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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Cosa succede in Piaggio

riceviamo e pubblichiamo
AI SINDACATI COMPLICI NON INTERESSA IN QUANTI PARTECIPANO AL VOTO assecondano solo i voleri di Colaninno


Colaninno, con l'aiuto e la collaborazione di sindacati e capetti, ha organizzato un referendum truffaldino in Piaggio.

La Regione Toscana ha stanziato oltre 5 milioni di euro e il governo metterà a disposizione una notevole cifra di denaro pubblico per incentivare le ristrutturazioni tecnologiche. Colaninno ha già annunciato che vuole una buona fetta di questi soldi per ammortizzare i 40 milioni di euro che dice di voler investire nei processi di automazione.

Morale: se gli operai e le operaie non si sveglieranno, con i loro soldi pagheranno anche il loro licenziamento che una fabbrica fortemente automatizzata di sicuro comporterà.

I soldi pubblici rischiano di essere utilizzati per i processi di automazione necessari per accrescere i profitti della Piaggio, e non certo per creare nuova occupazione e prodotti innovativi (da anni non esce fuori un…

Speciale Venezuela. Difendiamo la rivoluzione bolivarista

Materiali utili per una corretta informazione contro le fake notizie dei media occidentali

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-venezuela_la_risposta_democratica_degli_umili_al_fascismo_dei_prepotenti/82_21044/


https://cambiailmondo.org/2017/07/30/caracas-30-luglio-2017-6-30-del-mattino-ora-locale-la-lunghissima-fila-degli-elettori-in-attesa-di-votare-in-uno-dei-seggi-installati-nella-capitale-del-paese-video/




Venezuela: grande risultato di partecipazione per la Costituente. Superati gli 8 milioni di votanti.

Inviato da cambiailmondo ⋅ 31/07/2017 ⋅



Un risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente: secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale), uno dei 5 poteri autonomi in cui è articolato lo Stato venezuelano, gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Si tratta del risultato più grande che può vantare il chavismo tra tutti i processi elettorali che si sono svolti negli ultimi 18…

Industria 4.0 ossia massimi profitti e ora anche il Bonus lavoro

In questi giorni, le quotazioni in Borsa di alcune aziende stanno salendo come anche i loro utili ma al contrario la forza lavoro viene ridotta, i contratti a tempo determinato diminuiscono e le delocalizzazioni aumentano.

Chi pensa che da Industria 4.0 parta il rilancio della produzione e della ricerca in ambito industriale, con positive ricadute occupazionali, farà presto a ricredersi.

Prosegue invece la politica degli incentivi alle imprese, soldi a costo zero senza avere nulla in cambio a confermare l'assenza di una politica industriale italiana.

Il piano Industria 4.0, dopo l’estate, si trasformerà in Lavoro 4.0.

Si prosegue con i soldi alle imprese, quei soldi che hanno dato l'illusione della ripresa occupazionale sovvenzionata tuttavia da sgravi fiscali finiti i quali sono tornati i contratti a tempo e precari.

La recente esperienza dovrebbe insegnare che non è solo con gli sgravi fiscali che puoi creare occupazione, soprattutto se hai normative che al termine dei tre…

Lettera aperta a Deputati e Senatori della Repubblica Italiana sul Diritto di Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali

A seguire la lettera inviata dal Sindacato generale di base

In queste ultime settimane, dopo lo sciopero generale dei trasporti del 16 giugno 2017, stiamo assistendo ad una vera e propria crociata CONTRO il DIRITTO di SCIOPERO che ha come obiettivo un pesante inasprimento della legge che già regolamenta e limita fortemente gli scioperi nel settore dei servizi pubblici essenziali.
Questa iniziativa è sostenuta e accompagnata in questi ultimi giorni da un insopportabile linciaggio mediatico sugli scioperi nei trasporti regolarmente indetti, scioperi che puntano il dito:
sulle responsabilità politiche del Governo relative alla situazione di tutto il trasporto: aereo, servizi aeroportuali, trasporto pubblico locale, ferrovie, logistica;
sulla mancanza di un sistema unico di gestione di tutti i trasporti, di un piano generale organico dei trasporti che crei sistema paese in una unica gestione, che elimini i cento campanili fatti di piccoli interessi di piccolo cabotaggio;
sulla necessità…

Il fallimento delle poltiche del personale al Comune di Pisa.

