Cub Pisa: firmate la Petizione de La Conoscenza non marcia

Da lunedì 28 Settembre parte la Raccolta di firme lanciata dal cartello La Conoscenza Non Marcia. 



Da parte nostra, come Cub di Pisa, l'invito a sottoscrivere questa Petizione utilizzandola come occasione di confronto e dibattito nel mondo universitario senza pensare che una normativa sia sufficiente a scongiurare le relazioni sempre più strette tra università, scuola e ricerca e complesso industrial militare. Serve sensibilizzare la opinione pubblica, giovani e forza lavoro, mobilitarsi, assumere posizioni concrete tra studenti, ricercatori e forza lavoro, lo strumento della Petizione sarà di aiuto in questa opera di confronto e discussione.  Anche la nostra città è interessata, i rapporti tra imprese di armi, tecnologie duali e mondo della ricerca sono sempre più stretti, tutto avviene in silenzio senza una visione critica del ruolo e delle funzioni del sapere, con docenti coinvolti in progetti insieme a Fondazioni legate alla imprese belliche o direttamente in percorsi della Nato.  Il nostro ragionamento va dritto a 3 obiettivi


  • Arrestare le COLLABORAZIONI, tra istituzioni scolastiche e accademiche e il complesso militare-industriale anche quando sono mascherati da progetti di studio, collaborazione e ricerca. 
  • Con la guerra non si scende a patti ma per raggiungere questo obiettivo serve rifinanziare scuola e università che senza fondi e risorse dovranno rivolgersi a mecenati privati tra i quali la Finanza e il complesso industrial militare. Nessun accordo allora con aziende belliche e con realtà che collaborano con governi violatori del diritto internazionale. A tale scopo serve monitorare e controllare, rendere palese e accessibile ogni progetto di ricerca, protocollo e accordo perchè la segretezza è sempre sinonimo di mancata trasparenza  
  • In prospettiva futura, ma la questione si presenterà a breve, serve garantire la possibilità di obiettare ai progetti di guerra,  nelle scuole, nelle università e negli enti di ricerca. 
  • Sia possibile opporre un rifiuto a partecipare a percorsi di ricerca, di studio, a frequentare corsi e incontri se finalizzati alla cultura e alla ricerca di guerra inserendo nel mondo della conoscenza la opportunità di una obiezione praticabile alla guerra e al sistema che lo sorregge

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