Il flop del corteo sicurezza: non arrivavano a 10 persone

 Meno di dieci persone, questi i numeri a Porta Fiorentina, contestazioni perfino dagli abitanti del quartiere che la militarizzazione del pomeriggio non volevano subirla e si trovavano in evidente disaccordo con gli organizzatori o almeno le loro idee. 

Gli autoctoni hanno confermato la loro lontananza dall'uso strumentale della sicurezza.


 L'insuccesso è evidente, a Porta Fiorentina la popolazione ha capito l'uso strumentale del tema di sicurezza da parte di chi per altro governa la città e a livello nazionale. Ma forse non si saranno dileguate anche le organizzazioni politiche che avevano cavalcato la prima iniziativa? Di sicuro molte di loro volevano preservare l'unità della Giunta Conti di cui fanno parte.

Al presidio lanciato, e fermo, davanti alla Leopolda  si sono aggiunti centinaia di giovani (oltre 400 i presenti) che hanno sfilato con gioia, clown e una banda musicale. Non è stato impedito il diritto di manifestare vista anche la straordinaria e inusitata presenza delle forze dell'ordine, la differenza è che i manifestanti per la sicurezza non arrivavano alle dita di due mani nonostante sponsor politici, consiglieri comunali.

Da oggi bisogna riflettere sul quartiere, su quali siano gli interventi urgenti e necessari, un segnale potrebbe arrivare con la apertura amplificata di una scuola, con un'area da riqualificare ad uso verde e sociale, con iniziative che ricostruiscano un tessuto sociale nell'area, una comunanza di azioni con cui si costruisce società. E una urbanistica condivisa, quello che manca nella nostra città. Gli spazi ci sono a partire dal consiglio comunale, il tempo è tiranno





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