SOS Yugoslavia

 

Estate 2026 - Prot. AS/001/m  Progetto “Appartenere al Futuro”

 

Cari Amici di SOS Jugoslavia/CIVG  sostenitori della prima ora,

qualche giorno fa Ivan ha conseguito la laurea in Informatica.

 

Viene da una valle tra le montagne di Kosovo e Metohija, un luogo dove le distanze pesano più che altrove e il futuro, per molti giovani, richiede una dose speciale di tenacia.

 

La sua laurea è una bella notizia. Ma questa non è soltanto una bella notizia per Ivan. Con Ivan, il Progetto Appartenere al Futuro ha raggiunto il traguardo dei cento laureati: 100. Un numero che si legge in un istante, ma che racchiude dodici anni di cammino.

Quando il progetto è nato esisteva soltanto una semplice convinzione: che il talento, l'impegno e il desiderio di studiare non dovessero essere soffocati dalle circostanze della nascita, dal luogo in cui si vive o dalle difficoltà che si incontrano lungo la strada. Da allora sono passati gli anni. Alcuni di quei ragazzi hanno studiato medicina, altri ingegneria, farmacia, giurisprudenza, matematica, fisica. Ivan ha scelto l'informatica, una disciplina che guarda al domani e che, in qualche modo, sembra richiamare il nome stesso del progetto che lo ha accompagnato: Appartenere al Futuro.

 

Oggi quel futuro ha il volto di cento giovani.

 

Cento ragazzi e ragazze che hanno completato gli studi universitari. Cento famiglie che hanno visto aprirsi una possibilità in più. Cento storie che hanno preso una direzione diversa.

 

Dietro ognuna di queste storie ci sono sacrifici, studio, perseveranza, angosce, violenza, voglia di vivere…voglia di essere giovani, la speranza nonostante tutto e tutti. Ma c'è anche qualcosa che spesso rimane nascosto agli occhi di molti: la fiducia. La fiducia di chi ha scelto di credere in questi giovani quando il loro traguardo era ancora lontano e incerto. La fiducia di chi ha accettato di accompagnarli per un tratto di strada senza sapere quale sarebbe stato il loro nome, il loro volto, il loro destino.

 

Tra queste persone ci siete voi, fin dal primo passo! E nel vostro difficile ma coerente cammino per questi ragazzi, ne avete fatti LAUREARE : 11!

 

Per questo sentiamo il desiderio di condividere con voi questo momento. Lo sappiamo, cento lauree non risolvono tutti i problemi di questa terra.

 

Ma sono cento ragioni per continuare a credere che il futuro possa appartenere anche a chi, troppo spesso, ne viene escluso.

 

Con gratitudine,

 

Associazione Amici di Decani – Monastero di Decani, Kosovo Metohija

 

 

 

 

 

S.O.S. KOSOVO METOHIJA - CIVG           

S.O.S. Yugoslavia Italia – ONLUS  - 

Progetto “ Appartenere al futuro” di sostegno allo studio dei giovani delle Enclavi del Kosovo Metohija    -   2014

Aiutiamoli a sopravvivere.

Aiutiamoli a resistere.                                                                                                                           

Aiutiamoli a restare nella propria terra.

Aderendo alla proposta ricevuta dal Kosovo Metohija, attraverso Padre Benedetto, l’Associazione, ha deciso di avviare un nuovo Progetto di Solidarietà verso le enclavi del Kosovo Metohija, che si andrà ad inserire dentro il Progetto Decani, di cui lo stesso Padre Benedetto sarà garante e nostro referente: il Progetto “Appartenere al futuro”. Abbiamo ritenuto la proposta ricevuta, completamente aderente e interna allo spirito solidale e di sostegno alla resistenza civile, che da 17 anni la popolazione serba e non solo, sta quotidianamente ed risolutamente effettuando. Come Associazione riteniamo che “Solidarietà concreta” significhi anche sostenere le popolazioni oppresse, vessate, aggredite non solo economicamente, ma anche come atti di coscienza contro le ingiustizie e le menzogne. Aiutandoli a sopravvivere. Aiutandoli a resistere. Aiutandoli a restare nella propria terra. Questa è per noi una progettualità legata all’attualità ed alle contingenze tragiche del fenomeno dell’immigrazione e dello sradicamento dai loro focolari, dei popoli investiti ed aggrediti dalle guerre. Dal Kosovo Methoija, alla Siria, al Donbass, all’Ucraina, alla Palestina, a Cuba, alla Libia, all’Afghanistan.

