Armi, armi destinazione Israele
Quando chiediamo che le aziende italiane interrompano ogni legame commerciale e industriale con Israele veniamo spesso derisi da chi ricorda il "coraggio " del Governo nel sospendere il Memorandum che lega Italia ed Israele.
Nel frattempo la multinazionale Leonardo sta in Israele attraverso la DRS RADA Technologies, che a sua volta sforna soluzioni radar destinate all’Israel Defense Forces.
Potremmo poi menzionare i cannoni navali super rapidi OTO Melara 76/62 prodotti da Leonardo negli stabilimenti di La Spezia per le corvette militari israeliane che a loro volta bombardano, ogni giorno, Gaza dal mare.
Sono solo pochi esempi perchè ci sono rapporti commerciali di cui si sa poco, basti solo ricordare il sistema delle controllate (Leonardo DRS) e delle partecipate (MBDA) in USA e UK che alla fine destinano ingenti quantitativi di armi a Israele.
E poi diventa impresa ardua capire il sistema della guerra se non ricordiamo che singole componenti di un aereo da guerra, di un cannone o di un radar possono essere garantite da una azienda italiana, il prodotto finale sarà di una impresa straniera, proverrà da altro Paese, ma siamo certi di poter dire che l'Italia sia estranea alla fornitura quando nostre aziende hanno contribuito alla realizzazione, pur in minima parte, di armi destinate ad Israele?
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