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Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Flotta Usa con 1000 missili nel Mediterraneo

L’arte della guerra

Flotta Usa con 1000 missili nel Mediterraneo

Manlio Dinucci
La portaerei Usa Harry S. Truman, salpata dalla più grande base navale del mondo a Norvolk in Virginia, è entrata  nel Mediterraneo con il suo gruppo d’attacco. Esso è composto dall’incrociatore lanciamissili Normandy e dai cacciatorpediniere lanciamissili Arleigh Burke, Bulkeley, Forrest Sherman e Farragut, più tra poco altri due, il Jason Dunham e The Sullivans. È aggregata al gruppo d’attacco della Truman la fregata tedesca Hessen.

La flotta, con a bordo oltre 8.000 uomini, ha una enorme potenza di fuoco. La Truman – superportarei lunga oltre 300 metri, dotata di due reattori nucleari – può lanciare all’attacco, a ondate successive, 90 caccia ed elicotteri. Il suo gruppo d’attacco, integrato da 4 cacciatorpediniere già nel Mediterraneo e da alcuni sottomarini, può lanciare oltre 1.000 missili da crociera.

Vengono così notevolmente potenziate le Forze navali Usa per l’Europa e l’Africa, con…

Intervento di sgb alla festa rossa del 1 Maggio a Lari

Sindacato generale di base saluta i compagni e le compagne della Festa di Rossa di Lari, oggi 1 Maggio 2018 siamo a Bologna in una manifestazione lanciata a pochi giorni di distanza dal licenziamento di due nostri delegati in Sda, per questo affidiamo allo scritto quel breve contributo che avremmo voluto fornire dal vivo.
La logistica è sempre piu' sinonimo di precarietà, l'ultimo CCNL arriva a due anni dalla scadenza del precedente ccnl con l'intento di sedare e narcotizzare le lotte che attraversano il settore, anche alla luce del successo degli scioperi promossi dal sindacalismo di base del 16 giugno e del 27 ottobre 2017.
Con questo accordo di fine 2017 i padroni hanno consegnato alle segreterie dei sindacati firmatari, cgil,cisl e uil, la titolarità di decidere insieme a loro, attraverso gli enti bilaterali e la contrattazione decentrata, della vita dei lavoratori . Vogliono svilire e svendere il portato delle lotte dei lavoratori della logistica, in cambio…

Riflessione sul 25 Aprile

Tiziano Tussi

25/04/2018

Oggi, mentre scrivo, è il 25 aprile. Domani sarà il 26 aprile. Banale ma vero. La giornata di oggi è una specie di imbuto dell'oggi che si basa sullo ieri, ma che, come ogni momento storico, vive nel presente. Ed allora ecco che dalle piazze emergono scenari odierni che a volte poco o nulla hanno a che fare con il ricordo, oggi, dello ieri.

Questo misunderstanding, questo fraintendimento, agita le piazze e le motivazioni politiche, a volte sincere a volte strumentali. Tutto assieme, tutto inutile se non nel volere riaffermare, per ogni soggetto politico, posizioni e comportamenti che hanno ora, forse, un senso. È da decenni che nelle piazze d'Italia questa giornata si dispiega più o meo pigramente. Momenti di tensione, scontri, oppure passeggiate per le strade delle città.

Che cosa vuole dire ricordare un avvenimento che ogni anno si allontana sempre più dall'atto del ricordo. Ogni anno vi è qualcosa di diverso, in questo giorno, il 25 ap…

Il primato della flessibilità e dello sfruttamento

Il contratto part time viene sovente presentato come una scelta della lavoratrice o del lavoratore ma è in realtà un compromesso imposto dal datore. Dovrebbe far pensare che una buona parte dei contratti part time riguardi le donne . Il Jobs act  ha poi introdotto alcune novità importanti anche per il  part-time con tante clausole di variazione temporale della prestazione.

