lunedì 14 maggio 2018

Incentivi ai tecnici: la querelle del contratto enti locali

Siamo intervenuti su questo Blog una settimana fa proprio sulla contrattazione decentrata. Da mesi attendevamo la notizia ufficiale che dovrebbe arrivare  quanto prima dalla Corte dei Conti chiamata ad esaminare la bozza di contratto e anche gli incentivi ai progetti dei tecnici che finalmente sono esclusi dal tetto della spesa di personale, tetto che sappiamo essere invalicabile. Una questione di non poco conto perchè caricando gli incentivi sulla spesa di personale, tutti\e avrebbero percepito una quota minore di produttività.

La questione ovviamente non riguarda solo i tecnici e i loro incentivi legati ad appalti di opere pubbliche, troviamo alquanto strano, ma comunque assai indicativo, che i Sindacati abbiano ignorato il problema delle risorse decentrate che vengono incrementate solo a contratto scaduto, dal 1 Gennaio 2019. La spiegazione è molto semplice: da una parte favorire il partito dei Sindaci e dall'altra il Governo, far finta che per 10 anni il fondo della produttività dei dipendenti pubblici non sia stato soggetto a tetti e decurtazioni di varia natura.

Ora ci auguriamo non trascorrano mesi per stabilire i contenuti dei regolamenti attuativi, ai quali spetta ogni decisione relativa alle somme  da destinare alla incentivazione del personale fermo restando che il fatidico 2% sarà in realtà al di sotto della soglia dell' 1,6%  destinando poi il 20% della somma destinata agli incentivi  non al personale ma a un non meglio definito miglioramento dei servizi.  Sarà quindi il Regolamento  a stabilire e graduare i compensi  e gli importi, stabilire decurtazioni e penali in caso di ritardi o costi aggiuntivi all'appalto che ovviamente avranno ripercussioni negative sugli stessi incentivi

 La contrattazione a sua volta interverrà in materia di ripartizione delle risorse  e ricordiamo che questi incentivi non andranno ai dipendenti progettisti di opere pubbliche o responsabili della sicurezza. Sempre i contratti decentrati dovranno poi stabilire stretti legami tra compensi e performance, qualcuno parla di tagli alla retribuzione di risultato delle Po che ricoprono funzioni tecniche, di sicuro l'approvazione di un Regolamento, la successiva contrattazione su come ripartire le somme, il rapporto tra incentivi e performance avranno bisogno di tempo, quel tempo che in realtà manca a noi tutti, basta ricordare che a fine 2018 il contratto nazionale ancora da approvare alla Corte dei Conti sarà scaduto.

Nel frattempo il contratto non è ancora arrivato, gli arretrati promessi ad Aprile arriveranno, se va bene, a Giugno, poi ci saranno quesiti interpretativi sul nuovo testo a rallentare la contrattazione decentrata. E infine, le cifre per altro reatroattive, spesso neanche accantonate,  spettanti ai tecnici, cifre che ora sappiamo escluse dal tetto della spese si personale ma soggette a strani collegamenti con la performance .

Alla luce di quanto appena scritto, non mancano i motivi di preoccupazione...

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