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Visualizzazione dei post da Maggio, 2018

Grecia:continua la devastazione sociale da parte della TRoika

Un nuovo sciopero generale ha paralizzato la Grecia anche se in Europa non se ne parla. Le motivazioni alla base dello sciopero sono quelle di contrapporsi alle misure di austerità che continuano a colpire le classi sociali meno abbienti, le politiche fatte di tasse, privatizzazioni, tagli ai salari e al welfare, licenziamenti

Nei prossimi giorni il Governo discuterà dell'ennesimo pacchetto all'insegna della austerità, eppure per mesi si è detto e scritto che la Grecia non era piu' una sorvegliata speciale dell'Europa. Intanto si impone alla Grecia un nuovo pacchetto di privatizzazione nonostante ben 95 delle 110  misure imposte siano state rispettate, nonostante i licenziamenti che hanno distrutto il sistema pubblico e intere parti del paese svendute agli stranieri.
Il sindacato di classe in Grecia non ha intenzione di lasciare che l'ulteriore pacchetto di sacrifici sia deliberato dal Parlamento, le statistiche recitano solo i dati positivi, per esempio la disocc…

Ricchezza che va... miseria che viene

Un grafico dall’economista Branko Milanovic ha rappresentato la crescita dei redditi nel mondo da trenta anni a questa parte. Per capirci di piu' rinviamo al suo intervento su twitter: https://twitter.com/BrankoMilan

Una fotografia pur parziale degli ultimi 30 anni va pur fatta per avere un quadro della ricchezza, e povertà, su scala globale. La crescita dei salari piu' accentuata la registra parte del continente Asiatico grazie anche alla grande peformance economica della Cina, paese in cui le diseguaglianze risultano assai accentuate. In Cina si è formata una classe di super ricchi accanto a un proletariato metropolitano proveniente dalle campagne, costretto a vivere nei sobborghi e a orari lavorativi di oltre 10 ore al giorno nonostante gli interventi dello Stato per limitare l'orario settimanale.
In recessione invece troviamo i lavoratori africani ma anche dell'Europa occidentale con la proletarizzazione della classe media, quella classe media ex operaia che alle el…

Lettera aperta sugli appalti ai candidati a Sindaco

Gli appalti al Comune di Pisa. Lettera aperta ai candidati a Sindaco

Sindacato generale di Base del Comune di Pisa intende  richiamare l'attenzione dei candidati a sindaco sugli appalti pubblici e sulla gestione del personale in esso impiegato. In questi anni siamo stati piu' volte nelle commissioni consiliari perchè volevamo intervenire prima della pubblicazione dei bandi chiedendo non solo generiche clausole sociali ma effettive tutele per la forza lavoro, maggiore trasparenza a favore della cittadinanza. Da anni il Comune di Pisa ha scelto la esternalizzazione dei servizi, assai prima che arrivassero le normative che bloccano la spesa di personale vincolandola al rispetto di tetti oltretutto illogici. Per anni abbiamo sollecitato consiglieri di maggioranza e di minoranza a una seria verifica del rapporto tra costi e benefici di questi processi di estenalizzazione, giusto per conoscere, nel dettaglio, le spese e gli eventuali vantaggi per la cittadinanza. Un…

Verso la manifestazione del 2 giugno: intervento di Alfio Nicotra

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INTERVENTO DI ALFIO NICOTRA, vicepresidente di Un Ponte Per

Premetto che condivido praticamente tutto della lunga e precisa relazione introduttiva di Giorgio Beretta. Proprio perché esaustiva ciò mi permette di limitare il mio intervento ad alcune cose essenziali e mettere in evidenza a che punto siamo come movimento pacifista. No è assolutamente evidente che l’Italia non ripudia la guerra (è questa la relazione che mi è stata assegnata). Quello che mi preoccupa è l’immanenza e la penetrazione del militarismo e del sistema militare in senso lato nella nostra società. Il 2 giugno continua ad essere una festa usurpata dai militari .La festa delle Forze Armate è il 4 novembre, il 2 giugno non c’è nessuna battaglia o guerra vinta, ma si dovrebbe celebrare un evento civile, fondante della Repubblica, il referendum con cui la maggioranza degli italiani cacciò i Savoia responsabili della rovina dell’Italia avendola portata in due carneficine mondiali, in innumerevoli guerre colonia…

People Mover e la sicurezza degli agenti di Polizia Municipale

Da tempo numerose pattuglie di agenti della Pm sono impiegate nella zona dell'aeroporto con l'intento di deviare i bus verso il parcheggio del people mover. La ragione di questa scelta abnorme di concentrare nella zona dell'aeroporto un così altonumero di agenti è a tutti nota:"costringere" i turisti ad utilizzare il parcheggio ed il people mover in modo far crescere il numero degli utenti, ad evitare eventuali mancati incassi della Società che ha in gestione la struttura che potrebbero ricadere sulle casse comunali.
Gli agenti di Pm, a ragione, hanno segnalato le condizioni di  pericolo -non solo per loro, ma anche per le tante persone che transitano nella zona-derivanti dal fatto che le operazioni di “blocco” devono avvenire in spazi estremamente ristretti con traffico a scorrimento continuo, con episodi -inevitabili e prevedibili- di autisti esasperati che invitano i passeggeri a proseguire a piedi.
 Una situazione, dunque, in cui è possibile ch…

Salario minimo: dove sta l'inganno?

