell’ambiente sono rimasti in un limbo fatto di disservizi. Peccato scoprire che questa denigrazione, al pari della esaltazione della Legge Del Rio che ha sancito il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, era funzionale alle riforme costituzionale e del tutto inutile ai fini di ridurre la spesa e di erogare migliori servizi, anzi siamo andati nella direzione opposta Anche quest’anno la legge di Bilancio  presenta solo elementi negativi per le autonomie locali, non rimuove i blocchi del turn over, non destina fondi…

Cosa resterà delle province dopo il Referendum del 4 dicembre?

Cosa resterà delle province?' La vittoria del No al referendum  ha rotto le uova nel paniere del Partito democratico Inutile dire che l'assenso dato alla legge Del Rio da parte di Cgil Cisl Uil è stato un grave errore sindacale e politico, la legge 56\2014 ha anticipato gli effetti della Riforma Costituzionale, infatti l'articolo 1 , commi 5 e 51, prevedeva che l'adozione delle nuove normative avvenisse in attesa della Riforma del titolo V della Costituzione con relative forme di attuazione, insomma chi ha votato No al referendum del 4 Dicembre dovrebbe spiegare la ragione per la quale ha approvato una Legge che andava sostanzialmente nella direzione opposta Parliamo della cosiddetta legge Delrio, la n. 56 in vigore dall’8 aprile 2014, che ha modificato ruoli e organizzazione delle Province, enti territoriali di area vasta. La legge Del Rio, ricordiamolo, di danni ne ha fatti molti, non ultimi i blocchi delle assunzioni per due anni nella Pa, il trasferimento coatt…

Il sindacato non ha diritto di parola?

Parliamo di un documento della rsu del comune di PISA Inviato ai giornali la mattina del 7 dicembre, sollecitata la pubblicazione a pranzo e nel pomeriggio non viene pubblicato se non da alcuni siti on line. In compenso una nota diffusa in fretta e furia, con tanto di conferenza stampa convocata d'urgenza, viene pubblicata sulla stampa locale il giorno 8 dicembre, conferenza stampa resasi necessaria dalla diffusione per mailing del comunicato che smontava pezzo dopo pezzo il nuovo piano occupazionale del comune che si rifiuta di scorrere le graduatorie concorsuali vigenti Le dichiarazioni della Giunta sono anche riprese dalla tv , le stesse che non avevano tempo per intervistare i delegati sindacali, nonostante si trovassero già nel palazzo comunale Ci auguriamo che il comunicato sia pubblicato almeno domani, dopo l'invio ennesimo avvenuto questa mattina in nome del diritto di replica. Eppure quella di mercoledi' 7 dicembre, era una giornata particolare per il comune…