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NON SI GIOCA SULLA SALUTE DEI CITTADINI

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COMUNE DI PISA

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Un bando sbagliato, parliamo dell'affidamento a vigilantes della sorveglianza armata degli edifici comunali

Sul ritiro del bando
Vigilantes privati a Pisa: il Comune revoca il bando in autotutela

Un bando per "l'affidamento del servizio di vigilanza armata per immobili di proprietà comunale".“


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nato male e finito ancora peggio. Noi ne vorremmo il ritiro definitivo, Non abbiamo bisogno di militarizzare la città, è assurdo  il solo pensiero di delegare alla vigilanza privata servizi per altro di competenza della pm e delle forze di polizia. Le normative sono chiare e parlano solo di sorveglianza degli edifici di proprietà comunale. Se pensiamo all'emergenza abitativa siamo basiti al pensiero di immobili lasciati per anni nell'incuria e ancora oggi sfitti quando potrebbero essere utilizzati a basso costo per offrire risposte a chi è senza casa.

Con i soldi  dell'incarico alla ditta di vigil…

COSA SUCCEDE AL COMUNE DI PISA?

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(Piccolo) Elogio del politico

Riceviamo e pubblichiamo una analisi di Tiziano Tussi sulla fase politica che sta vivendo il paese.
In questi giorni di metà settembre di surprise (sorprese), suffering (sofferenza), misundestanding (incomprensioni-non capisco), occorre invece rilevare più realisticamente la superiore capacità del politico: parlo di Matteo Renzi. Le sue ultime mosse: governo con chi lo aveva sempre svillaneggiato; pressioni a largo raggio per fare capire che era l’unica cosa da fare per poter mettere all’angolo Salvini e Meloni, Berlusconi già c’è, nell’angolo; avere portato a buon fine un governo che neppure il più retorico dei nostri politici vedeva, senza nulla chiedere per sé stesso; avere effettuato, subito dopo la definizione perfetta dello stesso, la nomina dei sottosegretari e vice ministri, una scissione che era nell’aria da tempo, ma sempre rimandata, tali mosse fanno di lui l’unico politico machiavellico presente sullo scenario nazionale. Gli altri sono ben poca cosa. O appaiono dei buoni p…

I nefasti effetti dell'accordo sulla rappresentanza

Domani sarà il grande giorno, si fa per dire ovvio, in cui verrà firmata tra Inps, Confindustria e Cgil Cisl Uil la  nuova Convenzione che andrà a misurare la rappresentanza sindacale. Il primo atto del  Ministero del Lavoro, Nunzia Catalfo, sarà quello di dare piena attuazione all'accordo del 10 gennaio  2014, quello che esclude dalla partecipazione alle Rsu nel privato (ma presto anche nel Pubblico Impiego?) i sindacati non firmatari. Non lasciamoci ingannare dal fatto che la rappresentanza sarà misurata attraverso un mix tra deleghe sindacali e voti in Rsu stabilendo la soglia  di sbarramento del 5%  al fine di accedere ai tavoli negoziali.

 L'accordo del Gennaio 2014 aveva ben altri scopi, citiamone una parte esemplificativa

I contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti formalmente dalle Organizzazioni Sindacali che rappresentino almeno il 50% +1 della rappresentanza, previa consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori, a maggioranza semplice