Dichiarazione Cub sulle manifestazioni per la sicurezza a Pisa
Desertificare le città eliminando tutte le esperienze conflittuali e sociali che non si possono normalizzare, è appena iniziata la caccia all'antagonista (le mense dei poveri gestite dai cattolici fanno invece comodo perchè disimpegnano le amministrazioni locali e nazionali dalle misure di contrasto della povertà assoluta)
In questi decenni il centro sinistra non ha mai voluto intraprendere la strada giusta e necessaria ossia alzare le tasse per gli immobili sfitti aumentando esponenzialmente le tasse in base al numero delle case non abitate, sarebbe stato un segnale importante alla rendita e alla speculazione. Al contempo si critica la movida, dopo avere concesso centinaia di autorizzazioni per le aperture dei locali, un'idea diversa dei quartieri come quelli limitrofi alla stazione ferroviaria presuppone un progetto urbanistico, investimenti, progetti culturali ma anche di presidi sociali che arrivano solo per la messa in ordine delle aiuole.
Fin troppo facile abbandonare interi quartieri al loro destino, arriva prima o poi la spinta securitaria che coincide con la valorizzazione degli immobili e spesso spiana la strada a dei progetti speculativi. Se poi la spinta securitaria, e dichiaratamente anti immigrazione, arriva da una destra che vuole criticare l'operato di sè stessa al Governo della città, la situazione diventa non solo paradossale ma ci permette di cogliere la natura strumentale del tema sicurezza-
Per noi sicurezza è avere dei dormitori capaci di accogliere dei bisognosi, mense per i poveri gestite dal pubblico, tasse decuplicate agli immobiliaristi che lasciano decine di appartamenti sfitti, presidi culturali e sociali nei quartieri, iniziative sociali e ricreative lanciate dal Pubblico, avere quartieri popolari dignitosi con ordinaria manutenzione, scuole aperte per i dopo scuola e attività sportive, commissioni consiliari disposte ad accogliere le istanze dei quartieri (sono mesi che attendiamo una convocazione per San Giusto e Cisanello)
Se si è ostaggi dei poteri economici e finanziari contro i quali ci si dovrebbe battere, alla fine la strada viene spianata a soluzioni autoritarie, i pacchetti sicurezza di un tempo hanno preparato la strada a quello appena approvato dal Governo Meloni che mira ci sembra voglia ostacolare se non impedire il diritto costituzionale a manifestare.
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