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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

Distorsioni mediatiche sulla Corea del Nord

La Corea del Nord è uno dei pesi più pacifici del mondo e il modo in cui la stampa italiana sta trattando questa crisi internazionale fornisce una misura precisa del livello di distorsione dell’informazione a cui può arrivare. Ristabiliamo i fatti su un piano di verità.

Dopo l’attentato contro le Torri Gemelle, George W. Bush etichettò Iraq, Libia e Corea del Nord come “stati canaglia” contro cui rovesciare l’intera potenza degli Stati Uniti. Saddam Hussein fu impiccato e Gheddafi trucidato. Il regime della Corea del Nord giunse alla conclusione logica, desunta dai fatti storici, che gli Stati Uniti abbattono gli stati canaglia, se questi sono incapaci di difendersi. La Corea del Nord non intende muovere guerra a nessun paese e non ha sviluppato alcun piano di invasione verso alcuno Stato straniero. Se anche diventasse una potenza nucleare, non lancerebbe mai una bomba atomica contro gli Stati Uniti giacché la Casa Bianca dispone di 7,400 bombe atomiche, di cui 2,400 pronte al lancio …

Patria e Catalogna?

IL GRUPPO AUTOGESTITO INSEGNANTI DI GEOGRAFIA CONSIGLIA LA LETTURA DI UN TESTO

la grande destra catalana, stranamente alleata alla sinistra repubblicana, contando sulla maggioranza nel parlamento autonomo, ha convocato un referendum affinché i catalani votino per dire se vogliono o meno l’indipendenza. Il referendum annunciato per il 1 ottobre e la legge che lo regolamenta prevede che in caso di vittoria del sì, tramite una maggioranza semplice di voti e senza un quorum, il parlamento debba dichiarare entro 48 ore l’indipendenza. L’indipendenza è un concetto sfuggente....

L'ARTICOLO COMPLETO LO TROVI

http://www.pisorno.it/sul-referendum-catalano-tutti-usano-il-vecchio-trucco-della-patria/

Una lettera a Il manifesto su Geraldina Colotti

gentile Redazione, sono un lettore abituale de Il manifesto e delegato rsu in un sindacato di base.

Constato con rabbia e amarezza l'assenza di Geraldina Colotti, per anni collaboratrice del giornale e di Le Monde d.

Vado senza giri di parole alla questione ossia a chiedere, come lettore, la ragione di questa esclusione. Geraldina Colotti rappresenta una voce documentata sul Venezuela e sul continente latino americano, la sua chiarezza analitica è forse troppo per un giornale che negli ultimi mesi mostra attenzione crescente verso alchimie politiche per ricostruire quel centro sinistra complice di Maasitricht e delle politiche antiperaie?

Credo che un pubblico dibattito sulla esclusione di Geraldina sarebbe di grande aiuto anche al giornale e non solo a quanto resta della sinistra radicale e antimperialista, parole sicuramente d'annata ma con alcuni punti fermi che non ravviso piu' nel quotidiano comunista che da decenni leggo.

f.d pisa




Un'ordinanza comunale che fa discutere

Il sindacato generale di base ha ricevuto questa lettera sull'ordinanza comunale dedicata alla stazione di Pisa, ci chiedono, come sindacato, di fare nostra la lettera e di renderla pubblica. Merita attenzione il testo con alcuni giudizi dettagliati sulla ordinanza che meriterebberoulteriori approfondimenti


Una ordinanza sbagliata, un quartiere degradato per il quale le ordinanze securitarie non vanno bane


L'ordinanza sulla stazione di Pisa presenta alcune contraddizioni. Cosa dice in soldoni?
Dal 28 agosto 2017 al 31 dicembre 2017, su tutto il territorio comunale, il divieto di campeggio, bivacco ed accampamento al di fuori delle aree a ciò espressamente destinate, anche mediante l’uso di veicoli di ogni genere, trasformati in abitazione, ancorché temporanea, nonché di tende e simili.

