lunedì 23 aprile 2018

Testimonianze contro la guerra....dalla Siria.

Sono venuto a conoscenza, per una casualità inattesa, del testo e dell’audio allegato sulla situazione siriana dopo l’attacco missilistico della notte tra il 13 ed il 14 aprile da parte di USA, GB e Francia. La voce e le parole vengono dai francescani di Damasco e precisamente da padre Bahjat Elia Karakach, francescano della Custodia di Terrasanta, superiore del convento francescano di Damasco, principale parrocchia cristiana di rito latino della capitale. Le parole, ma soprattutto l’audio, in italiano, sono molto esplicativi. Di una schiettezza sconcertante ed emozionante. 

(Tiziano Tussi)


Quella delle armi chimiche è una menzogna, è ancora una volta la politica americana che gioca la partita del potere; è una scena già vista con Saddam Hussein, e se ne sono viste, si vedono le conseguenze! Trump, come chi lo ha preceduto, usa della menzogna delle armi chimiche per giustificare il suo attacco alla Siria che ha come scopo quello di prendere il controllo del territorio siriano così da diventare il perno dei traffici del petrolio. Questo è il progetto di Trump, un puro progetto di potere, appoggiato da Francia ed Inghilterra e con il silenzio della Comunità Internazionale. L'attacco missilistico di Trump e la sua giustificazione menzognera rappresentano una grave minaccia per la pace del mondo; Trump di nuovo appoggia i ribelli contro Assad, e chiede al mondo di schierarsi con lui perché vuole eliminare un “dittatore sanguinario” e così appoggia ribelli che promettono un futuro di terrore. La Comunità Internazionale non deve cadere nel tranello di Trump, la scelta non è tra i ribelli e Assad, la scelta che testimonia la comunità cristiana in Siria è tra la guerra e la pace. Trump vuole la guerra, la Chiesa in Siria costruisce la pace!

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