La delibera avrebbe dovuto essere inviata anche alla Rsu in contemporanea alla pubblicazione sull'albo pretorio ma ovviamente non è stato fatto a dimostrare, per la ennesima volta, il fallimentare sistema delle relazioni sindacali al Comune di Pisa. Parliamo del nuovo regolamento che consente di attingere dalle graduatorie concorsuali di altri enti locali in alternativa ai concorsi che non saranno banditi se non per figure professionali particolarmente a cuore.

Ma questa nuova disciplina sancisce il fallimento delle politiche in materia di personale e servizi dell'amministrazione Filippeschi e del suo assessore Eligi.

Sull'albo pretorio del Comune di Pisa si trova la documentazione in oggetto.

Ricordiamo che  nonostante ci sia  il turn over al 75% da mesi,  -parliamo della facoltà di assunzione che prima era di un dipendente per 4 che andavano in pensione mentre a inizio anno è di 3 dipendenti su 4- al Comune di Pisa si deve ancora finire le assunzioni del piano al 25%. Ri…

CAMPAGNA TERRITORIALE DI RESISTENZA ALLA GUERRA

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Contratti a perdere in arrivo: prosegue in silenzio la trattativa dei sindacati cosiddetti rappresentativi con Governo e Confindustria

Contratti a perdere in arrivo

Come accade da sempre, l'estate è la stagione propizia per approvare manovre economiche draconiane e per gettare le basi, in silenzio e senza essere disturbati, per accordi e contratti a perdere. Anche nel 2017 la stessa storia, del resto avevamo già parlato di alcune trattative condotte da Governo, cgil cisl e uil e Confindustria, delle quali ben poco, a parte scarni e generici comunicati, hanno detto i diretti interessati di parte sindacale.
Il confronto va quindi avanti dando per scontato che in autunno arriveranno le nuove normative atte a limitare ulteriormente il diritto di sciopero definendo le regole sulla rappresentanza in linea con l'accordo del Gennaio 2014.

Dal quotidiano di Confindustria sappiamo che le trattative vanno avanti su materie non certo irrilevanti quali rappresentanza, contrattazione collettiva, welfare e bilateralità.

Già due incontri nel solo mese di Luglio, incontri ufficiali accompagnati presumibilmente da tavoli tec…

Il Manifesto e Geraldina Colotti

"A tutte e a tutti. Sono in Venezuela, dove le destre si preparano all'"ora zero" per impedire l'Assemblea costituente che porterebbe il paese verso qualcosa di simile allo Stato dei soviet. Metto qui gli articoli che non vedrete più su manifesto e che si possono diffondere e condividere.
Maduro nel mirino della Cia".Con queste parole pubblicate nella notte fra il 25 e il 26 luglio sulla sua pagina Facebook, Geraldina Colotti, giornalista, scrittrice e responsabile dell'edizione italiana de Le Monde Diplomatique, comunica con grande rammarico la fine della sua collaborazione con il quotidiano Il Manifesto. "Purtroppo hanno deciso di censurarmi", scrive la giornalista rispondendo ad uno dei tantissimi messaggi di solidarietà giunti nell'arco di poche ore. Una decisione, quella presa nei confronti di Geraldina, da vent'anni collaboratrice del giornale, maturata negli ultimi tempi a seguito di divergenze createsi nei riguardi della delicata…

Il caldo estivo e la illusione delle progressioni verticali

Il caldo estivo e la illusione delle progressioni verticali

I\le dipendenti della pubblica amministrazione ricordano gli zelanti impiegati di qualche stato ottocentesco, perdonateci la assoluta franchezza che  del resto ci contraddistingue ma siamo basiti dal silenzio che avvolge da tempo l'intera categoria.

Una messianica attesa della Voluntas sindacale e governativa nonostante i quasi 9 anni di blocco contrattuale, rassegnazione, paura e menefreghismo sembrano dominare incontrastati.

Il pubblico impiego è sempre piu' silente e normalizzato e qualunque normativa produce uno stupore infantile nella speranza di tempi migliori che non arriveranno mai.

