Piattaforma contrattuale enti locali: una piattaforma che non restituisce potere di acquisto e di contrattazione
Il rinnovo di un contratto nazionale dovrebbe essere l'occasione per una discussione franca e ampia nei luoghi di lavoro ma ormai da molti anni non è piu' cosi'.
Le piattaforme rivendicative vengono presentate senza possibilità di incidere sui contenuti, lavoratori e lavoratrici restano passivi spettatori salvo poi scoprire che al momento della sottoscrizione dei contratti i contenuti risultano quasi sempre assai lontani.
Cgil Cisl Uil rappresentano, con il terzo settore, il blocco sociale di riferimento di un Governo fortemente voluto dalla Bce e da Confindustria, come biglietto da visita non ci sembra dei migliori.
Veniamo alla piattaforma:
Nessuna critica viene mossa alle costante riduzioni dei fondi statali destinati agli Enti locali
- Si chiede la rimozione dei vincoli legislativi che impediscono la capacità di spesa, questi sono i vincoli sanciti dalla sostenibilità finanziaria e dal pareggio di bilancio in Costituzione che fino ad oggi Cgil Cisl Uil non hanno mai contrastato al pari dell'Anci con cui vanno d'amore e d'accordo. Chiedere, a ragione, la rimozione di certi vincoli vuol dire rivendicare la fine delle politiche di austerità cosa che invece Cgil Cisl Uil non intendono fare.
- Se guardiamo alle risorse stanziate per i contratti, se togliamo la indennità di vacanza contrattuale e l'elemento perequativo gli incrementi sarebbero inferiori al precedente contratto; Ma perchè non si dice che l'elemento perequativo era temporaneo e di conseguenza ogni rivendicazioni salariale non potrà che superare quel codice Ipca in base al quale si stabiliscono i rinnovi del Cccnl. Ma anche sul codice Ipca non ci sembra che cgil cisl uil abbiano cambiato idea dicendo esplicitamente che gli aumenti dovranno essere adeguati al recupero del potere di acquisto perduto e su base di calcolo radicalmente diverse dal passato
- i 107 euro della Ministra Dadone si riveleranno all'atto pratico assai meno ma per una rivendicazione seria di aumenti contrattuali bisognerebbe che Cgil Cisl Uil rimettessero in discussione non solo il codice Ipca ma i meccanismi che destinano quote crescenti di salario al welfare aziendale, alla sanità e previdenza integrativa a discapito di aumenti netti in busta paga e di una quattordicesima che il pubblico non ha mai avuto
- Nessuna critica è avanzata alla Brunetta tanto che nell'ultimo contratto hanno premiato i cosiddetti superbravi con una quota maggiorata di produttività. Ma non erano cgil cisl uil contrari (a parole suvvia) all Brunetta?
- Il sistema di relazioni sindacali ha visto deteriorarsi e ridursi il potere di contrattazione, i contratti siglati hanno privato le Rsu della contrattazione su innumerevoli materie. E di questo ovviamente non si parla nella Piattaforma
- Si rafforzano gli organismi paritetici, formati da cgil cisl uil, a discapito delle Rsu elette democraticamente dai lavoratori nell'ottica di ridurre la libertà di scelta dei lavoratori e delle lavoratrici
- Si spiana la strada ai nuovi profili professionali che , guarda caso, il Governo vuole profondamente stravolgere aumentano le mansioni esigibili e i carichi di lavoro
- Il piano di fabbisogno di personale non deve essere solo oggetto di confronto con le Rsu ma occorre invece inserirlo nelle materie oggetto di contrattazione evitando abusi di potere delle amministrazioni cosa che ovviamente cgil cisl uil non intendono fare
- Si spiana la strada al monopolio della contrattazione anche in fase decentrata da parte di cgil cisl uil vanificando cosi' il voto dei lavoratori e delle lavoratrici che in molti Enti danno ampia rappresentanza al sindacalismo di base
- Le materie oggetto di contrattazione dovrebbero essere aumentate nel contratto nazionale, rinviare la discussione a livello di Ente è solo dannoso soprattutto negli enti piu' piccoli
- Serve una legge nazionale e una disposizione contrattuale che ridefinisca il calendario scolastico per i nidi e le materne e su questo occorre una seria e ampia mobilitazione al fine di scongiurare deformatio in pejus come accaduto in alcuni Enti
- Ancora una volta si spiana la strada alle flessibilità in materie di orari e diritti
- Non si affronta la questione del lavoro agile se non in termini generici senza una adeguata tutela dei lavoratori agili che oggi non percepiscono il buono pasto e non hanno diritto a quei rimborsi previsti invece con il tele lavoro
- Gli aumenti contrattuali dovrebbero prevedere anche l'aumento dei vari istituti contrattuali fermi da anni, cosa che invece si guardano bene dal fare. Questi aumenti dovrebbero essere a parte e aggiuntivi rispetto agli aumenti contrattuali
Ci sembra evidente che questa Piattaforma sia del tutto inadeguata a recuperare diritti, potere di acquisto e di contrattazione. Basta con le chiacchere, vogliamo i fatti!
Cub Pubblico Impiego Pisa
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