Il primo atto è il sostegno economico a quattro studenti delle enclavi, già effettuato con il versamento di 2000 euro, come richiestoci.

 

Chiunque volesse aiutarci a sostenere questo nostro ennesimo Progetto di solidarietà concreta, si metta in contatto : sosyugoslavia@libero.it    -       civginforma@gmail.com

S.O.S. KOSOVO METOHIJA  S.O.S. Yugoslavia – ONLUS  -  Torino, Italia

 

 

 

 

Qui sotto la lettera/proposta di Padre Benedetto.

 “ Cari amici, sono a scrivervi, approfittando della vostra bontà e disponibilità, perché in Kosovo e Metohija sta accadendo un misfatto mediaticamente poco eclatante, ma di effetto dirompente nei confronti delle comunità serbe delle enclavi.Come sapete, i ragazzi serbi non possono frequentare le medesime scuole dei loro coetanei albanesi, quindi al termine del ciclo d’istruzione primario, che solitamente svolgono nel villaggio o in un villaggio adiacente, sono costretti a trasferirsi nelle cittadine di Mitrovica o Bresovice, dove hanno sede gli istituti secondari o le facoltà. Per le famiglie, condannate a un eterno precariato, prive di lavoro e prospettive, a volte questa spesa, seppur modesta, risulta insostenibile. Nel passato, l’onerosità degli studenti fuori sede, veniva mitigata dalla concessione da parte della Serbia, di un contributo statale, che nell’anno scolastico 2016/17 è stato ridotto del 27%. Il risultato di questa manovra di austerità, è stato che molte famiglie hanno deciso di non inviare i propri figli a scuola, in particolare questo fenomeno ha colpito la popolazione studentesca femminile. Da anni la nostra associazione “Amici di Dečani”, sostiene attraverso un programma dedicato, studenti particolarmente meritevoli, assumendosi tramite la generosità dei nostri donatori, i costi della loro formazione. Questo programma si chiama “Appartenere al futuro”. Nell’anno scolastico che si è appena aperto, siamo stati sommersi dalle richieste di contributo, poiché le famiglie non riescono a sostenere i costi di uno studente fuori sede. Per anni abbiamo dichiarato che “la bellezza salverà il mondo” e che “l’istruzione ci affranca dal primitivismo”, oggi, con le difficili condizioni che ci apprestiamo a vivere, è il momento di dimostrarlo, trasformando in azioni le nostre idee.

QUANTO COSTA? Sostenere uno studente per un intero anno scolastico costa 500 euro. Il donatore può effettuare un bonifico unico entro il mese di settembre o dividere in due ratei il sostegno (uno a settembre da 250 euro e uno a dicembre da 250 euro).

A CHI VA IL SOSTEGNO? Abbiamo un database con 127 nomi di studenti (dai 14 ai 20 anni) in stato di necessità, dove è stato censito il reddito familiare, la composizione della famiglia, la media scolastica conseguita dallo studente negli ultimi tre anni. REPORT Il donatore sarà messo in contatto con il destinatario dell’aiuto, in modo da verificare i progressi dello studente o più semplicemente per rafforzare un legame d’affetto e solidarietà con chi si aiuta.

DEDUCIBILITA’ Il donatore potrà dedurre dalla propria dichiarazione dei redditi le donazioni a favore del programma APPARTENERE AL FUTURO fino al limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di € 70.000 l’anno, oppure detrarre dall’imposta lorda un importo non superiore a € 2.065,83, secondo quanto disciplinato dalla legge 80/05.

CHI PUO' PARTECIPARE AL PROGETTO? Sempre una persona fisica, che a propria volta può essere il terminale di una classe scolastica, di un luogo di lavoro, di un'associazione, di un gruppo spontaneo solidale. COME SI PROCEDE? Inviare una mail dove mi confermate la vostra disponibilità a sostenere uno studente e sarete ulteriormente contattati per definire concretamente la vostra offerta di aiuto. Lo scorso anno abbiamo sostenuto in tutto il Kosovo e Metohija ventidue studenti, sedici ragazze e sei ragazzi, tra scuola superiore e università, ci piacerebbe molto riuscire a incrementare il nostro impegno. Aspetto un vostro cenno, sono certo del vostro aiuto e della vostra comprensione. Grazie a tutti per il tempo che avete dedicato a leggere questa proposta.

Padre Benedetto del Monastero di Dečani

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