I rincari non sono un incidente di percorso; prezzi alle stelle per l'economia di guerra

 In questi giorni il caro vita inizia ad interessare anche chi fino ad oggi non ha nutrito attenzione ai diffusi rincari dei generi elettrici e di prima necessità.


Ma anche le poche mobilitazioni in corso dimenticano che a generare la inflazione è proprio l'economia di guerra, da quando, a fine febbraio 2026, Usa e Israele hanno attaccato l'Iran la inflazione ha ripreso a crescere. Questi i fatti con conseguenze particolarmente negative per le economie europee che ricevono greggio proveniente o transitante nel Golfo Persico

Verrebbe da ricordare che un tempo le forniture principali arrivavano dalla Russia a costi decisamente inferiori di quelli attuali.

Asserire allora che la guerra, l'economia di guerra sono causa primaria della inflazione e del rallentamento degli indici economici europei è solo una lettura oggettiva della realtà

 Tra marzo e agosto  la Ue ha avuto costi netti aggiuntivi per 54 miliardi di dollari solo per le importazioni di gas e petrolio, basterebbe questo solo dato per aprire una riflessione sull'economia di guerra e anche sulle cause di un conflitto che sembra costruito apposta per indebolire il Vecchio Continente..

Se non credete a noi leggetevi i rapporti dell’ufficio studi della Cgia di Mestre per cui a fine anno saranno ben 29 i miliardi in più da pagare tra rincari di elettricità, gas e carburanti. 

In questi mesi  il costo dell’energia elettrica in Italia è balzato del 51,2%, i rincari sono il prodotto delle guerre, nel Golfo e in Ucraina, hanno generato una catena di approvigionamento insicura e a costi decisamente elevati, aggiungiamo le speculazioni finanziarie, l'aumento delle spese militari che sottrae risorse al welfare per avere una fotografia della realtà

Il Governo sta provando a mettere una pezza ma senza alcun coraggio, sostiene infatti  Usa ed Israele, partecipa attivamente al Riarmo, pensa magari con i soldi pubblici di calmierare le bollette degli italiani, ( 153 euro all’anno di spesa aggiuntiva per l’elettricità e di 477 euro per il gas).

E i rincari a doppia cifra riguardano a loro volta numerosi beni alimentari di largo consumo, questa è l'economia di guerra e i rincari non sono un incidente di percorso

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