“La ricolonizzazione delle Americhe”

 Videoregistrazione del dibattito 

“La ricolonizzazione delle Americhe”

Proponiamo la videoregistrazione del dibattito, organizzato dal Giga nell’ambito della Festa rossa2026, dal titolo “La ricolonizzazione delle Americhe” con relazioni di Andrea Grillo (Codice rosso),Andrea Vento (Giga) e Rodrigo Rivas (intellettuale cileno già membro del governo di Unidadpopular), con interventi di Patricia Jaramillo e Juian Aldoni Dominguez esponenti colombiani della Casa dei diritti dei popoli.

Il tema centrale riguarda l’impatto delle politiche statunitensi sull’America Latina, fra ingerenze elettorali, rapimento di un capo di Stato e assedio di stampo medievale (a Cuba), nel quadro della nuova strategia geopolitica globale di Trump. Nel contesto di un intervento viene anche analizzata, sulla base degli ultimi dati ufficiali, l’attuale fase economica latinoamericana in considerazione dell'ascesa delle relazioni con la Cina, ormai primo partner commerciale dei paesi sudamericani, dinamica che costituisce una delle questioni centrali riguardanti il subcontinente in quanto nuovo terreno di scontro fra Washington e Pechino.

 Infatti, se da un lato la nuova strategia di ricolonizzazione delle Americhe implementata con vigore da Trump ha determinato la vittoria di 7 candidati di estrema destra alle ultime 7 elezioni presidenziali latinoamericane, determinando una netta svolta a destra nel panorama geopolitico del subcontinente con riallineamento ideologico al governo di Washington, dall'altro gli stessi stati guidati da governi di estrema destra negli ultimi anni hanno consolidato profonde relazioni economiche e commerciale con Pechino, in quanto in grado di offrire condizioni più vantaggiose nei termini dell'interscambio, nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella non interferenza negli affari interni. 

Ne consegue che tali governi di estrema destra si trovano oggi a percorrere uno stretto sentiero cercando di conciliare l'allineamento ideologico con Washington con i legittimi interessi economici e commerciali nazionali e a subire indebite pressioni da parte dell’amministrazione Trump per spingerli a rinunciare alle relazioni economiche con Pechino. Come avvenuto per Panama che nel febbraio 2025 ha dovuto rinunciare all’adesione al ramo latinoamericano della Belt and RoadInitiative (Bri), pur essendo stato il primo paese latinoamericano ad aderirvi nel 2017, ed ha aperto la querelle sul controllo dei due porti all’imbocco del canale, quello pacifico di Balboa e quello caraibico di Colon, entrambi gestiti dal 1997 dalla società cinese Panama Ports Company (PPC) del gruppo CK Hutchinson (carta 1).Controversia che, sotto le forti pressioni di Trump per il suo passaggio ad una società statunitense controllata dal fondo d’investimento Black Rock, è stata rimessa alla Corte Suprema di Panama la quale, il 29 gennaio 2026, ha dichiarato incostituzionali i contratti di concessione di lungo periodo in base a presunte irregolarità e violazioni delle leggi sulla concorrenza. 

Tuttavia, Trump seppur sia riuscito ad ottenere la revoca della gestione cinese, non è stato completamente assecondato inquanto il governo panamense è intervenuto per riprendere la gestione diretta delle infrastrutture chiudendo una fase di forti pressioni diplomatiche e commerciali tra Stati Uniti e Cina. 



Carta 1: il tracciato del Canale di Panama con gli scali portuali presenti, compresi Balboa e Colon.

Potrebbe essere interessante visionare il dibattito per comprendere l’evoluzione dell’assetto delle relazioni internazionali a livello globale in senso multipolare e la specifica, complessa fase latinoamericana in atto e per tenersi aggiornati sulle questioni geopolitiche e geoeconomiche anche in ottica didattica e formativa. A breve saranno pubblicati anche gli atti del dibattito 

Intanto buona visione

.https://www.youtube.com/watch?v=zNBFXVbL2yIIl coordinamento del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati - Giga

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