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20 anni dopo la guerra nei Balcani: assuefazione alla guerra

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Assuefatti alla guerra, subalterni ai dominanti


Sono trascorsi 20 anni dalla guerra contro la ex Repubblica Jugoslava, dai bombardamenti all'uranio impoverito che hanno contaminato territori e seminato malattie mortali per i prossimi decenni.
Gli under 40 anni di oggi hanno vissuto metà della loro vita all'insegna della guerra, si sono abituati all'idea che il loro paese partecipi, piu' o meno attivamente, a conflitti in aree del mondo lontane e magari sconosciute (la emarginazione e progressiva scomparsa dell'insegnamento nelle scuole della geografia produrrà danni nefasti perchè questa materia non è un insieme di inutili nozioni, come qualche tecnico ministeriale improvvidamente ha sentenziato, la geografia è per esempio il pane quotidiano degli studi geopolitici che necessitano di competenze storiche, linguistiche, geografia, di cartografia), subalternità ai dominanti e assuefazione alla guerra.
Le responsabilità sindacali e politiche sono macroscrocopiche, bast…

Medioriente ancora di salvezza del capitalismo italiano?

Le esportazioni italiane in Medio Oriente derivavano dalla vendita di armi e dalla presenza di industrie e di costruttori edili, l'export nell'ultimo anno ha subito un forte rallentamento . Perché quest'area un tempo strategica per il made in Italy oggi non lo è piu'?

 Intanto escludiamo in partenza ragioni umanitarie perché il nostro paese è tra i principali fornitori di armi dell'Arabia Saudita che da anni sta bombardando lo Yemen con migliaia di morti tra i civili, una guerra dimenticata dai media per non inimicarsi il potente paese del Golfo che resta tra i principali produttori di greggio al mondo. 

Appunto il petrolio, i suoi prezzi ondivaghi sono alla base anche della crisi dell'export che subisce un rallentamento perché l'esportazione del greggio non produce piu' i ricavi di un tempo, ergo la industria del lusso ha minori richieste (per non parlare poi della concorrenza asiatica)  I ricchi del golfo hanno deciso da tempo di diversificare i loro…

Non chiudiamo l'emeroteca di via San Martino

riceviamo e pubblichiamo

L’amministrazione comunale ha deciso di chiudere l’emeroteca di Via San Martino con tutti i servizi annessi, e di accorparla alla biblioteca SMS, ubicata nel viale delle Piagge.

 Poiché quest’ultima dista dal centro più di due chilometri, risulta di difficile raggiungimento da parte di molti utenti del centro, che si sono affidati ad essa da molti anni. Ricordiamo che un’emeroteca non è solo un servizio d’informazione, ma anche un punto di incontro e socialità che si smarrirebbe pur sempre.

 Questi servizi, di fondamentale importanza per l’informazione e la partecipazione attiva del cittadino del cittadino, devo essere potenziati e aumentati così da garantire la partecipazione democratica consapevole e attiva allo sviluppo della città. È opportuno provvedere all’irrobustimento di tali spazi, onde garantirne l’efficacia.

Per questo noi chiediamo di riconsiderare la decisione, preservando l’ufficio e i servizi. Ringraziando per l’attenzione porgiamo distinti sa…

Sos appalto refezione nella scuola comunale. Dopo la soppressione della sezione alla Materna altri posti di lavoro a rischio?

Nel 2021 scadrà l'appalto della refezione scolastica che non si riduce poi alla erogazione \produzione di pasti nelle scuole comunali, è invece un appalto piu' complesso che prevede attività quali la cucina, lo sporzionamento dei pasti e il servizio ausiliario nei nidi e nelle materne comunali.

Da anni le lavoratrici chiedono il riconoscimento del ruolo da loro ricoperto di collaboratrici del personale educativo, il contratto nazionale applicato, il ccnl del turismo, prevede un inquadramento come operaie disconoscendo nei fatti 20 anni di percorso professionale iniziato con una cooperativa e poi proseguito con alcune aziende. Le lavoratrici hanno un mansionario da rispettare che le inquadra a tutti gli effetti come personale ausiliario mentre invece vengono , contrattualmente, ritenute operaie generiche.

Da anni rivendichiamo un ruolo attivo del personale ausiliario nei percorsi educativi, crediamo che al pari del personale comunale, oggi in dismissione, vada ric…

I Cambiamenti climatici e il modo di produzione

I Cambiamenti climatici e il modo di produzione capitalistico
Lo scorso 15 Marzo si è tenuto lo sciopero globale di giovani e studenti per il clima (Global strike for Future). Si è trattato di una giornata di sensibilizzazione mondiale che ha scelto di adottare lo strumento classico della lotta del movimento dei lavoratori: lo sciopero. In Italia, si sono tenute importanti, vivaci e partecipate manifestazioni nelle grandi città e anche nei piccoli centri di provincia.
La composizione trasversale e interclassista della piazza ha dimostrato un blocco anagrafico ben preciso formato per lo piu' da giovani e giovanissimi. L’attenzione per le questioni ambientali è partita dalla scelta di avviare una protesta pacifica, quella dei “Venerdì per il clima”, nati dall’esempio di Greta Thunberg, la studentessa svedese che lo scorso 20 agosto 2018 ha iniziato a presentarsi ogni venerdì mattina davanti al Parlamento di Stoccolma per protestare contro lo scarso impegno della politi…

LA VIA DI FUGA PER I DATORI DI LAVORO GRAZIE ALLA BUONA VOLONTA' DI CGIL – CISL – UIL

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