Scudo , impunità per chi ha distrutto vite , salute e sicurezza?

La LEGA aveva proposto  in Senato un emendamento al DDL n° 1766 finalizzato a   mettere al riparo da responsabilità penali i datori di lavoro del settore sanitario e sociosanitario e i politici da ogni responsabilità. Parliamo di eventuali cause contro chi all'inizio del contagio, quando non c'erano dispositivi di protezione individuale, ha mandato allo sbaraglio lavoratrici e lavoratori costretti ad operare senza adeguati dispositivi di protezione e per questo contagiati, ammalatisi o addirittura morti. 

Oltre 80 sono i medici morti e non sappiamo quanti siano infermieri, oss e altre figure sanitarie.

Sempre a livello sanitario si registrano disparità di trattamento, ad esempio rispetto il personale delle RSA al quale non vengono riconosciuti gli stessi trattamenti giustamente previsti per il personale della sanità regionale. Eppure sono numerose le Residenze per anziani colpite da morti, contagi che riguardano non solo l'utenza ma operatrici ed operatori.
 
Anche solo avere pensato di prevedere una sorta di scudo penale è offensivo perchè dimostra che fin dall'inizio si era consapevoli dei grandi rischi che correvano lavoratrici e lavoratori impiegati a combattere il contagio senza prima averli dotati di dispositivi protettivi. 

E non parliamo solo di Coronavirus, sia ben chiaro ,perchè molte malattie professionali oggi potrebbero essere debellate se anteponessimo la salute e la sicurezza alle logiche del profitto.

 Non da ora la sanità è in emergenza, almeno da quando hanno distrutto posti letto, chiuso ospedali, assunto personale con il contagocce, impiegheremo anni per riportare gli organici a numeri adeguati,  per ripristinare il diritto alla salute e alla cura e avremo bisogno di rompere quei tetti di spesa ancora vigenti. 

 L'emendamento della Lega è stato nel frattempo ritirato ma non è solo la Lega in Parlamento a non avere idee chiare sulla salute e sicurezza del personale sanitario, l'idea che si possa sanare ogni colpa e responsabilità è ancora forte e trasversale al sistema politico, forse aspettano di uscire dalla emergenza per riproporlo in maniera piu' o meno mascherata.

Ma impunità del genere sarebbero l'ulteriore dimostrazione che stanno giocando sulla nostra pelle, sia ben chiaro che non intendiamo piu' subire la strage degli innocenti e i contagi di tanti operatori e operatrici. Al di là della situazione emergenziale chi ha semi distrutto la sanità pubblica negli ultimi 30 anni dovrà renderne conto e in ogni sede senza scudi penali o deresponsabilizzazioni politiche

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