Il Jobs act serve ai padroni e non a noi, per esempio è possibile che il datore possa ottenere dal part time lavoro straordinario o se volete attività lavorativa  supplementare. non superiore al 25% dell’orario settimanale, in cambio del 15% di maggiorazione della paga oraria.

Favorire part time e poi imporre loro lo straordinario?  Con il jobs act è possibile, poi subentrano le cosiddette clausole elastiche utili ad aggirare la contrattazione collettiva variando cosi' la natura stessa del contratto. Si depotenzia il ccnl, si aggirano delle regole rinviando ad una sorta di contrattazione tra datore e lavorato…

Il paese dei disabili?

Trattasi di un semplice luogo comune  la descrizione dell'Italia come uno dei paesi europei ad avere il piu' alto numero di pensioni di invalidità?

Se guardiamo alle statistiche ci rendiamo conto che un elevatissimo numero di infortuni e di morti sul lavoro potrebbero anche giustificare un certo numero di invalidi fermo restando che un discorso a parte va fatto per quanti falsificano atti e stato di salute per ricevere la pensione di invalidità. Per questi truffatori non ci deve essere alcuna pietà e per scovarli basterebbero piu' ispettori Inail, una figura negli ultimi anni ridotta ai minimi termini .

Ma detto cio', ben poco si fa per capire le cause della invalidità soprattutto in ambito lavorativo.
I disabili sono un terreno privilegiato per le clientele e le promesse politiche e non certo da ora. Chi propone un ministero solo per la disabilità, chi invoca il raddoppio dell'assegno minimo e svariati incentivi per l'inserimento dei disabili nel mondo del lav…

1 Maggio: per o contro il lavoro?

PRIMO MAGGIO: PER IL LAVORO, CONTRO IL LAVORO di Franco Astengo In principio del ragionamento che s’intende sostenere con questo intervento ecco un breve riassunto del discorso marxiano sul lavoro: “Marx coglie da una parte il lavoro come “essenza dell’uomo”, come ricambio organico “uomo – natura”, mezzo per la realizzazione dei bisogni dell’uomo e perciò dimensione universale del rapporto stesso tra uomo e natura. Dall’altra parte individua nel lavoro salariato, la forma storica e determinata del lavoro produttivo nella realtà dei rapporti di produzione capitalistici, il vero centro, perno della produzione all’interno di questi rapporti. Superando la teoria del valore degli economisti classici, Marx afferma che alla radice della determinazione del valore c’è non una quantità fisica – in termini di orario – di lavoro, ma una quantità storica e sociale di valore, che la concretezza del doppio carattere della merce (attraverso il mercato) – valore d’uso e valore di scambio – …

1 maggio a camp darby ore 1030.....Una intervista che riassume le ragioni di questa mobilitazione

Un sabato all'insegna della lotta contro la precarietà, la miseria crescente, la militarizzazione del territorio e per il lancio della manifestazione del 1 maggio ai cancelli della base militare Usa di camp darby
E' questa la sintesi della Conferenza stampa  del 28 Aprile tenutasi davanti al Palazzo comunale di Pisa in vista del 1 maggio. Non a caso è stato scelto la sede del Comune di Pisa, l'amministrazione comunale è chiamata in causa per  "avere avallato la militarizzazione del territorio" prima tacendo su un incontro in Regione dove un anno e mezzo fa era stata illustrata la costruzione di una ferrovia a solo uso militare e poi facendo approvare un ordine del giorno che di fatto prende atto della decisione avvenuta omettendo un particolare importante: dieci anni fa , l'allora consiglio comunale di Pisa voto' un ordine del giorno per la riconversione della base a fini civili, una decisione ora archiviata

Le ragioni della giornata so…

Speciale Nicaragua: cosa accade nella patria dei sandinisti?

