Solidarietà a Margherita Napoletano, licenziata dall’ospedale San Raffaele di Milano
Solidarietà a Margherita Napoletano, licenziata dall’ospedale San Raffaele di Milano
Un atto aziendale/padronale che colpisce la coordinatrice della Rsu (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e delegata Cub con la chiara strategia di calpestare il diritto alla salute pubblica, come diritto fondamentale alla vita.
Si tratta di un attacco ai lavoratori e alle lavoratrici attivi e impegnate sul fronte della salute, della sicurezza, delle condizioni nei luoghi di lavoro. Oltre al fatto di violare la difesa della salute e della cura di pazienti e utenti.
“Giù le mani da Margherita”. È lo slogan del presidio svolto il 27 luglio, all’ospedale San Raffaele di Milano. La richiesta è il reintegro di Margherita, licenziata con effetto immediato dalla direzione dell’ospedale.
Licenziata per aver promosso scioperi e proteste e aver denunciato le carenze di personale, i turni insostenibili oltre che il ricorso a cooperative per la somministrazione di infermieri. Margherita ha organizzato, da ieri, uno sciopero della fame e un presìdio permanente con incatenamento.
Il San Raffaele ha motivato così il licenziamento: “Le sue condotte integrano un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali e una violazione dei suoi doveri di diligenza e fedeltà, di gravità tale da ledere in modo irreparabile il vincolo fiduciario che costituisce il presupposto essenziale del rapporto di lavoro”.
NO alla delega! Sì all’unione tra lavoratori/trici e pazienti/utenti!
NO all’obbligo di fedeltà! L’unica fedeltà è al diritto di prevenzione e cura
SI alla reintegrazione immediata di Margherita!
Collettivo 'Mario Giannelli' contro la repressione - Viareggio/Versilia
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