l’America Latina raccontata da Rodrigo Andrea Rivas
Dalla storia alla realtà attuale:
l’America Latina raccontata da Rodrigo Andrea Rivas
L’intervento di
Rodrigo Andrea Rivas offre uno sguardo completo sulla realtà dell’America
Latina, intrecciando la sua esperienza personale con un’analisi storica e
sociale della regione.
Nato a Santiago del Cile nel 1947, Rivas ha vissuto in prima persona le
difficoltà politiche del suo paese, divenne presidente della Federazione degli
Studenti nel 1970 e entrò a far parte del governo di Salvador Allende, e
successivamente costretto all’esilio in Italia durante la dittatura di Augusto
Pinochet, periodo in cui molti oppositori politici furono perseguitati o
uccisi, come dimostra anche la sua esperienza familiare.
A partire da
questo vissuto, viene presentata l’America Latina, detta anche Iberoamerica,
come una vasta macroregione composta da 33 Stati che si estende dal Messico
fino alla Terra del Fuoco, con una popolazione di oltre 650 milioni di abitanti
e caratterizzata principalmente dalla diffusione delle lingue spagnola e
portoghese e dalla religione cattolica. Un elemento fondamentale è il forte
mescolamento culturale, definito melting pot, nato dall’incontro tra
popolazioni indigene, colonizzatori europei e africani oltre a migranti
provenienti da altri continenti, tra cui molti italiani stabilitisi soprattutto
in città come Buenos Aires e San Paolo.
La storia della
regione è profondamente segnata dalla colonizzazione europea, in particolare da
parte di Spagna e Portogallo, che si spartirono i territori attraverso
decisioni come la bolla InterCaetera del 1493 emanata da Papa Alessandro VI e
il Trattato di Tordesillas del 1494 (carta 1), dando vita a un sistema
economico basato sullo sfruttamento delle risorse naturali e della forza lavoro,
con grandi piantagioni e miniere di oro e argento.
Carta 1: la linea (Raya) della Bolla InterCoetra, del Trattato di
Tordesillas e di Saragozza
Nel corso
dell’Ottocento si svilupparono i movimenti indipendentisti che portarono alla
nascita degli Stati nazionali, tra cui il caso di Haiti, primo paese
latino-americano ad abolire la schiavitù nel 1793 e ad ottenere l’indipendenza
nel 1804 sotto la guida di Toussaint Louverture e mentre figure come Simón
Bolívar e José de San Martín furono protagonisti della liberazione di gran
parte del Sud America, mentre il Messico raggiunse l’indipendenza nel 1821
(carta 2). Nonostante questi importanti traguardi, molti paesi hanno continuato
a vivere situazioni di difficoltà economica e instabilità politica, come
dimostra il caso di Haiti, ancora oggi segnato da povertà e conseguenze
storiche legate ai debiti coloniali.
Carta 2: le date di indipendenza degli stati latinoamericani e degli
Stati Uniti
In conclusione, l’America Latina appare come una realtà complessa, il cui
sviluppo economico e sociale è stato influenzato da colonizzazione, lotte per
l’indipendenza, influenza imperialistica e problemi interni, ma allo stesso
tempo caratterizzata da una grande ricchezza culturale e da forte capacità di
resistenza sociale e progettualità politica, che la spingono ancora oggi,
attraverso difficoltà strutturali, verso la ricerca di maggiore stabilità
politica, sviluppo economico e giustizia sociale.
Adam Amidiaze - 2° Afm Ite Pacinotti
Attività del Progetto Contemporanea..mente
Ascolta il Podcast di
Contemporanea..mente: “Incontro con Rodrigo Rivas: un sguardo sull’America
Latina” di Fabrizio Cioppi https://open.spotify.com/episode/2VkkSWCOyMJfByXB4ZtkFO
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