lunedì 28 maggio 2018

Quanto accade nel paese ci riguarda tutte\i

Lettera aperta di alcuni\e delegati\e sulle ultime vicende del paese e sull'operato del Presidente Mattarella. La pubblichiamo integralmente cogliendo l'importanza di un ragionamento critico verso le politiche di asservimento alla Bce e al Fmi
Siamo un gruppo di delegati\e eletti in Rsu nella lista del sindacato generale di base. Non possiamo tacere, quanto sta accadendo nel paese è di inaudita gravità. Piaccia o non piaccia siamo una nazione a sovranità limitata, una nazione che non puo' rimettere in discussione accordi internazionali che hanno distrutto ogni autonomia decisionale in materia di economia,welfare, politiche del lavoro
Il Presidente della Repubblica ha messo il suo veto sulla nomina del prof Savona al dicastero dell'economia, la ragione è semplice: il diktat della Bce e della Germania che vuole designare i ministeri nei ruoli chiave.
Per quanto ne dica, Mattarella non applica la Costituzione ma la stravolge o ne prende in considerazione solo cio' che fa piu' comodo alla dittatura dell'euro:Il nostro paese non è libero di rimettere in discussione gli accordi sull'euro, le preoccupazioni dei mercati, la dittatura dello spread hanno la meglio sulla volontà popolare. E' forse questa la repubblica nata dalla Resistenza al nazi fascismo?
Non una parola è stata detta contro l'obbligo di pareggio del bilancio in Costituzione, non una parola contro l'anticostituzionale riforma delle Province (il No al referendum contro la riforma della Costituzione avrebbe dovuto indurre a cancellare anche la Del Rio).
Il sostegno accordato da cgil cisl uil a Mattarella, emblematiche a tal riguardo le parole della segretaria Cgil Camusso, la dicono lunga sul ruolo dei sindacati confederali, complici dei Governi gestiti da Bruxelles e da Berlino, incapaci perfino di opporsi all'innalzamento dell'età pensionabile contro cui non è stata fatta un'ora di sciopero, fautori ormai di politiche liberiste in aperto contrasto al rilancio della domanda attraverso politiche di investimento pubblico a favore di salari, infrastrutture e lavoro.
I sindacati complici  si ergono acriticamente a difesa di Mattarella e delle politiche dell'Euro, quindi  sono favorevoli alla riduzione del potere di acquisto di salari e pensioni, favorevoli al saccheggio della spesa pubblica tra privatizzazioni e tagli, contrari invece a ogni investimento statale che restituisca capitali da investire non nel pagamento del debito (contratto dai privati) ma per la ripresa dei consumi attraverso aumenti salariali e lavori pubblici.
Siamo il paese del paradosso dove la cosiddetta sinistra, o quanti ne sono eredi, stanno dalla parte dei poteri forti e dell'Europa a guida Tedesca ma non si fanno problemi a scherarsi contro gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici
L'incarico di presidente del Consiglio dato all'uomo della spending review, Cottarelli, proveniente dal Fondo Monetario internazionale, dimostra che siamo un paese a sovranità limitata, gestito dagli interessi finanziari con sindacati complici e politici della ex sinistra esecutori materiali delle politiche che hanno falcidiato il potere di acquisto e messo in ginocchio le classi sociali meno abbienti.

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