Droni: la tecnologia avanza e la industria di guerra va a ritmo continuo

 Sta facendo scalpore l'ultima uscita del Ministro della difesa russa che individua come possibili obiettivi le fabbriche di droni (o di componenti degli stessi) dislocate in vari paesi occidentali (ma anche nella Turchia che nel settore è tra i principali produttori avendo per altro acquistato anche aziende occidentali)

https://it.euronews.com/my-europe/2026/04/16/possibili-obiettivi-militari-la-russia-pubblica-indirizzi-di-aziende-in-europa-e-cita-anch



In realtà questa uscita è parte integrante della strategia russa che mira ad aprire contraddizioni nel variegato mondo occidentale facendo leva sulle posizioni della opinioni pubblica largamente contrarie alla guerra

 Stiamo parlando di filiali di società ucraine in Europa  imprese straniere facenti parte della filiera dei droni  utilizzati per attaccare il territorio russo e in particolare le infrastrutture del paese

Dovrebbe far riflettere ad esempio la rapida evoluzione tecnologica delle armi di ultima generazione, nell'arco di pochi mesi i sistemi avanzati vengono superati da nuovi prodotti fornendo commesse sempre nuove, e maggiori, alle imprese produttrici

.Prima della guerra in Ucraina nessuna forza aveva più di 2000 droni in dotazione all'esercito, iun pochi anni questa arma di guerra è diventata centrale e vede paesi come Turchia, Ucraina, Israele tra i principali produttori

Per portare solo un paio di esempi la produzione ucraina è passata da 2,2 milioni di droni nel 2024 a 4,5 milioni nel 2025.

Sensori, software e sistemi di comunicazione hanno poi una usura tecnologica tale che nell'arco di pochi mesi il prodotto deve essere innovato, si parla di sei mesi di tempo a conferma che nella guerra vengono impegnati ormai materiali bellici appena usciti dai laboratori e dalle fabbriche. Per questo vogliono procedure rapide per gli acquisti in tempo reale onde evitare di correre il rischio che un prodotto acquistato diventi obsoleto al momento della stipula del contratto

Il campo di battaglia ucraino è diventato il laboratorio di ogni arma, per questo la guerra deve andare avanti per consumare tecnologia e ampliare gli affari delle aziende produttrici che poi si avvalgono di tecnologia duale che potrà essere riutilizzata in ambito civile 

L’Europa arriva tardi rispetto agli Usa nel mondo dei droni se in 10 anni ha investito una decimo di quanto speso dagli Stati uniti che hanno sviluppato innumerevoli prototipi, modelli la cui durata, ed efficacia, ormai non va oltre i due anni di vita. Da qui la necessità per il polo imperialista europeo di unificare le proprie aziende, di indirizzare e guidare le risorse destinate a ricerca e sviluppo evitando inefficienze, doppioni, competizioni tra Stati. 

Ci vorranno anni per rendersi autonomi non solo dagli Usa ma da Israele, Cina, Turchia, non solo urge la indipendenza dalle catene di approvigionamento globali ma anche la capacità di costruire dei prodotti altamente competitivi sul mercato bellico.

https://www.ilsole24ore.com/art/sicurezza-l-europa-accelera-droni-e-scudi-aerei-AIVWSINB



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