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L'immaginario collettivo della guerra ibrida

Siamo abituati da anni a narrazioni unilaterali, ai mali assoluti da combattere salvo poi scoprire che i nemici acerrimi si sono poi trasformati in alleati. 



Pensare agli scenari internazionali aiuta a dare concreta sostanza a queste immagini, basti guardare i talebani alleati Usa prima dell'11 Settembre o la compagine governativa oggi al potere in Siria. Gli amici diventano nemici e viceversa, i cambiamenti repentini sono debitamente nascosti o conditi da una propaganda il cui compito è alzare fumo per impedire la corretta visuale.

Il ter­ro­ri­smo isla­mico su scala planetaria di un tempo oggi viene sostituito dalla minaccia di guerra ibrida che poi risponde a una strategia ben definita.

Il lettore ignaro e credulone  viene impaurito e debitamente disinformato, convinto che la guerra di oggi avvenga senza dichiarazione ufficiale e si materializzi attraverso il sabotaggio della antenna di telefonia mobile, il furto dei dati magari sotto forma di cartelle sanitarie, con droni che spuntano da ogni parte sulla nostra testa. La guerra ibrida viene studiata dagli esperti militari da lustri, gli strumenti militari sono sempre rinnovati, i sabotaggi , ieri come oggi, diventano vitali al pari del sempre verde spionaggio, delle interferenze politiche, dei fenomeni corruttivi.  Qualcuno dovrebbe tuttavia spiegarci come sia possibile che un paese, la Russia, sia passata dall'essere il principale fornitore di energia a basso costo della Ue nel nostro principale nemico, qualcuno dovrebbe pur ricordare che dopo sei mesi di guerra in Ucraina gli Usa avevano già ottenuto un accordo per il rifornimento di metalli rari e materie prime a prezzi decisamente stracciati da qui ai prossimi decenni.

E' dal 2014 che raccontano di imminenti attacchi della Russia alla Ue, anni nei quali la spesa militare europea e Nato è schizzata alle stelle proseguendo con l'accerchiamento della Russia, oggi raccontano di un attacco alla Ue entro il 2030 (anni fa era il 2022 la data prevista)

Non si tratta di essere putiniani (e noi di certo non lo siamo) ma solo di guardare la realtà . 

La realtà fotografa una Alleanza Atlantica con 32 Paesi che nel 2025 ha speso in armi 1.581 miliardi di dol­lari, il 55 per cento dell’intera spesa mili­tare mon­diale. La Russia che vorrebbero in procinto di scatenare una guerra contro l'Occidente arriva a malapena a 190 miliardi di spesa militare ossia otto volte di meno.  Nell'immaginario collettivo la guerra è alle porte ma negli ultimi decenni le guerre sono state combattute dalla Nato in altri paesi, anche i morti , vittime di attentati terroristici fotografano questa realtà. Chi dovrebbe sentirsi a ragione assediato dalla guerra viene invece dipinto come carnefice, chi fa la guerra come vittima, è questo l'immaginario collettivo della guerra ibrida che stanno costruendo


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