Con i processi tecnologici, oggi potremmo lavorare 6 ore al giorno, 30 a settimana e andare in pensione a 60 anni ma i frutti della innovazione tecnologica non sono destinati a migliorare le condizioni di vita e di lavoro ma all'incremento dei profitti.
Da anni ormai siamo in presenza di cambiamenti legislativi che hanno distrutto tutele collettive ed individuali, le politiche salariali intraprese hanno indebolito il potere di acquisto, gli spazi di democrazia sono sempre piu' ridotti.

L’innovazione tecnologica sembra quasi avere prodotto l'effetto opposto di quello sperato accrescendo lo sfruttamento e alimentando la precarietà.

La crescita della produttività  non sembrerebbe da tempo portare miglioramenti al tenore di vita, lo dimostra l'indebitamento della famiglia media, la precarietà lavorativa e soprattutto l'aspettativa di vita la cui crescita si è fermata. I margini di profitto sono diminuiti, qualcuno ricorderà l'analisi marxiana, resta i…

Taci! Lo spread ti ascolta

I piu' vecchi ricorderanno, almeno dai racconti dei nonni  o dei genitori, la propaganda fascista.Allora non esistevano  social network, al massimo i giornali trasmessi alla radio (per i pochi che ne erano in possesso) o trasmessi al cinema. Ma la parte del leone la facevano i manifesti e  ve ne erano alcuni veramente incisivi come quello che intimava all'italiano di mantenere il riserbo per non essere ascoltato dai nemici. Taci, il nemico ti ascolta.

Oggi basta un algoritmo per catturare informazioni svariate, i nostri stessi gusti vengono indirizzati al mercato, siamo subissati di offerte costruite su misura per ciascuno di noi. Ma in questa epoca di lavoro gratuito capita sovente che stando al pc e navigando in rete o sui social network trasmettiamo informazioni utili per il mercato, ovviamente opportunamente rielaborate.

Non c'è piu' bisogno di un Grande Fratello a controllarci, ogni nostra azione è sottoposta a un rigido controllo, da qui nascono le onnipotenze su…

La sconfitta della democrazia in nome degl interessi finanziari

I Giuristi democratici prendono posizione con un comunicato  che merita di essere letto
Ne riportiamo un passo saliente rinviando poi al sito per la lettura integrale del testo

Non convincono poi le ragioni addotte. Quando il Presidente dichiara che: “la designazione del ministro dell'Economia costituisce sempre un messaggio immediato, di fiducia o di allarme, per gli operatori economici e finanziari”, facendone da ciò discendere il rifiuto della nomina di Paolo Savona, attribuisce agli “operatori economici e finanziari” un potere di interferenza nei meccanismi della democrazia costituzionale che non ha ragione di essere. Secondo il nostro ordinamento sono le scelte degli elettori che determinano la nascita del Governi, non le reazioni dei mercati finanziari.

il comunicato lo trovi:


http://giuristidemocratici.it/Comunicati/post/20180528215428

Sovranità italica? Tra Bruxelles e Washington

"Sovranità" da Bruxelles, non da Washington

Manlio Dinucci

Steve Bannon –  ex stratega di Donald Trump, teorico del nazional-populismo – ha espresso il suo entusiastico sostegno all’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle per «il governo del cambiamemto». In una intervista (Sky TG24, 26 maggio) ha dichiarato: «La questione fondamentale, in Italia a marzo, è stata la questione della sovranità. Il risultato delle elezioni è stato quello di vedere questi italiani che volevano riprendersi  la sovranità, il controllo sul loro paese. Basta con queste regole che arrivano da Bruxelles».

Non dice però «basta con queste regole che arrivano da Washington».

Ad esercitare pressione sull’Italia per orientarne le scelte politiche non è solo l’Unione europea, dominata dai potenti circoli economici e finanziari soprattutto tedeschi e francesi, che temono una rottura delle «regole» funzionali ai loro interessi.