Sanzione 100 euro, fin qui nulla di strano. La stranezza è scomodare il sequestro probatorio in base all' articolo 253 del codice di procedura penale, il 253 recita: 1. L'…

SCIOPERO GENERALE 27 OTTOBRE 2017

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Fincantieri: successo del capitale e sconfitta dei lavoratori

Ma se i premier Gentiloni e Macron sono soddisfatti e cantano vittora, altrettanto potrannno fare i lavoratori? Noi pensiamo di no.

Intanto tutti cantano vittoria ma per motivi diversi, tanto è vero che Emmanuel Macron dice chiaramente : «abbiamo vinto insieme su Stx». L'accordo sancisce il controllo e la governance italiana di Stx France, la Francia cede in prestito l'1% delle azioni che permette all'Italia di raggiungere il 51%. Ma attenzione: questo 1% avrà una durata ben precisa, 12 anni, e sarà condizionato a un piano industriale che Fincantieri dovrà costruire con la Francia.

Lo scontro tra Francia e Italia non era dunque dettato da ragioni nazionali ma dalle prospettive del gruppo , dalle politiche capitaliste da intraprendere che dovevano soddisfare i poteri economici forti dei due paesi, quindi non una semplice querelle sulla salvaguardia dei posti di lavoro nei cantieri in Francia (solo uno stolto puo' pensare a Macron paladino degli operai dopo avere letto l…

COMUNE DI PISA - lettera aperta e invito alla discussione

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Tmm: ma se il titolo Piaggio aumenta in borsa come è possibile non salvare i posti di lavoro?

COMUNICATO STAMPA


Alla sola notizia di un probabile accordo tra Piaggio e una società Cinese per la produzione del mezzo leggero a 4 ruote, le azioni Piaggio sono aumentate del 6%.

L'incremento dei profitti azionari dovrebbe rappresentare un motivo in piu' per risolvere il problema degli 85 lavoratori TMM licenziati. In che modo? Se Piaggio aumenta i profitti puo' anche confermare le commesse alla Tmm o internalizzare produzione e operai\e. Questa rivendicazione dovrebbe unificare tutto l'indotto l'indotto perche se passano questi 85 licenziamenti la sconfitta sarà di tutti e non solo degli operai/e della TMM per non parlare poi delle condizioni di estrema debolezza in cui ci troveremo quando, presumibilmente a Gennaio 2018, Piaggio proverà a ridurre gli organici nella sua logistica.

Per essere ancora più chiari, non crediamo che l'interesse dell'operaio Piaggio, Ceva e di tutto l'indotto sia quello di subire la delocalizzazione produttiva e i consegue…

Le squadracce punitive contro i lavoratori in sciopero:il fascismo padronale avanza

A seguire il comunicato di Pubblico Impiego in movimento

Solidarietà ai lavoratori della Sda di Carpiano colpiti da una gravissima aggressione squadrista

Pubblico impiego in Movimento esprime solidarietà ai lavoratori della Sda di Carpiano in sciopero, aggrediti nella serata del 25 settembre da un raid squadristico compiuto da squadre organizzate filopadronali e fatte appositamente arrivare da altre città.

Un lavoratore è stato investito da un’auto lanciata a tutta velocità provocando la frattura di una gamba, un altro lavoratore accoltellato a una mano subendo gravi lesioni a un occhio. Solo la pronta e coraggiosa reazione di autodifesa degli operai ha evitato il peggio e costretto gli aggressori a ritirarsi.

L'aggressione è un altro gravissimo campanello d’allarme che dimostra il pessimo stato di salute in cui versano le libertà sindacali ma anche la spregiudicatezza del padronato disposto a difendere con ogni mezzo i suoi privilegi

Dopo le ripetute vessazioni nei luoghi di lav…

La Nato boccia il disarmo nucleare

L’arte della guerra


Manlio Dinucci


Il giorno dopo che il presidente Trump prospettava alle Nazioni Unite uno scenario di guerra nucleare, minacciando di «distruggere totalmente la Corea del Nord», si è aperta alle Nazioni Unite, il 20 settembre, la firma del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Votato da una maggioranza di 122 stati, esso impegna a non produrre né possedere armi nucleari, a non usarle né a minacciare di usarle, a non trasferirle né a riceverle direttamente o indirettamente, con l’obiettivo della loro totale eliminazione.