La situazione in Nicaragua necessita di essere approfondita e compresa.


http://www.pisorno.it/il-presidente-del-nicaragua-annuncia-ritiro-riforma-sicurezza-sociale-dopo-cinque-giorni-di-proteste-la-cui-repressione-ha-provocato-25-morti/ da il manifesto Nicaragua, così esplode un «vulcano»Intervista. Dopo le recenti proteste contro la riforma delle pensioni soffocate nel sangue, la scrittrice caporedattrice di «Envío» María López Vigil racconta la metamorfosi dittatoriale di Daniel Ortega, ex icona della sinistra
Per la sinistra di tutto il mondo è stato a lungo un’icona, ma oggi Daniel Ortega conserva ben poco del leader rivoluzionario di un tempo. Ci sono ancora molti che lo difendono a spada tratta, riconducendo le proteste che hanno travolto il Paese in seguito alla riforma del sistema previdenziale alla controffensiva della destra in atto nell’intero continente. Ma il numero dei suoi – agguerritissimi – critici di sinistra, tra cui la maggior parte dei leader stori…

Facebook ? Occhio ai licenziamenti

Attorno al 2011\12 leggevamo di licenziamenti causati dalla pubblicazione di semplici post su Fb.
Negli Usa i licenziamenti avevano colpito anche le autrici, o gli autori, di post innocenti, chi aveva pubblicato la foto di una festa aziendale, il commento di una madre critica verso orari pesanti che rendevano difficile conciliare i tempi di vita e di lavoro, licenziato anche chi scriveva ad un amico di non avere le scarpe antinfortunistiche o altri dispositivi che l'azienda non aveva fornito per risparmiare. Poi ci sono i casi di diffamazione ma anche di semplice pubblicità negativa per le aziende, tutti motivi sufficienti al licenziamento.
Quanto accadeva 7 anni fa negli Usa da anni si verifica anche puntualmente in Italia, anzi  molte aziende pagano collaboratori per "spiare" i social network . Licenziamenti, sospensioni, querele, denunce, Fb sta diventando un campo minato.
Nei giorni scorsi è arrivata perfino la ennesima sentenza di Cassazione per giustificare il lice…

Settant’anni di sudditanza a Usa e Nato

L’arte della guerra


Manlio Dinucci
Luigi Di Maio: «Se qualcuno pensa di sganciare l’Italia dai nostri alleati storici, che sono l’Occidente e i paesi della Nato, allora troverà sempre me contrario. L’Italia, e il Movimento 5 Stelle soprattutto, non ha mai detto di volersi allontanare dai nostri alleati storici». Questa dichiarazione del candidato premier (a Otto e mezzo su La7, 16 aprile), solleva una questione di fondo che va al di là dell’attuale dibattito politico. Qual è il bilancio dei settant’anni di legame dell’Italia con i suoi «alleati storici»?

Nel 1949, con il 5° Governo De Gasperi (Democrazia cristiana - Pli - Psli - Pri), l’Italia diviene membro della Nato sotto comando Usa. Subito dopo, secondo gli accordi segreti sottoscritti da De Gasperi a Washington nel 1947, inizia lo schieramento in Italia di basi e forze statunitensi, con circa 700 armi nucleari.

Per 40 anni, nella strategia Usa/Nato, l’Italia fa da prima linea nel confronto con l’Urss e il Patto d…

Ci ha salvato la Fornero?

Per qualcuno che sta al Governo o negli uffici che contano della Pubblica amministrazione, per importanti e apprezzati giornalisti che con i loro corsivi influenzano l'opinione pubblica, dovremmo essere grati alla Fornero per averci salvato dal debito. Anzi, ad essere piu' chiari, sarebbero proprio le leggi in materia previdenziale ad avere salvato l'Italia abbattendo il debito. Analoghi contenuti si ritrovano nei documenti economici del Governo per il quale solo spendendo meno per welfare e pensioni potremmo sperare nella ripresa dell'economia . 
Se invece guardiamo ad altri documenti si evince che il peso delle tasse su una normale busta paga è ancora troppo elevato, il Governo Renzi e quello Gentiloni si sono mossi nell'ottica di ridurre la tassazione a carico delle imprese o hanno favorito incentivi e decontribuzioni per le nuove assunzioni. Ma allo stesso tempo le nuove regole del mercato del lavoro hanno anche favorito il licenziamento del dipendente in camb…