Forte pressione viene esercitata sull’Italia, in modo meno evidente ma no…

La concezione della politica oggi

di Franco Astengo
Dedicato alle vicende politiche dell’oggi, allo scenario che si presenta, sempre con un pensiero rivolto alla memoria: Fare della politica significa agire per trasformare il mondo. Nella politica è quindi contenuta tutta la filosofia reale di ognuno, nella politica sta la sostanza della storia e, per il singolo che è giunto alla coscienza critica della realtà e del compito che gli spetta nella lotta per il trasformarla, sta anche la sostanza della sua vita morale”. “ Palmiro Togliatti appunti“Studi gramsciani.Atti del convegno di Roma, 11-13 gennaio 1958” Roma, Editori Riuniti 1958”. Questa frase racchiude l’essenza delle motivazioni che appartenevano alla volontà generale dell’agire politico nel tempo delle ideologie e delle grandi formazioni di masse e vale ancora la pena, almeno per chi scrive, rappresentarla non come semplice (pur indispensabile) esercizio della memoria. Si tratta di temi da meditare. Certo non tutto era rose e fiori, le contraddizioni non…

Quanto accade nel paese ci riguarda tutte\i

Lettera aperta di alcuni\e delegati\e sulle ultime vicende del paese e sull'operato del Presidente Mattarella. La pubblichiamo integralmente cogliendo l'importanza di un ragionamento critico verso le politiche di asservimento alla Bce e al Fmi Siamo un gruppo di delegati\e eletti in Rsu nella lista del sindacato generale di base. Non possiamo tacere, quanto sta accadendo nel paese è di inaudita gravità. Piaccia o non piaccia siamo una nazione a sovranità limitata, una nazione che non puo' rimettere in discussione accordi internazionali che hanno distrutto ogni autonomia decisionale in materia di economia,welfare, politiche del lavoro
Il Presidente della Repubblica ha messo il suo veto sulla nomina del prof Savona al dicastero dell'economia, la ragione è semplice: il diktat della Bce e della Germania che vuole designare i ministeri nei ruoli chiave.
Per quanto ne dica, Mattarella non applica la Costituzione ma la stravolge o ne prende in considerazio…

I rapporti tra università e guerra

Pubblichiamo l'intervento alla assemblea cittadina del 26 Maggio alla casa del Popolo di Pisanello organizzata dal comitato No Camp Darby, intervento del Fronte della Gioventu' comunista




Per capire a fondo i rapporti tra università e guerra è necessario un piccolo approfondimento sulla natura dell’università itaiana. Col ’68 l’Italia ha creduto di aver ottenuto la cosiddetta “università di massa”. Vediamo gli studenti iscritti passare da 230000 negli anni ’50 a 20000000 nel 2000. Pierangeli cantava “anche l’operaio vuole il figlio dottore”, un’idea che poteva sembrare rivoluzionaria ma che in realtà non è molto diversa dall’ideale borghese dell’uomo che si fa da solo, che riesce a emergere nella società grazie ai propri sforzi e contro ogni avversità. Può sembrare strano, ma spero di riuscire a convincervi della cosa con qualche dato: se gli iscritti all’università erano diventati 2 milioni diciott’anni fa, già nel 2016 si erano ridotti, grazie ai tagli massacranti all’universi…

Gli F35? Sono già in azione. ...

VIDEO
Già in guerra gli F-35 israeliani
https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=P2RSd3J68Lg

Verso la manifestazione del 2 Giugno a Camp Darby: quello che Governo locale e nazionale non dicono....

In Italia l'ampliamento di una base è stato già scongiurato dalla mobilitazione dei cittadini, è il caso dell'areoporto militare di Vicenza.

Ma pochi sanno che l'Hub militare di Pisa, capace di equipaggiare e inviare migliaia di soldati nell'arco di pochi giorni, è stato potenziato proprio all'indomani della decisione su Vicenza dove la base militare Usa è stata ridimensionata rispetto al disegno iniziale e, al suo posto, è arrivato un parco con milioni di euro destinati a lavori pubblici.

La differenza sta anche nel fatto che le istituzioni locali venete erano contrarie a questo ampliamento, la chiesa si è mobilitata, i movimenti hanno dato vita a una vasta mobilitazione durata anni.

A Pisa, invece, il Sindaco e il Pd sono silenti e favorevoli alla costruzione di una ferrovia adibita solo a fini militari, stesso discorso vale per la Regione Toscana.

In queste elezioni comunali nessuno parla della Base Usa di Camp Darby, della ferrovia della guerra, dei Navicelli, …

Gli asili nido per tutti\e. Bocciata la Regione Veneto

Dopo il pronunciamento sulle Legge Regionale della Liguria in merito alla assegnazione di case popolari solo a chi da dieci anni risiede in maniera continuativa nel paese (le norme Europee parlano di 5 anni ), arriva una seconda sentenza della Corte costituzionale , questa volta riguarda il Veneto e i criteri di accesso a servizi sociali, per essere piu' chiari hanno dichiarato incostituzionale la  legge 6\2017 che dava la precedenza nell’accesso agli asili nido a chi resideva e lavorava in Veneto da 15 anni.