Il primo giorno il Trattato è stato firmato da 50 stati, tra cui Venezuela, Cuba, Brasile, Messico, Indonesia, Thailandia, Bangladesh, Filippine, Stato di Palestina, Sudafrica, Nigeria, Congo, Algeria, Austria, Irlanda e Santa Sede (che l’ha ratificato il giorno stesso). Il Trattato entrerà in vigore se verrà ratificato da 50 stati.

Ma il giorno stesso in cui è stato aperto alla firma, la Nato lo ha sonoramente bocciato. Il Consiglio nord…

Morosità incolpevole? Poche briciole

Fondo morosità incolpevole: ripartizione annualità 2017 - 11 milioni a livello nazionale meno di una mancia.

In Italia una delle principali emergenze sociali è rappresentata dagli sfratti, dalla mancanza di casa e dalla indisponibilità per molte famiglie che non possono contare neppure su contributi all'affitto.

Con il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 settembre il Ministero delle infrastrutture ha ripartito solo 11 milioni di euro per tutto il territorio nazionale da destinare ai morosi incolpevoli.
Si tratta con tutta evidenza di meno di una mancia oltretutto offensiva.
Se dovessimo erogare gli 11 milioni di euro stanziati per il 2017 ai soli sfrattati per morosità del 2016, ciascuno percepirebbe 20 euro al mese, una miseria.

Se da una parte il Governo lesina fondi destinati al lavoro e ai senza casa, dall'altra anche le autonomie locali non brillano per iniziativa e con l'intesa della Conferenza stato -regioni dello scorso 23 febbraio 2017 si decre…

Politiche del personale alquanto discutibili....

Personale comunale in soccorso della Sepi: Tutto regolare?

a seguire il comunicato del sindacato generale di base che fa seguito ad una lettera inviata al sindaco e alla segretaria generale rimasta senza risposta


Questa mattina siamo venuti a conoscenza dell'ennesimo trasferimento da un ufficio all'altro ( chiediamo se sia avvenuto con
le procedure stabilite quali sentire il dirigente interessato)

Un dipendente di categoria C viene trasferito dalla direzione servizi demografici all'ufficio Messi e la motivazione sembra sia quella di consegnare cartelle Sepi.

Strano a dirsi ma Sepi non è¨ Comune ma una società controllata dal Comune di Pisa che dovrebbe avere personale alle sue dipendenze in numero adeguato e con tutte le competenze necessarie (soprattutto ora che leggiamo della possibilità di aumento di spesa per il personale da parte delle aziende controllate (articolo 19 del Dlgs 175/2016 sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Liguria -delibera…

Il rischio corso a Pisa con l'air show 2017....

IL RISCHIO CORSO AL PISA AIR SHOW 2017

Domenica 24 settembre, un cacciabombardiere Eurofighter dell'Aeronautica militare si è schiantato in mare durante l'Air Show 2017 a Terracina (Latina). L'esibizione dell’Eurofighter doveva immediatamente precedere quella delle Frecce Tricolori. Il cacciabombardiere è precipitato a poche centinaia di metri da migliaia di spettatori, dopo essere passato sulle loro teste. Per puro caso non si è schiantato sulla folla, provocando una strage.

Lo stesso Eurofighter Typhoon si è esibito al Pisa Air Show, lo scorso 21 maggio, a poche centinaia di metri da circa 100 mila spettatori. Già allora, inascoltati, mettemmo in guardia contro i pericoli derivanti dalle esibizioni di questi cacciabombardieri, usati nelle guerre Nato contro la Jugoslavia e la Libia, gli stessi forniti all’Arabia Saudita e al Kuwait che stanno facendo strage di civili nello Yemen.

CAMPAGNA TERRITORIALE DI RESISTENZA ALLA GUERRA / AREA PISA-LIVORNO

Smart working::non è oro cio' che luccica

E' recente la notizia che molte delle clausole inserite negli accordi collettivi sullo smart working dovranno essere riviste perchè non rispecchierebbero le indicazioni della legge (81/2017, in vigore dal 14 giugno).
Il lavoro agile, per come è stato concepito dal Governo,è solo un vantaggio per le imprese e uno svantaggio per i lavoratori.

