Le motivazioni dell'opposizione al cosiddetto riassetto dei tecnici varato dal MIM che taglia la Geografia
Il Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati
esprime contrarietà alla destrutturazione degli Istituti Tecnici e al
dimezzamento della Geografia
Le motivazioni
dell'opposizione al cosiddetto riassetto dei tecnici varato dal MIM che taglia
la Geografia, con appello da sottoscrivere
Esprimiamo la nostra netta contrarietà al cosiddetto riassetto dei tecnici
pubblicato tramite il D.M. n. 29 del 19 febbraio 2026, che attua gli
articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 144/2022 e ridefinisce indirizzi,
articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento dei percorsi di
studio.
Il
provvedimento in questione, peraltro reso pubblico solo il 9 di marzo, oltre a penalizzare diverse discipline come la seconda lingua, l’italiano e
le varie scienze che vengono accorpate in un’unica
materia, letteralmente più che dimezza le ore di insegnamento della
Geografia negli Istituti Tecnici Economici, unico indirizzo dell’intero
panorama della Secondaria di Secondo Grado nel quale la disciplina è rimasta
con un monte ore che ne consente l'insegnamento.
Tale sedicente riassetto in pratica condanna la
Geografia nelle sue varie articolazioni di insegnamento, generale, economica e
turistica, nell’ordine alla marginalità, all’irrilevanza e alla cancellazione
nell’ambito del sistema di istruzione nazionale.
Infatti, entrando nel dettaglio, il provvedimento
in questione introduce i seguenti tagli a danno della Geografia:
· nel biennio
degli Istituti Tecnici Economici (Ite), delle attuali 3 ore
per classe ne resterebbero 2, con una riduzione di 1 ora in Prima e 1 ora
in Seconda. Con ulteriore penalizzazione dovuta all’inspiegabile scissione
delle 2 ore in 1 ora di Geografia e 1 di Geografia economica all’indirizzo
Afm e in 1 ora di Geografia generale/economica e 1 di Geografia
turistica all’indirizzo turistico, con 2 programmi, 2 valutazioni e 2
testi separati;
· nel triennio degli indirizzi Turistici si
passerebbe dalle attuali 6 ore complessive alla totale
eliminazione della disciplina (dal triennio dell’indirizzo Afm era già
stata estromessa dalla riforma Gelmini).
Col
drammatico risultato che negli Ite il monte ore complessivo dalle 12 ore
attuali scenderebbe a 4 soltanto, depennandone addirittura 8.
Ciò costituirebbe un danno irreparabile per gli
studenti che verranno privati dell'unica disciplina in grado di far comprender
loro, fra le varie, le complessità delle società attuali e delle dinamiche
globali in atto, oltre al rapporto fra le attività umane e l'ambiente.
Il coordinamento del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati, in
un’ottica di unità delle forze, sostiene e invita a sottoscrivere l’appello del
“Comitato dei precari uniti della scuola” in opposizione alla destrutturazione
degli Istituti Tecnici e al sedicente riassetto in generale che in pochi giorni
ha già raggiunto circa 30.000 firme, inducendo il MIM a disdire il previsto
incontro con i sindacati previsto per il 16 marzo.
Revoca poi seguita dalla Circolare n. 1397 del 19 marzo che sostanzialmente
compie una retromarcia dando disposizione di assegnamento delle 66 ore
annuali previste tramite l’autonomia per ogni classe del biennio a
Geografia e alla seconda lingua.
Grande è la confusione sotto il cielo, in viale Trastevere al 76/a…
Il coordinamento del Gruppo Insegnanti di
Geografia Autorganizzati
Per sottoscrivere l’appello:
https://www.change.org/p/no-alla-riforma-degli-istituti-tecnici
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