In memoria di un'eroina rivoluzionaria cubana: MELBA HERNANDEZ
In memoria di un'eroina rivoluzionaria cubana: MELBA HERNANDEZ
Melba Hernandez
(a destra) e Haydee Santamaria in custodia dopo il attacco alla caserma di Moncada.
STORIE…per la Memoria storica - A cura di Enrico Vigna per
SOSCuba/CIVG
La vita di Melba Hernandez è piena
di storie affascinanti che riflettono il coraggio, la forza e la resilienza
delle donne cubane che hanno reso il rovesciamento del regime di Fulgencio
Batista, un cagnolino degli Stati Uniti, una realtà. Melba era una combattente
e leader nell'esercito ribelle del Movimento del 26 luglio. Divenne una figura
politica importante e simbolica della rivoluzione cubana.
di Carlos
“Carlito” Rovira
Durante la lotta armata Melba combatté fieramente al fianco del
comandante Fidel Castro Ruz. È stata
una collaboratrice fidata del leader rivoluzionario, e dopo la presa del potere
questa eroina è entrata a far parte del suo staff esecutivo. La Hernandez ha svolto un ruolo
fondamentale durante il periodo critico di consolidamento dell'apparato statale
cubano.
Melba fu
orientata alla politica dai suoi genitori, che parteciparono alla guerra di Cuba per l'indipendenza del 1895,
guidata dal leggendario Jose Marti. Essa
era un avvocato che fu colpita dal vedere in prima persona l'inquietante
disuguaglianza sociale ed economica a Cuba.
Dal momento in cui ha completato la sua istruzione, la giovane Melba divenne empatica con la situazione
dei contadini poveri e lo sfruttamento che subivano i lavoratori, diventandone
la consulente legale per le loro cause.
Melba Hernandez e Haydee
Santamaria furono le
uniche due donne che parteciparono all'attacco del 26 luglio 1953 alla caserma Moncada a Santiago, l'evento che scatenò la rivoluzione cubana. Parte del
piano di Fidel Castro Ruz era che gli
insorti rivoluzionari entrassero nella zona ristretta circostante a Moncada vestiti con le stesse uniformi
dei soldati governativi. Fu Melba a
ottenere illegalmente le uniformi, convincendo un funzionario militare che simpatizzava
per la causa ribelle, di appoggiare con questo atto la missione.
L'attacco a Moncada fu sanguinoso e finì in un fallimento. Quando terminò, la
maggior parte degli insurrezionalisti furono feriti e uccisi. Molti di questi
rivoluzionari morirono sotto tortura per mano dei criminali sadici del regime
di Batista. Alcuni, come Fidel Castro riuscirono a fuggire e
nascondersi nella giungla fino a quando, giorni dopo, non negoziarono una resa attraverso
un intermediario.
Hernandez e Santamaria furono arrestate, e condannate a pene detentive più brevi rispetto ai loro
compagni e furono rilasciate due anni dopo. Durante la loro carcerazione, Hernandez e Santamaria subirono
umilianti abusi da parte dei funzionari della prigione di Batista.
Ritratto di Melba Hernandez.di Carlito Rovira
Dopo che furono rilasciate, restarono
determinate a svolgere il lavoro di ricostruzione di un movimento di massa e di
una rete clandestina, che alla fine avrebbe rovesciato il governo Batista. Melba fu determinante nel far
uscire fuori dalla prigione, dove Fidel
era tenuto prigioniero, una bozza del suo famoso discorso in aula quando fu
processato:“La storia mi
assolverà”, uno dei documenti più importanti della rivoluzione cubana.
Dopo la presa del potere il 1°
gennaio 1959, la Hernandez fu
assegnata a diversi ruoli importanti nel governo. Nel 1960, gli fu affidata la
direzione alle prigioni femminili di Cuba.
Per Melba, una priorità assoluta fu quella
di guidare la riforma carceraria per allinearsi con i principi umani della
rivoluzione.
Melba
Hernandez con il leader vietnamita Ho Chi Minh.
Melba Hernández e Vilma Espín con il generale liberatore del Vietnam Nguyễn Thị Định, durante la sua visita a Cuba
Durante la fine degli anni sessanta,
al culmine della feroce guerra coloniale che gli Stati Uniti stavano conducendo contro il popolo vietnamita, Hernandez rischiò la sua vita viaggiando
frequentemente nel paese devastato dalla guerra, come capo del Comitato cubano in solidarietà con il Vietnam. È stata anche Segretaria Generale di OSPAAAL, l’Organizzazione di Solidarietà con
i Popoli di Asia, Africa e America Latina.
Negli anni Ottanta, Melba è stata Ambasciatrice
di Cuba in Vietnam e Cambogia grazie
al suo incessante lavoro di solidarietà con la Rivoluzione Vietnamita. Questa
eroina ha anche servito il governo cubano come deputato nell’Assemblea nazionale del potere popolare
del suo paese.
Melba
Hernandez con il comandante Fidel Castro Ruz.
Il 9 marzo 2014, Melba è morta per cause naturali. Avendo
vissuto la sua vita come diplomatica e funzionaria di alto rango di un governo
rivoluzionario, la speranza è che la sua eredità ispirerà i rivoluzionari per
le generazioni a venire, specialmente le
donne che sono obbligate a confrontarsi con tradizioni arretrate che
perpetuano l’oppressione delle donne.
Melba Hernandez è stata tra
le più alte figure femminili iconiche, che furono decisive in quell'esperienza
rivoluzionaria, come Vilma Espin, Celia Sanchez, Aleida March, Haydee Santamaria e altre. Il loro altruismo e lealtà alla rivoluzione e al loro
popolo sormontarono mirabilmente ciò che molti si sarebbero aspettati.
Attraverso la rivoluzione cubana, Melba
Hernandez, ha osato essere tra quelli disposti ad essere esempio, nello sfidare
uno dei più grandi tiranni dei popoli, l’imperialismo statunitense.
Da carlitoboricua A cura di Enrico Vigna per SOSCuba/CIVG
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