I vari accordi fino ad oggi siglati partono dal presupposto che lavorare in una sede diversa da quella tradizionale (in azienda per capirci) sarebbe una gentile concessione al dipendente, una sorta di autorizzazione del datore di lavoro a operare fuori dai locali aziendali.

In apparenza la legge sembrerebbe piu' avanzata degli accordi sindacali ma l'obiettivo di questa liberalità è ben altro, ossia estendere la platea dei beneficiari che fino ad oggi sono per lo piu' diversamente abili (si risparmia sulla rimozione delle barriere archietettoniche e sulla messa a norma delle postazioni aziendali) o lavoratori neo-genitori.

Nei fatt…

Il degrado delle strutture pubbliche non interessa ai sindaci

Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo presso una struttura comunale, una palestra destinata all'uso di scuole e associazioni sportive.

La nostra denuncia è stata ripresa da Pisatoday e rimandiamo all'articolo certi che del degrado in cui versano i servizi e le strutture non si voglia parlare.

Il vero degrado da combattere è quello che ci tiene prigionieri della miseria e delle logiche securitarie

Buona lettura

http://www.pisatoday.it/cronaca/danni-degrado-palestra-oratoio-pisa.html

Impianti sportivi comunali tra degrado e abbbandono

In data odierna abbiamo effettuato un sopralluogo presso la palestra di Oratoio trovando una situazione di degrado alquanto preoccupante. La palestra è comunale e ed è uno degli ultimi impianti gestiti dal Comune di Pisa.

Dopo la retorica della città europea dello sport scopriamo che gli impianti gestiti dal comune sono in stato di abbandono, dal campo di Via Bonanno ridotto a un cumulo di erbacce al palazzetto dello Sport che da mesi attende degli interventi che restuituiscano la agibilità della struttura

La palestra comunale di Oratoio ha subito gravi danni dopo l'acquazzone di dieci giorni fa, avevamo chiesto all'Amministrazione un report sui danni alle strutture comunali senza mai avere risposta, eppure dal campo scuola al complesso Valdarno senza dimenticare la Sesta porta, i danni ci sono stati.

Mancano interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, non c'è la volontà politica di mettere a disposizione della cittadinanza impianti funzionanti.

Parquet danneggia…

Un altro morto sul lavoro nella Provincia di Pisa

SINDACATO GENERALE DI BASE PISA E PROVINCIA

COMUNICATO STAMPA

Rabbia, non solo cordoglio

Apprendiamo dalle agenzie di stampa la notizia della morte di un lavoratore a Gello di Pontedera. In soli 7 mesi,in Toscana, sono stati ben 42 i morti sul lavoro e centinaia gli infortuni, numerosi dei quali con danni permanenti e invalidanti.

La Toscana non è un'isola felice, al di là delle mere statistiche registriamo un elevato numero di infortuni e di morti in ogni settore, non solo quello industriale.

Le cause sono innumerevoli, dalla assenza di controli, derivanti dai tagli governativi che hanno ridotto gli organici degli uffici tecnici asl, al mancato rispetto delle normative inerenti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

A livello mediatico, al di là delle statistiche, non c'è la dovuta attenzione al problema, intanto si continuia a lavorare con paghe orarie sempre piu' basse e i costi relativi alla sicurezza ridimensionati o addirittura omessi per non aumentare i c…

Progetto Darsena Europa: nuova occupazione o devastazione del territorio?

Progetto Darsena Europa: nuova occupazione o devastazione del territorio?


Tempi di realizzazione stimati: 5 anni (inizio 2018, fine 2022)

Costo totale: 662 milioni

Finanziamento pubblico: 467 milioni, divisi tra Regione, Autorità portuale, Stato e forse BEI.

Finanziamento privato: 195 milioni


Il progetto prevede l’abbattimento dell’esistente diga della Meloria e la creazione di 3 nuove dighe. Il nuovo canale, risultante da queste nuove strutture, potrà raggiungere una profondità di 20 metri, da ottenere tramite uno sbancamento dell’attuale fondale, profondo 5 metri.

