Ora vi spieghiamo perchè non applicano l'art 87 delle legge 18\2020

Ne abbiamo parlato tante volte, l'articolo 87 del decreto legge 18/2020 individua con troppa genericità chi deve nei vari Ente dividere le attività tra differibili ed indifferibili. I segretari generali negli enti locali ad esempio hanno emanato atti e ordinanze che rinviano sovente ai dirigenti, i Sindaci hanno indicato i vari servizi per i quali è richiesta la presenza sul luogo di lavoro dimenticando che molte attività potrebbero essere fatte in ogni caso da casa, in smart e collegandosi da remoto.

Poi ci sono tanti lavoratori dei servizi differibili in disponibilità, una scappatoia per non applicare l'art 87, eppure basterebbe l' ordinanza del sindaco per fare chiarezza sulla gestione dei servizi, sulla presenza del personale e su quanto è necessario conoscere e fare.

In teoria, perchè in pratica non sempre è cosi', le pubbliche amministrazioni dovrebbero fare di tutto per limitare al massimo la presenza negli uffici e solo per quei servii indifferibili nell'attuale fase di emergenza. In teoria perchè spesso in pratica troviamo in servizio anche dipendenti dei servizi differibili 

Qui entrano in gioco diverse questioni, la volontà dei Dirigenti di non cadere sotto osservazione della Corte dei Conti e cosi' evitare fino all'ultimo l'applicazione dell'art 87 che consentirebbe di stare a casa retribuiti non essendoci altro modo di utilizzare i lavoratori e le lavoratrici. In  alcune situazioni nel novero dei servizi pubblici essenziali troviamo uffici assenti invece in altri Enti proprio perchè il margine di discrezionalità  è eccessivo.

I servizi essenziali e quindi indifferibili sono quelli da svolgere e che non possono essere rinviati, tuttavia molti di questi potrebbero essere svolti in modalità smart cosa che non sempre accade. I servizi indifferibili dovrebbero essere individuati e garantiti dai Dirigenti che per settimane hanno fatto ricorso alle ferie pregresse, alle ore eccedenti, assai meno alla rotazione del personale. Ma se l'emergenza dovesse continuare, come sarebbe logico e auspicabile, per tutto Aprile e inizio maggio, cosa faranno i Dirigenti?

Non abbiamo risposte, potrebbero ad esempio individuare  altri e nuovi interventi indifferibili pur nel contesto emergenziale oppure scegliere dei progetti innovativi in smart per impiegare al meglio il personale, il che presuppone anche una certa capacità di innovazione che nella classe dirigenziale è spesso merce rara.

Ecco spiegata la ragione per la quale, sempre nel timore della Magistratura contabile, non si operano scelte innovative e dirimenti, si va avanti navigando a vista.

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