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Visualizzazione dei post da 2019

Migranti ed elezioni. Lettera al nostro blog

Riceviamo e Pubblichiamo

L'argomento che regnerà sovrano, anche nelle prossime elezioni Europee, sarà l'immigrazione e a questo si dovranno preparare coloro che non solo vorranno strappare consensi a chi sulla pelle di chi scappa da guerre e fame, spesso da loro volenti o nolenti sostenute; considerando la massima borghese: Secondo cui -la guerra non è altro che la politica portata avanti con altri mezzi-, speculererà, ma che nello stesso tempo si prodighererà per costruire intorno ai propri schieramenti un modello di società non più basata sugli interessi esclusivi della grande finanza e del grande capitale, ma rivolgendosi ai bisogni e alle aspettative dei popoli che costituiscono il vecchio continente.

In un certo senso avendo la possibilità di propugnare un altro punto di vista- in questa grande tribuna- non dovrebbero mancare di sottolineare come siano importanti due fattori fondamentali che li caratterizzino e li facciano distinguere da quel ampio schieramento, che pur …

1929 IL PLEBISCITO FASCISTA

1929, NOVANT’ANNI FA: IL PLEBISCITO FASCISTA di Franco Astengo
Vinte le elezioni del 1924 grazie alla legge maggioritaria “Acerbo” e alle violenze squadriste, assunte le vesti di una vera e propria dittatura dopo il delitto Matteotti, costituito il Tribunale Speciale, il fascismo modificò in senso plebiscitario il sistema elettorale chiamando gli italiani alle urne il 24 marzo 1929.
Il progetto della nuova legge elettorale, preparato da Alfredo Rocco, rimarcò a chiare lettere la negazione, da parte della dottrina fascista, del dogma della “sovranità popolare”, affermando al suo posto quella della “sovranità dello Stato” e dell’identificazione diretta dello Stato in un solo Partito, in conseguenza di sua natura totalitario.
Secondo questo principio i deputati diventarono meri organi dello stato emanazione di un partito e non rappresentanti del corpo elettorale.
Si pose quindi fine a quelli che Mussolini definì in Parlamento come “ludi cartacei” e si ratificò un progetto che pose la sce…

ITALIA ULTIMA PER OCCUPAZIONE

Italia ultima per occupazione, gli obiettivi Ue 2020 sono lontanissimi (rielaborazione a cura di Franco Astengo)
Di seguito i dati di Open Polis sull’occupazione in Italia a confronto dei livelli europei.
Si può notare come appare evidente l’assoluta inefficacia delle politiche per il lavoro elaborate dagli ultimi governi, dal job act al “decreto dignità”.
L’Italia insiste con provvedimenti di facilitazioni alle imprese che non possono usufruirne, di incentivo al lavoro nero come nel caso del reddito di cittadinanza, di assoluta trascuratezza (per non scrivere di peggio) nei confronti dell’industria nei suoi settori decisivi, soprattutto dal punto di vista della qualità tecnologica, per una idea di moderno sviluppo, puntando in maniera sbagliata a una crescita impossibile del consumo individualistico in dimensione diffusa.
In questo quadro appare particolarmente drammatica la situazione della Liguria, classificata al dodicesimo posto, ultima tra le regioni del Nord (sono lontani i …

Verso il 25 Aprile tra fake news e memoria manipolata

Ripetere una bugia all'infinito finisce con il trasformarla in verità, non siamo noi a dirlo ma il ministro della propaganda nazista, J. Goebbels, un antesignano delle notizie spazzature che alimentano falsità amplificate a tal punto da sembrare luoghi comuni, indissolubili principi, verità assolute che si appropriano della nostra mente.

Immettere nel circuito dei social false notizie, costruire una sapiente regia nella manipolazione dei motori di ricerca diventa un lavoro, impegno quotidiano per chi vuole manipolare le coscienze collettive, creare un clima favorevole, un humus su cui potranno attecchire teorie e pratiche dedite alla intolleranza e all'odio.

