Replica al sindacaco di San Giuliano Terme
Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali presenti in Geste, società di proprietà del Comune di San Giuliano Terme, hanno ricevuto una nota del Sindaco Di Maio che merita alcune risposte.
La nota del Sindaco resta per noi insufficiente perchè non entra nel merito delle questioni sollevate nelle assemblee e ai tavoli sindacali, non si offrono risposte ai quesiti avanzati dai lavoratori e dalle lavoratrici.
Geste, al pari di altre società di proprietà pubblica, si trova in una situazione di crisi determinata dalla pandemia e dal venir meno di alcune entrate derivante da servizi oggi non erogati o comunque non funzionanti a pieno regime. Ma è innegabile che la crisi sia acuita dai debiti degli anni passati e da scelte industriali errate. Non è un mistero che anni fa i vertici Geste provarono invano a trasferire parte del personale ad altre società partecipate per ridurre la spesa andando incontro anche alle richieste del Comune proprietario che desiderava impegnare parte del bilancio per altri capitoli e non solo a sostegno della sua partecipata.
Vorremmo capire cosa significa recuperare lo spirito originario proprio di una società dei servizi perchè il trasferimento di funzioni e personale a Geste avvenne per scongiurare la crisi del Comune alle prese con una spesa di personale eccessiva.
Siamo certi che fin dalla sua nascita la proprietà pubblica sia riuscita a costruire lo spirito giusto per affidare la gestione di tanti servizi alla sua partecipata?
Ed oggi uscendo le attività dell'igiene ambientale, verso Geofor, e quelle degli elettricisti (con la nascita del project financing con Veolia), quali altri servizi si intende affidare a Geste? Questo il Sindaco non lo dice, ci saremmo aspettati che arrivasse la gestione dei servizi cimiteriale ma la lettera inviata alle organizzazioni sindacali non ne parla. E' troppo chiedere perchè?
Esistono progetti per unire Geste ad altre società partecipate nei comuni limitrofi oppure è solo una vecchia aspirazione mai concretizzatasi?
Si parla di corretta gestione dei conti aziendali, detto in altri termini dopo il personale transitato a Geofor altri dovranno andare a Veolia anche contro la loro volontà. Ma se nel primo caso esistevano regole sancite a livello regionale, nel caso di Veolia tutto dipende dalla volontà dei lavoratori di trasferirsi alla società e alla multinazionale che potrebbe non essere interessata ad assumere dipendenti di Geste . Per quanto ci riguarda i lavoratori hanno espresso in assemblea una posizione chiara: noi a Veolia non vogliamo andare e quindi il sindacato non puo' condividere trasferimenti e criteri di scelta.
Ci sembra evidente che un servizio avremmo potuto affidarlo a Geste, quello del controllo delle attività del Project financing in accordo con gli uffici del Comune ma nel frattempo sono stati assunti tecnicie il Comune potrà assolvere a questi compiti con personale proprio ( la cittadinanza valuterà poi i risultati del project)
Il messaggio lanciato alle organizzazioni sindacali è quindi molto semplice: non ci sono scelte, dovete accettare la riduzione di personale in Geste e il trasferimento a Veolia perchè Geste non puo' sostenere gli attuali costi del personale e soprattutto perchè la Giunta comunale non ha intenzione di spendere un euro in piu' rispetto a quelli, e non sono pochi, già spesi.
Ma questa risposta è del tutto insoddisfacente perchè si limita a sostenere la riduzione di personale in Geste senza avere alcuna idea su come gestire, e con quali servizi, la società partecipata, non si fa parola sui servizi che dovrebbe ricevere dall'Ente, non un accenno viene fatto su eventuali fusioni con altre società.
La risposta del Sindaco resta quindi insoddisfacente perchè non entra nel merito delle questioni e non offre risposte ai lavoratori che chiedevano un Piano industriale che non potrà limitarsi, come accade oggi, alla sola riduzione delle spese di personalein Geste
CUB PUBBLICO IMPIEGO
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