E' il caso delle progressioni verticali che non tornano ma avvegono in tempi e casi assai circoscritti, tra il 2018 e il 2020,  come prevede il d.lgs. 75/2017 -
Come tutti sappiamo, anche il piu' disinformato dipendente pubblico, le progressioni verticali sono state abolite nel 2009 e fino ad allora erano previste …

A PROPOSITO DI CETA

RINVIATA IN PARLAMENTO LA RATIFICA DEL CETA

UNA BUONA OCCASIONE PER COSTRUIRE UN MOVIMENTO POPOLARE DI MASSA CONTRO GLI ACCORDI COMMERCIALI CHE FAVORISCONO SOLO LE GRANDI MULTINAZIONALI



Martedi 25 luglio era prevista al Senato della Repubblica italiana l’approvazione del trattato di libero scambio fra Unione Europea e Canada denominato CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) gemello del Ttip, temporaneamente anestetizzato grazie alle proteste e alla forte opposizione dei movimenti sociali che probabilmente sono alla base anche di questo rinvio a data da destinarsi della sua discussione parlamentare, a conferma che le mobilitazioni popolari sono tenute in considerazione nei plalazzi del potere.

Tra le più forti e diffuse preoccupazioni destate dalla ratifica dell’accordo c’è sicuramente, come già nel Ttip, quella che riguarda l’introduzione di procedure di arbitrato internazionale per regolare le
controversie commerciali tra grandi multinazionali e organi di governo e legisla…

IL FALLIMENTO DELL'ACQUA PRIVATIZZATA

Dentro l’Italia che brucia, dentro l’agricoltura sfiancata dalla siccità, nel disastro ambientale del lago di Bracciano e del possibile razionamento dell’acqua a Roma Capitale, spiace dover dire ancora una volta “i movimenti l’avevano detto”. Ma, per quanto frustrante, è la pura verità. Le dichiarazioni dei politici ai telegiornali, le dissertazioni degli opinionisti nei talk show, le roboanti tabelle degli amministratori delegati delle società privatizzate di gestione dell’acqua si inseguono tra loro, compiendo una consapevole rimozione su un nodo di fondo: l’acqua, bene comune naturale, essenziale alla sopravvivenza delle persone, non può essere gestito, se non tenendo conto dell’interesse generale e della conservazione del bene per le generazioni future.
Siamo da tempo immersi nella drammaticità di cambiamenti climatici in corso, le cui conseguenze peseranno per decenni a venire, eppure periodicamente ci si stupisce del fatto che le stagioni non siano più quelle di un…

Pentagono: top secret la dislocazione delle atomiche in Italia

di Manlio Dinucci
I risultati delle periodiche ispezioni per controllare come le armi nucleari statunitensi vengono gestite, mantenute e sorvegliate sono, da ora in poi, top secret: lo ha deciso il Pentagono, dichiarando che in tal modo «si impedisce agli avversari di conoscere troppo riguardo alla vulnerabilità delle armi nucleari Usa». In realtà, commentano gli esperti della Federazione degli scienziati americani (Fas), i rapporti sulle ispezioni finora diffusi non contenevano dati classificati. Erano però emersi problemi relativi alla sicurezza delle armi nucleari e al comportamento del personale addetto alla loro gestione. Quindi da ora in poi nessuno, al di fuori di una ristretta cerchia nel Pentagono, potrà avere notizie sul grado di sicurezza dei siti, come Aviano e Ghedi Torre, in cui sono stoccate armi nucleari statunitensi. Lo scopo fondamentale della decisione del Pentagono è però un altro: non facendo più sapere dove vengono effettuate ispezioni, esso non rivela più, neppure…

A Napoli Hub di guerra per il Sud

Annunciato dalla ministra Pinotti nell’incontro col capo del Pantagono l’11 luglio a Washington
di  Manlio Dinucci
Chi dice che scarseggiano gli investimenti nel Mezzogiorno? La ministra Pinotti ha annunciato la realizzazione di una grande opera a Napoli: l’Hub per il Sud. Dopo l’incontro con il capo del Pentagono James Mattis, martedì a Washington, ha dichiarato: «Siamo soddisfatti che sia stata accolta la nostra richiesta di trasformare il Comando Nato di Napoli in Hub per il Sud». Il comando di cui parla è il Jfc Naples, il Comando della Forza congiunta alleata con quartier generale a Lago Patria (Napoli), agli ordini dell’ammiraglia statunitense Michelle Howard che, oltre ad essere a capo del Comando Nato, è comandante delle Forze navali Usa per l’Europa e delle Forze navali Usa per l’Africa. I tre comandi di Napoli, sempre agli ordini di un ammiraglio statunitense nominato dal Pentagono, hanno un’«area di responsabilità» che abbraccia l’Europa, l’intera Russia, il Mediterraneo e l’A…

