Guerre per il petrolio

 La Spagna è il paese che meno, nella Ue, sta risentendo dell'aumento dei prezzi di gas e petrolio avendo investito negli ultimi anni nelle rinnovabili.



Se guardiamo al PNRR spagnolo la parte dedicata alle misure sociali è senza dubbio ampia e maggiore rispetto ai Piani di altri paesi europei, hanno investito nelle rinnovabili quando altri paesi invece dichiaravano di farlo salvo poi cambiare idea al momento dei richiami statunitensi.

Quindi. se si dedica attenzione e sforzi economici al sociale e alle rinnovabili, al momento dello scoppio di una guerra per il petrolio si diventa decisamente più lucidi e realisti.

La posizione della Spagna contro la guerra in Iran  è interessante se confrontata con le posizioni di altri paesi che invece non hanno operato investimenti sociali e nelle rinnovabili. E la critica agli Usa è in parte anche il risultato di un percorso atto a conquistare l'autonomia energetica.

Le guerre Usa nel 2026 sono guerre petrolifere, per il controllo della produzione di gas e petrolio,, per il controllo della loro commercializzazione e della dinamica dei prezzi.

E queste guerre hanno due obiettivi: rafforzare gli Usa, evitare declassamenti del dollaro, indebolire le economie dei Brics e della Ue. Dati alla mano, questa è la realtà con cui fare i conti senza cedere alle lusinghe nucleariste della Francia.

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