 Asili nido e case popolari sono parte integrante del welfare, anzi i loro pilastri, la tendenza delle Giunte di Destra è alzare i requisiti  di accesso ben oltre alla soglia in vigore negli altri paesi europei . A bacchettare le Gunte di Liguria e Veneto imponendo loro una marcia indietro non sono solo i Giudici della Corte costituzionale ma anche i padroni del made in Italy che invocano forza lavoro straniera da impiegare nei distretti industriali del Nord, una forza lavoro…

Rompere il tabu delle privatizzazioni

Chi ha sentito parlare di Carrillion? In pochi, fuori dalla Gran Bretagna , conoscono questa grande impresa edile, la seconda del paese, con oltre 45 mila addetti e un ruolo egemonico negli appalti pubblici, dalle case di edilizia popolare alla manutenzione degli immobili Ministeriali, di scuole e ospedali fino alle grandi opere.

Carillion nei giorni scorsi ha dichiarato fallimento e nel paese si sta scatenando un dibattito sulle privatizzazioni che investe perfino il giornale economico per eccellenza : il Financial Times. Sono a rischio innumerevoli opere già commissionate, appalti concessi da tempo e in fase di realizzazione o ancora da iniziare, l'intervento statale si renderà necessario per garantire almeno la costruzione di ospedali o realizzare opere manutentive non piu' procrastinabili

Non che sulla strada della Brexit sia avvenuto il miracolo, nessuna conversione di incalliti liberisti che hanno accumulato ingenti profitti dalla fine degli anni settanta a…

LO SFRUTTAMENTO NEL CUORE DELL’OPPOSIZIONE

di Franco Astengo

Il tema del lavoro non è contemplato nell’orizzonte del costituendo nuovo governo e di conseguenza viene totalmente ignorata la questione dello sfruttamento che ne rappresenta, da sempre, il risvolto più evidente e significativo. La realtà concreta dello sfruttamento si è estesa, nel corso di questi anni definiti abbastanza impropriamente di “globalizzazione” ben oltre i confini di quella che marxianamente era stata definita “contraddizione principale”. Si sono acuiti i termini del conflitto di genere, di quello generazionale, del rapporto centro /periferia in particolare sul tema ambientale, e l’utilizzo capitalistico dell’innovazione tecnologica ha intrecciato diversamente, da come l’avevamo storicamente concepita, la relazione tra struttura e sovrastruttura. A Sinistra, sul piano internazionale, è stata accettata l’idea dell’irreversibilità della vittoria del capitalismo e accettata, subita, introiettata la logica della gestione del ciclo attuata in f…

La casa è di chi l'abita. Bocciate le norme anti migranti

Finalmente  una buona notizia che dovrà essere tenuta in considerazione. Parliamo della sentenza della Corte Costituzionale che proprio ieri ha bocciato la legge della Regione Liguria, governtata dalla destra,sui criteri di accesso agli alloggi di edilizia popolare.

La Regione Liguria aveva deciso di inserire nella legge Regionale il requisito della  residenza da almeno 10 anni consecutivi  in Italia, un tempo giudicato troppo lungo dalla Corte Costituzionale che riprende una normativa Europea che prevede la residenza in uno stato da almeno 5 anni  e equipara i soggiornanti di lungo periodo  ai cittadini italiani almeno per quanto concerne il godimento delle prestazioni sociali tra i quali si trova appunto anche l'assegnazione delle case popolari.

In realtà esisteva un precedente negativo, quello della Regione Valle D'Aosta che aveva elevato il termine di residenza a 8 anni ma l'intervento della Corte è scaturito dal limite dei 10 anni nella Liguria con tanto di legge Reg…

101 Incidenti ferroviari solo nel 2017

a seguire il comunicato stampa
Cub Trasporti Toscana e Sindacato Generale di Base Toscana

L'ennesimo, tragico, grave incidente ferroviario. In Inghilterra il Governo conservatore sta facendo marcia indietro dopo anni di disinvestimenti, privatizzazioni con un elevato numero di guasti, infortuni e morti. Le privatizzazioni 40 anni  fa sono servite a smantellare il settore pubblico dei trasporti, i risultati dopo lustri sono del tutto negativi e perfino la conservatrice Inghilterra fa marcia indietro.

In Italia la manutenzione dei mezzi di trasporto è carente, sia in Ferrovia che nel trasporto pubblico locale hanno iniziato a disinvestire proprio in questo settore nevralgico.

Poi ci sono state decisioni assurde, sempre in nome nella riduzione dei costi, come la soppressione del doppio macchinista che non rappresentava un costo ma piuttosto una importante garanzia a tutela della nostra sicurezza.
Decennali battaglie dei sindacati di base in ferrovia dimostrano che su manu…