Lettera aperta della Cub ai dipendenti di un comune....
Caro\a collega,
abbiamo atteso settimane prima di scrivere questa lettera, tanto insolita nei toni e nelle tematiche quanto necessaria per aprire un ragionamento comune.
Questa volta non ti parleremo di salario accessorio, di orari, contratti e problematiche di sicurezza, sia sufficiente ricordare che a breve ci vedremo sul contratto decentrato, sugli orari della Polizia Municipale e su altre questioni. Ma possiamo dirci soddisfatti dei risultati raggiunti?
L'oggetto di questa lettera è ben altro, vorremmo invitarti a perdere 5 minuti del tuo prezioso tempo per riflettere insieme a noi e ai colleghi
Nelle ultime settimane ci siamo chiesti quale sia il ruolo dei delegati RSU a fronte di condizioni climatiche insostenibili, di impianti non funzionanti, di ignavia nell'accordare lo smart anche quando non c'erano soluzioni accettabili. E dovremmo aprire un ragionamento sulle funzioni degli Rls parte dei quali si gira dall'altra parte ogni qual volta vengono segnalati problemi o si limita a riferirli al datore di lavoro.
Palazzi di recente acquisizione del Comune, nel senso che ospitano uffici da non molti anni) scopertisi con impianti elettrici inadeguati a supportare i pinguini, del resto siamo un Comune nel quale solo nell'anno corrente abbiamo istallato gli impianti di aria condizionata nelle scuole e ci sono Enti messi decisamente peggio del nostro.
L'organizzazione dei servizi e degli uffici non funziona, chi viene trasferito non riceve adeguata formazione e quindi non potrà garantire un apporto adeguato, di questo dovrebbero rendere conto diversi dirigenti e soprattutto l'assessore al personale di cui da mesi abbiamo perso traccia.
Ci sono continui trasferimenti nelle direzioni di cui ci sfugge la ratio perchè talmente ravvicinati e reiterati da non rientrare nei principi di rotazione
Ci sono richieste di uffici ad altri uffici che cadono nel dimenticatoio o ricevono risposte con grave ritardo, nel frattempo di celere registriamo solo le risposte alle richieste avanzate dalla parte politica verso cui è tornato quel timore reverenziale da Prima Repubblica.
Ci sono colleghi ai quali non sappiamo cosa rispondere se contestano di non avere fatto le progressioni nell'ultimo decennio, il sindacato dovrebbe mobilitarsi contro le intrusioni della Ragioneria dello Stato che limitano i differenziali stipendiali al 50 per cento degli aventi diritto lasciando fuori numeri importanti di dipendenti
E mancano risposte a quanti ricordano che le specifiche vengono in tante direzioni assegnate alle stesse persone senza mai ruotare responsabilità, incarichi e istituti contrattuali, ci fanno notare che talvolta le microstrutture sono costruite ad arte per destinare gli istituti contrattuali solo a pochi
E poi sta per arrivare quel nuovo sistema di valutazione che decide in partenza di escludere dalla produttività massima (il 100 per cento) almeno 7 dipendenti su 10 secondo criteri che vorrebbero essere ragionali e di merito quando invece sono solo discrezionali e iniqui, costruiti per toglierci i soldi spettanti
Di questo, della mobilità interna senza costrutto, della mancata valorizzazione del personale che si forma a proprie spese e da solo, vorremmo parlare con Giunta e Segretaria Generale.
Ai colleghi, alle colleghe ricordiamo di non abbassare la testa, di non arrendersi ma far valere sempre e comunque i nostri diritti senza compiacere i politici di turno e una macchina gestionale e amministrativa che palesa contraddizioni ed inefficienze crescenti
Cub Pubblico Impiego
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