In questi giorni scopriamo l'esistenza di una strategia ben definita dei gruppi di estrema destra, strategia basata sull'intervento sistematico, e scientifico, sui social accompagnati dalla crescente penetrazione di gruppi organizzati nelle periferie, le aree metropilitane degradate da politiche urbanistiche folli…

Ma sara' tutto colpa del '68? La parola dell'altro Papa

riceviamo e pubblichiamo

Ma sara' tutto colpa del '68? Parola dell'altro papa


Tiziano Tussi da www.resistenze.org


Benedetto XVI è lo specchio della chiesa che permane. Forse il senso più profondo della chiesa, la sua permanenza, il dogma. Certo posizioni come le sue sono in qualche modo parte fuori dalla sensibilità storica contemporanea. E il Papa emerito lo sa. Ed è per questo che non manca, seguendo i tempi lunghi della chiesa, di intervenire su tematiche scottanti che corrono il rischio, per lui, di portare la direzione chiesastica verso derive troppo moderniste.

L'ultimo suo scritto, sulla chiesa e gli abusi sessuali al suo interno, ne è testimonianza. Uno scritto pubblicato in una rivista tedesca, Klerusblatt, rivista mensile del clero bavarese. Possiamo pensare a quanto più di conservatore vi sia in Germania, pensando alla Baviera, e pensando a quello che Benedetto XVI ha scritto l'11 aprile scorso. Testo raccolto da numerose altre pubblicazioni in tutto il…

Logistica....

Cresce in termini esponenziali la logistica europea, per questo si continua a chiedere ai Governi di favorire opere infrastrutturali e corridoi per il trasporto merci. Alcune delle grandi opere ferme sono funzionali a collegare l'Italia ad alcune arterie importanti, sarà per questo motivo che da mesi persiste una campagna stampa mirante a convincere i cittadini dell'indispensabilità di queste infrastrutture, giusto per attrarre frandi operatori internazionali. Gli investimenti nel settore della logistica sono determinanti per la sorte di interi settori del capitale italiano, in pochi anni sono praticamente triplicati gli affari, gli investimenti e la forza lavoro impiegata in un intricato sistema di appalti e subappalti. La filiera dello sfruttamento contro cui da tempo si sono organizzati combattivi sindacati di base strappando conquiste importanti che vanno ben oltre l'applicazione del contratto nazionale di riferimento.

Sarebbe utile capire dove si concentrano gli inves…

Lo definiscono decreto sblocca cantieri ma i contenuti sono ben altri.

E' forse la burocrazia la causa principale della macchina organizzativa e pubblica lenta e inefficiente? E' sicuramente un luogo comune quello che attribuisce alla burocrazia ogni responsabilità soprattutto se per burocrazia si intende rispetto di alcune regole, dei contratti, di salari dignitosi, di clausole sociali reali. In nome della lotta contro la burocrazia si stanno smantellando innumerevoli controlli anche in materia di anticorruzione, si alza la soglia degli appalti in affidamento diretto raccontando la storiella che bisogna far ripartire i cantieri favorendo la ripresa dell'economia L'ultimo decreto, in attesa di definitiva approvazione, prevede l'innalzamento a 200mila euro della soglia sotto la quale sarà possibile assegnare i lavori pubblici chiedendo preventivi a solo   tre imprese («ove esistenti»), ma gli appalti bloccatihanno entità ben maggiori e superiori a questa soglia, ergo la causa reale di questo provvedimento non puo' che essere diver…