La fiera della vanità. Tra false notizie, nostalgie dei forum sociali e giornalismo disinformativo

Da alcuni giorni non leggo i giornali, la non dipendenza dalla lettura mattutina del quotidiano, anche il solo sfogliarlo, è sintomo di un malessere  collettivo e non solo individuale se pensiamo che, in 20 anni.  i lettori italiani sono scesi ai minimi storici e in fabbrica o in ufficio, in biblioteca o nel quartiere la carta stampata ha sempre meno spazio.
Girando per le spiagge capita di incontrare sempre meno giornali e quei pochi sono per lo piu' o riviste di gossip o quotidiani locali e sportivi.

In Italia si legge meno che in Grecia e in Turchia dove la crisi economica e la repressione delle voci scomode hanno colpito duramente.

Siamo sempre piu' inondati da notizie, spesso false e costruite ad arte per manipolare l'opinione pubblica, non distinguiamo  le fonti attendibili dalle bufale. Il Giornalismo italiano è decisamente in crisi, decine di giornalisti in cassa integrazione, tanti precari, le redazioni trasformate in una autentica fabbrica dello sfruttamento intell…

La chiusura della biblioteca provinciale di Pisa? L'ennesimo regalo della Legge Del Rio

A Pisa esisteva uno spazio culturale importante utilizzato da studenti medi ed universitari come sala studio e consultazione, uno spazio servito a tanti cittadini\e per leggere testi in prestito o consultare i giornali. Generazioni succedutesi hanno avuto come punto di riferimento la biblioteca della provincia, fraternizzato con il personale che ha gestito questo spazio con scrupolo sentendolo come uno spazio da difendere e valorizzare.
La chiusura della biblioteca comunale è una ferita perchè è stato chiuso un luogo di eccellenza per tutta la nostra comunità.

Quando parlavamo della Legge Del Rio come una catastrofe non sapevamo ancora del corpo forestale soppresso, delle strade e del territorio senza cura e manutenzione, delle politiche di orientamento del lavoro abbandonate al loro destino, eravamo tuttavia consci che i fautori dello smantellamento delle Province avevano una idea della cultura alquanto opinabile come qualcosa di superfluo e di sacrificabile. Diversamente avrebbero …

L'Italia che brucia è lo specchio del fallimento della Madia

Il paese delle emergenze fasulle
A molti non è sfuggita la tragica paralisi in cui versa il sistema dei soccorsi in caso di incendi con aerei ed elicotteri adibiti a spengere impossibilitati a volare  Intere province del nostro paese incendiate, interessi speculativi spesso dietro a piromani poi dipinti come psicopatici, manovali di interessi economici che dalla edificabilità delle aree traggono profitti ragguardevoli
Ma gli incendi di questo afoso luglio 2017 sono anche l'occasione per dimostrare il fallimento dei Governi Renzi e Gentiloni e soprattutto del Ministro Madia
Degli aerei un tempo in dotazione alla Forestale solo 4 possono essere utilizzabili, la responsabilità è del Governo e della Legge Madia che ha  cancellato il corpo Forestale e le Province, disimpegnandosi nella manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e privando le comunità locali di strutture funzionanti e attrezzate per affrontare le emergenze derivanti da incendi. Ma che fine hanno fatto i mezzi…

Italia crocevia del trasporto di armi

http://comune-info.net/2017/07/le-vie-delle-bombe-italiane-infinite/

Sopra un approfondimento sul ruolo nevralgico dei porti italiani nel trasporto di armi. Non è certo una novità che italiane siano le armi utilizzate per distruggere interi villaggi dello Yemen, italiane sono le armi che si ritrovano in numerosi scenari di guerra

Negli ultimi mesi sono infatti aumentate,  vertiginosamente, le autorizzazioni all'export militate italiano: 14,6 miliardi di euro (+85% rispetto al 2015, +452% rispetto al 2014). 

A prima vista non ci sono aumenti di esportazioni rispetto al passato ma le autorizzazioni del 2016 determineranno una sensibile crescita che sarà riconoscibile solo nei prossimi anni.


Ricordiamo la grande commessa di  Eurofighter per il Kuwait, senza dimenticare altri paesi da sempre acquirenti delle armi made in Italy, ossia Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Pakistan, Angola, Emirati Arabi Uniti.

A chi vanno le armi italiane?

Circa il 65% delle armi prodotte va a paesi non europei e…