Demansionamento negli enti locali

In molti casi le Posizioni organizzative sono assegnate con criteri ben poco trasparenti e oggettivi, resta il fatto che esistono casi nei quali il collega dopo la Po venga di fatto demansionato. E' capitato anche ad alcuni colleghi\e, ovviamente da parte delle altre Posizioni organizzative non è scattata la giusta solidarietà, vivono ormai nello stato di natura di Hobbes, la guerra di tutti contro tutti per un incarico, chi viene colpito da demansionamento non si relaziona neppure con il sindacato, interiorizza la vergogna e inizia il calvario della depressione. Quante volte abbiamo letto e visto colleghi\e titolari di Posizione organizzativa sui quali hanno provato a scaricare responsabilità erariali o di altra natura, anche in questi casi non si mette in moto la macchina della solidarietà e della mobilitazione.  Rari gli esempi nei quali le Posizioni organizzative si trovano concordi e solidali tra loro, per esempio quando l'amministrazione comunale di turno sta per cadere …

Consiglio di Stato, superpoteri ai Prefetti e fine del diritto di sciopero

Il prossimo esecutivo è sempre piu' convinto di inserire  tra le priorità l'ennesima regolamentazione del diritto di sciopero e a prescindere da chi effettivamente governerà il paese siamo certi che i lavoratori saranno sotto assedio. Nei servizi pubblici essenziali l’indizione di uno sciopero  che non preveda l’osservanza di preavviso darà adito al Prefetto di  emanare l' ordinanza di precettazione imponendo cosi' ai lavoratori in sciopero l'obbligo di lavorare e non solo in alcune fasce orarie ma in tutti i turni previsti. L'ordinanza prefettizia potrà avvenire anche senza avere espletato la procedura di raffreddamento come prevede la 146\90. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 2471\18, interviene in maniera dirimente per ostacolare il diritto di sciopero, si adduce la motivazione che potrebbe non esserci continuità tra la proclamazione della protesta e la sua effettiva realizzazione per legittimare l'intervento del Prefetto in nome degli int…

DOVE VA L'AMERICA LATINA

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Coniugare vita e lavoro? Non come vorrebbero i padroni

Da mesi va avanti la campagna dei padroni mirante a convincerci che lo scambio tra salario e welfare  converrebbe ai lavoratori e alle lavoratrici.
Ma quello di cui noi abbiamo bisogno è ben altro, ossia salari adeguati al costo della vita, reddito e un welfare universale capace di erogare servizi reali. Il ritornello ricorrente è quello che vorrebbe convincerci che si spende troppo per le pensioni, eppure le pensioni del futuro sono da fame e probabilmente molti e molte non arriveranno neppure a fine mese. Si spende tanto in previdenza ma si spende sempre meno per il welfare, si vuole far passare il luogo comune che i problemi potrebbero essere risolti deviando parte della spesa pubblica dalle pensioni ai giovani. Ma i lavoratori percepiscono la pensione in base ai contributi versati, allora l'obiettivo diventa un altro, ossia ridurre ulteriormente il peso delle pensioni condannandole a cifre misere.
 In Italia si danno troppi soldi ai profitti e per il pagamento del debito, è ve…

IL nostro 25 aprile ...all'insegna di antifascismo anticapitalismo e antisessismo

Due giorni di dibattiti e di festa, di socializzazione anche se di motivi per festeggiare ne avremmo davvero pochi.
Due realtà di base come il circolo Rinascita e la casa del Popolo di Pisanello hanno organizzato un dibattito il 24 alla presenza di Luca Savi della redazione di Lotta Continua, Aurelio Fabiani della Casa Rossa di Spoleto e della casa editrice rapporti sociali. Un pranzo , il 25 aprile, alla casa del Popolo con 160 presenti e interventi dal palco seguiti dal concerto
Sintetizziamo il nostro 25 Aprile riportando un passaggio dell'intervento della casa del Popolo di Pisanello

