La Fiaccola della Pace in Abruzzo segna un nuovo passo nel cammino di collaborazione tra territori

 La Fiaccola della Pace in Abruzzo segna un nuovo passo nel cammino di collaborazione tra territori  

 Laura Tussi


La Fiaccola della Pace del III Millennio è arrivata a San Demetrio ne’ Vestini, in provincia dell’ Aquila, segnando il passaggio simbolico dalla Campania all’Abruzzo e dando vita a una giornata dedicata alla memoria, alla pace e al coinvolgimento delle nuove generazioni. Nel borgo aquilano, colpito dal sisma del 2009 e rinato grazie all’impegno della comunità locale, è stato sottoscritto con la scuola e con il Comune il “Patto di impegno per la Pace”.

Con la firma del Patto, al Comune è stato conferito il titolo di “Città per la Pace”, mentre all’istituto scolastico quello di “Scuola di Pace” capofila del progetto della Fiaccola presso scuole ed enti locali in Abruzzo.

Protagonisti della giornata sono stati – con la presidente Agnese Ginocchio – gli alunni dell’Istituto comprensivo “Cesira Fiori”, che hanno sfilato lungo le strade del borgo con la Fiaccola della Pace, bandiere e cartelloni realizzati dagli stessi studenti, con frasi e slogan contro le guerre in corso. La marcia ha attraversato alcuni luoghi simbolo della memoria cittadina, illustrati dal sindaco, tra cui la villa appartenuta a famiglie nobili del territorio, la chiesa parrocchiale barocca di San Demetrio, la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati e Palazzo Dragonetti.

Nel corso della manifestazione sono stati ricordati tutti i bambini vittime delle guerre in corso e le persone morte nei naufragi, simboli di un’umanità che continua a soffrire e che richiama con forza l’urgenza della Pace.

Un importante momento di impegno civile e memoria ha visto protagonista la Fiaccola della Pace del III Millennio, simbolo di un percorso che attraversa territori e comunità con l’obiettivo di promuovere valori di solidarietà, dialogo e convivenza. L’iniziativa si inserisce in un cammino più ampio che, negli anni, ha coinvolto scuole, istituzioni e cittadini, unendo realtà diverse sotto un unico messaggio: costruire la Pace partendo dalle persone.

Al centro della giornata, la sottoscrizione del “Patto di impegno per la Pace”, un atto concreto con cui istituzioni locali e comunità educative si assumono la responsabilità di diffondere una cultura fondata sul rispetto, sulla nonviolenza e sulla cooperazione tra i popoli. Un riconoscimento simbolico ma anche operativo, che rafforza il ruolo delle città e delle scuole come presìdi attivi di Pace.

Protagonisti dell’evento sono stati soprattutto gli studenti, che con entusiasmo e partecipazione hanno animato una marcia simbolica portando messaggi, disegni e parole dedicate alla Pace. Un gesto semplice ma potente, capace di trasformare le strade in luoghi di riflessione collettiva e di testimonianza.

Il percorso ha previsto soste in luoghi significativi della memoria, a ricordare come la storia e le esperienze delle comunità possano diventare strumenti di consapevolezza e crescita. Momenti di raccoglimento, come il minuto di silenzio dedicato a tutte le vittime delle guerre, hanno sottolineato il valore della memoria come base per costruire un futuro diverso.

Durante gli interventi istituzionali è stata ribadita con forza la necessità di difendere e promuovere la Pace in un tempo segnato da conflitti e tensioni globali. È stato evidenziato come la Pace non sia solo un ideale, ma una responsabilità quotidiana che si costruisce attraverso l’educazione, le scelte politiche e i comportamenti individuali. La scuola, in particolare, è stata indicata come luogo fondamentale da cui partire per formare cittadini consapevoli e promotori di dialogo.

La giornata si è conclusa con un gesto altamente simbolico: la piantumazione dell’“Albero della Pace”, segno vivo e duraturo dell’impegno condiviso. Dedicato alle vittime di guerre, violenze e tragedie, l’albero rappresenta la speranza di un futuro diverso e la volontà di custodire la memoria trasformandola in azione.

Agli studenti è stato infine affidato il ruolo di “Ambasciatori della Pace”, a testimonianza della fiducia riposta nelle nuove generazioni come protagoniste di un cambiamento possibile.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che, attraverso tappe simboliche e segni concreti sul territorio, continua a unire comunità diverse in un cammino comune. Un invito a tenere viva la “fiaccola” della Pace ogni giorno, attraverso gesti, scelte e responsabilità condivise.


Nota: L’iniziativa ha coinvolto il Comune guidato dal sindaco Antonio Di Bartolomeo, l’Istituto comprensivo “Cesira Fiori” diretto dal dirigente scolastico Antonio Lattanzi e il Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, presieduto da Agnese Ginocchio, promotore della mobilitazione avviata nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della fine della Prima guerra mondiale.

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