domenica 6 maggio 2018

Domenica bestiale?

Iniziamo con i centri per l'impiego la cui presunta inutilità viene sbandierata a destra e a sinistra. Sono strutture inutli e costose? Stando ai dati Eurostat , l'Italia spende poco, decisamente troppo poco nelle politiche attive e formative del lavoro.

In Francia vi sono 8 volte gli addetti italiani, mentre per la Germania il rapporto dei dipendenti rispetto all’Italia è di 17 a 1. Quindi pochi addetti e soprattutto meno chiamate dagli enti pubblici che ormai hanno esternalizzato a terzi la gestione di innumerevoli servizi.

Ma è altrettanto vero che i Governi hanno operato una scelta, quella di favorire le imprese con politiche di sgravi e contributi, si investe ben poco nelle aziende pubbliche e private in formazione (e spesso lo si fa per lo piu' a beneficio dei livelli piu' alti), i centri per l'impiego non vengono messi in condizione di funzionare, è vero che sono pochi i disoccupati a trovare un lavoro tramite gli sportelli dei Centri ma si dimentica di spiegare quel perverso meccanismo che porta al lavoro gratuito e ad anni di contratti da fame come viatico per sperare in un contratto meno precario.

Se le regole vigenti nel mondo lavorativo sono queste, è facile prendersela con i Centri per l'Impiego, un po' come facevano con le Province dipinte nel ruolo di macchine burocratiche costose quando assorbivano l'1% della spesa pubblica totale.

Secondo punto la crisi di Governo, anzi la crisi che porta al non Governo. Chi scrive non auspica come Confindustria e Cgil Cisl Uil l'arrivo di un esecutivo perchè sappiamo già quali saranno le decisioni prioritarie da assumere. Le vogliamo ricordare al lettore smemorato?
-regolamentazione del diritto di sciopero ossia restrizione ulteriori della libertà di scioperare
- nuove dinamiche contrattuali con lo scambio tra salari e bonus da perfezionare dentro una cornice di relazioni che va dal Testo unico sulla rappresentanza alle regole perdenti in  materia di salari e contratti
- privatizzazioni di servizi pubblici
- favorire appalti con ridotte clausole sociali
- assalto ai beni comuni per la loro gestione privatizzata e profit
- linee guida per i prossimi rinnovi contrattuali con la parte accessoria sempre piu' pesante e con salari diseguali

Siete ancora certi di volere la formazione di un Governo in tempi rapidi?

 


Nessun commento:

Posta un commento