Lo scopo di questa operazione è garantire l’attracco al porto di Livorno per le navi portacontainer di ultima generazione, per una capacità di movimentazione di 1,6 Mteu. (1 teu = 1 container di lunghezza 20 piedi). L’operazione prevede inoltre la costruzione di nuove banchine, nuovi piazzali, dragaggi e nuove dighe.

Infine la ferrovia esistente verrà allungata fino a raggiunger i nuovi piazzali di stoccaggio mentre è all…

Dalla alternanza scuola e lavoro all'apprendistato da cui dipenderà il titolo di studio

Molto è già stato detto e scritto sulla alternanza tra scuola e lavoro, sulla progressiva delegittimazione della scuola superiore con programmi di studio piegati alle esigenze delle imprese. Abbiamo letto di studenti costretti a decine di giorni gratuiti senza alcuna connessione con le materie da studiare. manodopera gratuita a uso e consumo delle imprese che cosi' abbattono i costi del lavoro.

Non ci sono dati su quanti studenti abbiano trovato un impiego dopo stages gratuiti e l'alternanza scuola lavoro, si legge spesso che le piccole e medie aziende vogliono puntare sui giovani e la loro formazione ma da qui ad assumerli corre grande differenza.

Molte cose cambieranno, e in peggio, con “apprendistato scolastico” , contratti firmati con alunni/apprendisti che lavoreranno con stipendi da fame e poi prenderanno un diploma. Ci sono aziende grandi come Eni e Enel ma anche compagnie assicurative e piccole e medie imprese. Questo progetto è stato finanziato con 1 milione di euro …

Emilia? Terra di conquista tedesca

L’Emilia-Romagna fa gola a molti, tedeschi in primis, tanto è vero che Il Sole 24 ore para di "un hub sempre più attrattivo per le imprese tedesche".

Emilia Romagna ha una composizione industriale di tutto rispetto ma soprattutto annovera una posizione geografica che la proietta verso l'est e il nord Europa con la sua catena di magazzini e di supporti infrastrutturali appetibili, con le filiere di subfornitura e distribuzione industriale che invogliano investimenti . A cio' si aggiunga il fatto che terreni e magazzini hanno prezzi piu' bassi del Veneto e statistiche alla mano stanno arrivando manifestazioni di interesse di aziende e multinazionali attratte dal business.

Industria 4.0 sarà l'occasione propizia per costruire nuove sinergie tra operatori italiani e tedeschi e per consentire alla Germania di intervenire direttamente nei processi di trasformazione digitale delle imprese italiane.

Sempre Il sole 24 ore scrive che " Italia, Francia e Germania…

Industria 4.0:una lettura di classe

Il termine Industria 4.0 nasce in Germania nel 2011 e sta ad indicare la quarta rivoluzione industriale. La storia dello sviluppo tecnologico nel ciclo produttivo è stato sempre caratterizzato da paradigmi tecnologici che hanno condizionato sia le strutture profonde economiche del capitalismo (i modi e i cicli di produzione, la distribuzione delle merci e l’utilizzo della forza lavoro) sia le sovrastrutture statali. E’ impossibile pensare al processo di unificazione degli stati nazionali, quali la Germania, l’Italia, la Polonia, ecc., senza pensare al ruolo decisivo dell’invenzione del treno che permetteva trasporto di persone e merci in tempi inimagginabili prima. Permettendo così di relalizzare le economia di scala e mercati sempre più vasti, condizioni necessarie per il modo di produzione capitalistico.

Dopo la prima rivoluzione industriale a fine ‘700 segnata dalla centralità della macchina a vapore nei processi produttivi, la seconda rivoluzione industriale di inizio ‘900 vedeva …

Amazon asso pigliatutto

Amazon vuole mettere le mani sulla logistica, non è una novità visto che gli affari della multinazionale sono in continua espansione e il suo modello gestionale dei magazzini sta per arrivare anche in Italia.
Intanto partiamo da due considerazioni: Amazon tende a conquistare gli spazi di mercato altrui accaparrandosi migliaia di magazzini come accaduto a Seattle.

