Alla concertazione risanata
Il Contratto della concertazione ritrovata
Il comparto Funzioni locali perde ogni anno quasi 10 mila unità , gli organici sono ai minimi storici, 404mila dipendenti tra Regioni ed enti locali. Bassi salari, carichi di lavoro elevati, ingerenza della politica, responsabilità anche civili e penali, orari rigidi, sono le cause di questa fuga dagli Enti locali e il Contratto appena siglato non offre risposta alcuna per arrestare la erosione salariale e degli organici
La firma p definitiva, all’unanimità, sul testo dell’intesa siglata il 26 luglio scorso, (ieri è stato firmato il 2025/27, mentre il 2022/24 era arrivato solo nel febbraio scorso). Queste tempistiche sono un regalo al governo Meloni che potrà dire di essere il primo della storia ad avere sottoscritto un contratto prima della sua naturale scadenza, Un regalo inopportuno visto che la celerità della firma è il risultato piuttosto della mancata firma del precedente da parte di Uil (poi tornata sui suoi passi) e Cgil.
Ma i due CCNL sono in sostanza identici e quanto a recupero del potere di acquisto i dati parlano da soli: fino a quando avremo il codice Ipca i salari saranno in erosione non includendo nel calcolo degli aumenti i generi elettrici.
E poi non si capisce la ragione per la quale gli aumenti debbano essere differenziati tra i vari Enti che compongono il comparto, 152 euro medi lordi di aumento al mese per il personale dei Comuni, 141 euro per gli altri Enti.
L'obiettivo era invece un altro: equiparare il contratto degli enti locali a quello degli altri comparti della Pubblica amministrazione ma una scelta del genere avrebbe avuto costi ben maggiori quindi la opzione è stata quella di dividere tra loro i dipendenti delle Funzioni locali dopo avere separato questi ultimi dal restante personale della Pubblica amministrazione.
Il sindacato diventa una forza divisiva che fa propria la sperequazione e la differenza salariale.
La differenza è dovuta all’effetto del fondo, 50 milioni di euro nel 2027, 100 dal 2028, creato con la legge di bilancio dello scorso anno e troppo esiguo per portare piccoli benefici ai dipendenti del comparto e per questo si è scelto di indirizzare qualche euro in più al personale dei Comuni. Come poi la Funzione Pubblica della Cgil vada giustificando la firma del contratto è altro elemento paradossale.
Gli arretrati saranno inseriti nella busta paga di dicembre, in apparenza sembreranno cifre considerevoli se percepite con la tredicesima, Anche questo escamotage serve a vendere la illusione di un contratto in ascesa, da sindacati a prestigiatori meloniani il passo è breve


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