Dalle politiche securitarie alle zone rosse

Speravamo di non imbatterci piu' nelle zone rosse ma quel modello di controllo sulle città ha fatto scuola e torna a manifestarsi, con il Governo Giallo verde, nella sua  sinistra essenza repressiva . Bene hanno fatto le Camere Penali di Firenze a denunciare l'utilizzo amministrativo di procedure atte ad allontanare da certi luoghi categorie di cittadini in base alla loro fedina penale. Prendiamo ad esempio i reati legati a cause sociali e politiche e immaginiamoci quali conseguenze potrebbe avere un procedimento amministrativo costruito ad arte per allontanare attivisti e militanti.  In un colpo solo il Ministro Salvini ottiene due risultati: mettere il bavaglio alla Magistratura depotenziandone l'operato e  inibisce la libera circolazione di cittadini senza che abbiano commesso dei reati, solo in virtu' del pregiudizio legato alla loro fedina penale o alla loro stessa militanza. Dovrebbe essere piuttosto l'autorità Giudiziaria a stabilire la eventuale incompatib…

PROVE TECNICHE DI REGIME

Polizia Municipale di Pisa: richieste di Sgb al comandante e alla A.C.

Le nostre richieste al Comandante Pm e all’Amministrazione comunale
In vista dell’incontro del 17 Aprile, nella impossibilità di condividere una posizione unitaria con le altre sigle, queste sono le rivendicazioni del Sindacato Generale di Base
·orari di lavoro: ritorno al regime precedente la disposizione Prot. 36808 del 08.04.2019, con ritiro immediato della stessa ·Esiste il progetto "Città sicura" che in fatto di flessibilità offre svariate soluzioni per ogni evenienza (turni 15-21, 21-03, 9-15 ecc...). Quindi in caso di necessità ulteriori è bene fare ricorso al progetto senza chiedere ulteriori sacrifici al personale della Pm ·per la sospensione del riposo domenicale: manifestazione di interesse rivolta al personale dipendente disponibile a sospendere il riposo per esigenze di servizio;sia garantita la comunicazione con congruo preavviso conrotazione del personale che ha manifestato interesse ·chiara indicazione sul quadro di servizio giornaliero di "Riposo sospeso&q…

servizi scolastici: la rsu del comune Pisa scrive alle famiglie

Gentili famiglie, il personale dei servizi educativi  da diversi  anni denuncia che le educatrici negli asili nido sono insufficienti e  che nelle scuole dell’infanzia mancano le sostituzioni, con grande affaticamento delle educatrici e delle insegnanti e un servizio peggiore per i bambini e bambine.
Inoltre la nuova giunta ha deliberato  la chiusura di una sezione della scuola dell’infanzia R.Agazzi (quartiere I Passi), ed è stata annunciata formalmente l’intenzione di passare allo stato la gestione di tutte e 3 le scuole dell’infanzia comunali, perdendo così 30 posti di lavoro fra insegnanti e personale ausiliario e smantellando al tempo stesso il progetto psicopedagogico a base psicomotoria proposto dai Nidi e dalle Scuole dell’Infanzia Comunali e che, da anni e per anni è stato  fiore all’occhiello per l’amministrazione!
L’amministrazione comunale, il sindaco e l’assessora Cardia non ascoltano, non capiscono e non considerano nessuna delle  nostre motivazioni e delle nostre richiest…

La strategia del caos guidato

L’ARTE DELLA GUERRA

Manlio Dinucci
Tutti contro tutti: è l’immagine mediatica del caos che si allarga a macchia l’olio sulla sponda sud del Mediterraneo, dalla Libia alla Siria. Una situazione di fronte alla quale perfino Washington sembra impotente.

In realtà Washington non è l’apprendista stregone incapace di controllare le forze messe in moto. È il centro motore di una strategia – quella del caos – che, demolendo interi Stati, provoca una reazione a catena di conflitti da utilizzare secondo l’antico metodo del «divide et impera».

Usciti vincitori dalla guerra fredda nel 1991, gli Usa si sono autonominati «il solo Stato con una forza, una portata e un'influenza in ogni dimensione – politica, economica e militare – realmente globali», proponendosi di «impedire che qualsiasi potenza ostile domini una regione – l'Europa Occidentale, l'Asia Orientale, il territorio dell'ex Unione Sovietica e l'Asia Sud-Occidentale (il Medioriente) – le cui risorse sarebb…