Il tracollo degli Enti locali senza percorsi formative adeguati al reale fabbisogno
Il
tracollo degli Enti locali senza percorsi formative adeguati al reale
fabbisogno
Poca e inadeguata formazione metà della quale arriva da soggetti privati a dimostrazione che il pubblico è venuto meno al suo compito.
La formazione risponde a un reale bisogno di aggiornamento e di valorizzazione e non può trasformarsi in mero business e la scarsa attenzione degli Enti è confermata dalla inesistenza, nella maggioranza dei casi, di un ufficio appositamente incaricato.
Per la formazione si spende meno di 70 euro a dipendente, assai meno di quanto avvenisse nel 2012 (24 euro in meno) nonostante le deleghe di funzioni agli Enti locali e le continue richieste di competenze aggiuntive.
Nel contratto nazionale manca un esplicito riferimento, come nel passato, al budget minimo da spendere per la formazione a livello di Ente e non ci sono richiami specifici alla spesa da sostenere per il personale tutto e aggiornare e ampliare gli strumenti di Lavoro.
Manca
un budget di ore da utilizzare su base annua per la formazione e
l’aggiornamento, manca una vera interazione con il soggetto pubblico (Anci,
Upi, Città metropolitane, Aran, Università, Ministero e scuole di
specializzazione), fin troppi dipendenti sono costretti a pagare di tasca loro
e nel loro tempo libero per soddisfare il bisogno formative che dovrebbe essere
invece una necessità delle Funzioni locali e recepita dal Contratto nazionale
stesso
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