Vogliamo assumerci una responsabilità , quella di ribadire che la Resistenza non va ricordata con l'occhio rivolto al passato nè tanto meno con retorica e ambiguità. In questo 25 aprile vogliamo ricordare non solo la liberazione dal nazifascismo ma anche la cacciata dei partigiani, all'indomani del 1945, da ogni posto di comando, rimossi partigiani dalle Prefetture e dalle Questure per sost…

Testimonianze contro la guerra....dalla Siria.

Sono venuto a conoscenza, per una casualità inattesa, del testo e dell’audio allegato sulla situazione siriana dopo l’attacco missilistico della notte tra il 13 ed il 14 aprile da parte di USA, GB e Francia. La voce e le parole vengono dai francescani di Damasco e precisamente da padre Bahjat Elia Karakach, francescano della Custodia di Terrasanta, superiore del convento francescano di Damasco, principale parrocchia cristiana di rito latino della capitale. Le parole, ma soprattutto l’audio, in italiano, sono molto esplicativi. Di una schiettezza sconcertante ed emozionante. 
(Tiziano Tussi)

Quella delle armi chimiche è una menzogna, è ancora una volta la politica americana che gioca la partita del potere; è una scena già vista con Saddam Hussein, e se ne sono viste, si vedono le conseguenze! Trump, come chi lo ha preceduto, usa della menzogna delle armi chimiche per giustificare il suo attacco alla Siria che ha come scopo quello di prendere il controllo del territorio siriano così da di…

Ufficio casa: senza dipendenti e i servizi al cittadino a rischio. Il fallimento della macchina comunale di Filippeschi pagato dal personale e dai cittadini

Conferenza stampa\presidio davanti all'ufficio casa comunale in via Enrico Fermi del sindacato generale di base.
La nota stampa di  Sgb del Comune di Pisa con la quale si spiegano le ragioni di questa protesta
" I dipendenti meno di dieci anni fa erano 10, oggi sono ridotti a 3 amministrativi a tempo indeterminato di cui uno sta per andare in pensione. Poi abbiamo un contratto a tempo determinato per l'anno in corso e il funzionario. I numeri parlano da soli, questo ufficio è stato volutamente depotenziato e oggi  molti dei servizi che dovrebbero essere erogati alla cittadinanza con celerità subiscono inevitabili ritardi . Eloquente l'apertura limitata degli uffici ridotta del 50% e il fatto che l'Amministrazione comunale non abbia previsto, nel piano delle assunzioni, personale destinato all'ufficio casa nonostante la rilevanza sociale dei servizi erogati, primi tra tutti graduatorie per le case popolari, il contributo per l'affitto e l'inte…

1° MAGGIO

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Rei , lavoro o salario minimo?

Hanno ragione quanti scrivono e dicono che a prescindere dalla composizione del prossimo governo, è scontato il rafforzamento del Reddito di inclusione (Rei) come misura atta a contrastare la dilagante e crescente miseria. La forbice si va allargando, parliamo delle differenze tra quanti detengono una ricchezza in aumento e chi invece ha sempre maggiore difficoltà ad arrivare in fondo al mese.

Il Rei ha sostituito il vecchio Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) ma le cose non sono cambiate e i soldi continuano a mancare solo per garantire un reddito (o un sussidio?!) ai circa 4.7 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di assoluta povertà. di autentica indigenza.

L'ultima legge di stabilità non ha stanziato i soldi necessari prevedendo da qui al 2020 progressivi aumenti per il Rei, aumenti tuttavia che risultavano da mesi del tutto inadeguati a fronteggiare l'emergenza miseria.
Ma quanti sono i poveri in Italia e poi quale è il parametro che misura e attesa la pov…