Amazon ha il monopolio nei magazzini, se misuriamo in metri quadrati la loro vastità non conosce concorrenti, una fitta rete di magazzini che sono una città dentro la città.

Rafforzato il monopolio a Seattle , Amazon si va allargando in tutto il mondo con una vera e propria campagna di acquisti di tecnici, informatici, programmatori sottratti alle ditte concorrenti

Amazon sta diversificando i suoi affari\interessi, per esempio la scalata nel comparto alimentare acquisendo 13,7 miliardi dei supermercati di fascia alta e prodotti biologici, centinaia di punti vendita destinati a nuove fasce di consumatori
E lo stesso disc…

Sull'assemblea nazionale del 23 Settembre e sullo sciopero generale

L'assemblea del 23 Settembre a Milano è caricata di aspettative eccessive.
Diciamocelo chiaramente:da sempre le assemblee sono una ottima occasione per discutere e avviare percorsi comuni all'insegna della collaborazione ma talvolta possono essere ben poco democratiche perchè prevale la linea di chi conquista il maggior numero degli interventi a prescindere dalla sua effettiva rappresentatività.
E' accaduto nel movimento studentesco e in quello operaio, niente di nuovo all'orizzonte.

Per mesi , gran parte del sindacalismo di base non ha pensato che fosse dirimente la convocazione dello sciopero generale, ci sono state scelte differenti e un cartello (cub, si cobas, slai cobas, sgb) che ha trovato la sintesi individuando non solo la data del 27 Ottobre ma anche alcune parole d'ordine condivise che vanno dalla difesa del diritto di sciopero alla tutela dei salari, dall'abbassamento dell'età pensionabile all'opposizione alle re…

Morti sul lavoro tra amnesie e rimozione delle cause

MORTI SUL LAVORO A LUCCA.verità e giustizia

Il codice penale parla di assassini

LETTERA APERTA DEI SINDACATI CUB E SGB

con l'apporto tecnico dell'Ing Marco Spezia

La polemica politica e le reciperoche accuse a seguito della morte di due operai ci stanno portando in un vicolo cieco. Dopo il cordoglio è iniziato lo scaricabarile delle responsabibilità

Quanto affermato e letto sulla stampa locale, giorni fa, dal consigliere di Lucca con delega al lavoro Guidotti è formalmente corretto, infatti
“Nei contratti rientranti nel campo di applicazione del Titolo Quarto del Decreto Legislativo 81/08, relativo ai cantieri temporanei o mobili, l'analisi dei rischi da interferenze e la stima dei costi per la sicurezza sono contenuti nel piano di sicurezza e coordinamento (della ditta appaltatrice) e, quindi, non è necessaria la redazione del DUVRI”.
Guidotti tuttavia, da buon politico, gioca sull’equivoco, in quanto le attività svolte per il disallestimento degli addobbi di cui all’in…

Il Venezuela si ribella al petrodollaro

L’arte della guerra

Manlio Dinucci
«A partire da questa settimana si indica il prezzo medio del petrolio in yuan cinesi»: lo ha annunciato il 15 settembre il Ministero venezuelano del petrolio. Per la prima volta il prezzo di vendita del petrolio venezuelano non è più indicato in dollari.

È la risposta di Caracas alle sanzioni emanate dall’amministrazione Trump il 25 agosto, più dure di quelle attuate nel 2014 dall’amministrazione Obama: esse impediscono al Venezuela di incassare i dollari ricavati dalla vendita di petrolio agli Stati uniti, oltre un milione di barili al giorno, dollari finora utilizzati per importare beni di consumo come prodotti alimentari e medicinali. Le sanzioni impediscono anche la compravendita di titoli emessi dalla Pdvsa, la compagnia petrolifera statale venezuelana.

Washington mira a un duplice obiettivo: accrescere in Venezuela la penuria di beni di prima necessità e quindi il malcontento popolare, su cui fa leva l’opposizione interna (fora…

500 mila dipendenti pubblici. Ma con i tetti di spesa come sarà possibile sostituirli?

La pubblica amministrazione italiana ha un triste primato europeo, quello della forza lavoro piu' vecchia e anche meno formata. Il blocco del turn over prima, poi il turn over al 25% (su 4 pensionati una sola assunzione possibile), i tetti di spesa e la impossibilità di assumere per gli enti che non li rispettino, la mancata stabilizzazione dei precari (molti di loro cacciati via prima del raggiungimento dei fatidici 36 mesi), hanno determinato la perdita di migliaia di posti di lavoro, non meno di 300\400 mila nell'arco di un decennio o poco piu'.

Per quanto sia stata innalzata l'età lavorativa costringendo migliaia di lavoratori e lavoratrici a restare in servizio altri 4\5 anni, è arrivato il momento della pensione per 500 mila dipendenti pubblici.

E il Governo, che sta in campagna elettorale, ha già annunciato la loro sostituzione sapendo tuttavia che senza rimuovere lacci e lacciuoli in materia di assunzione agli intenti mediatici non seguiranno i fatti.

E' du…

Ccà nisciuno è fesso! La doppia verità sugli scioperi autunnali

Ccà nisciuno è fesso. A proposito di scioperi Nei giorni scorsi, Pubblico impiego in movimento aveva convocato una assemblea di tutte le realtà di base della PA per discutere nel merito di una piattaforma rivendicativa sulla quale costruire le iniziative dell'autunno con particolare attenzione alla applicazione dei decreti Madia, ai codici disciplinari e ai contratti. Questioni dirimenti, e non solo per 3,2 milioni di lavoratori, eppure per svariati motivi (riunioni interne, manifestazione per la riapertura di Labas, tutte iniziative programmate da tempo eppure mai palesate richiedendo una data alternativa), questa assemblea è saltata, tutti avevano appuntamenti improcrastinabili coincidenti con la data dell'assemblea per altro nota da mesi.

In questi ultimi 15 anni registriamo la scomparsa di tante realtà trasversali alle sigle sindacali che spesso avevano la funzione di traino per iniziative di discussione anche quando i rapporti tra sigle di base e spezzoni …

Tmm: a che punto siamo?

SE PASSANO I LICENZIAMENTI DEGLI 85 OPERAI/E DELLA TMM SAREMO TUTTI SCONFITTI La delegata Rsu della TMM Daniela Martini ha ragione a lamentare la scarsa sensibilità   dei cittadini e degli stessi operai che invece di solidarizzare con i blocchi stradali si arrabbiano pretendendo di forzarli per entrare in fabbrica o archiviare la giornata lavorativa guadagnando in fretta la via di casa. Probabilmente non c'è sufficiente consapevolezza  che se passano questi 85 licenziamenti della Tmm, nella nostra provincia diventerà problematico anche solo parlare di occupazione e delle condizioni di lavoro in fabbrica. L'operaio che vogliono i padroni è quello che entra in fabbrica a testa bassa disinteressandosi di quanto accade attorno, l'operaio con il cappello in mano al passaggio dei capi, senza coscienza e privo di solidarietà verso i suoi simili. Siamo consapevoli del basso livello di coscienza ma non ignari che questa situazione è il risultato di decenni di divisioni, di a…

Il tesoretto non c'è

ll centro studi di Confindustria  ha sentenziato che i paesi a capitalismo avanzato, Italia inclusa, tornano  a crescere.
La crescita economica determina nuovi profitti per il capitale ma di questi soldi i lavoratori italiani , e non solo loro, non vedranno un euro.
Presto per dire che siamo dinanzi ad una inversione di tendenza, le economie non sono ancora tornate ai livelli antecedenti al 2008, anno della grande bolla.

Ma al di là del dibattito sulla ripresa (effimera?) del capitalismo, vale la pena concentrarci sulle richieste degli industriali al Governo che invocano la rimozione dei cosiddetti freni strutturali.

Particolare attenzione andrà quindi riservata alla prossima Legge di Bilancio e alla distribuzione di eventuali tesoretti in prospettiva elettorale.

Il messaggio di Confindustria è molto chiaro, anzi viene lanciato un preciso monito al Governo perchè i soldi siano spesi secondo determinate direttive  proseguendo al contempo nella azione "riformista"  (mai termin…