SICUREZZA È CASA, SANITA’ E FORMAZIONE PUBBLICA, LAVORO E SALARIO SICURI!

 SICUREZZA È CASA, SANITA’ E FORMAZIONE PUBBLICA, LAVORO E SALARIO SICURI!

 CONTRO RAZZISTI E FASCISTI NEI QUARTIERI

LUNEDÌ 9 FEBBRAIO H. 17.30 PRESIDIO ANTIFASCISTA

STAZIONE LEOPOLDA - PIAZZA GUERRAZZI


Chiamiamo alla mobilitazione gli abitanti del quartiere Porta Fiorentina-Stazione, gli antifascisti, le antifasciste e tutti coloro che non sono più disposti ad accettare cortei razzisti - in stile ICE statunitense - nella nostra città, mascherati da “passeggiate civiche contro spaccio e degrado”. Perché , ed è uno dei paradossi di questo razzismo insorgente, sono le città governate dalle destre, insieme alle aree metropolitane desertificate di servizio e lavoro, ove le problematiche sociali si acuiscono, in una società costruita per agevolare i profitti di pochi a discapito della miseria di tantissimi altri.

In una fase in cui il Governo Meloni porta le spese militari del Paese a 144 miliardi di euro l’anno, obbedendo ai diktat di Unione Europea e NATO, e in cui la Giunta Conti asseconda la costruzione di una nuova base militare da 500 milioni di euro, la destra locale ha tutto l’interesse a costruire un nemico pubblico interno sul quale tentare di deviare la rabbia popolare. E prima ancora della Base del Tuscania è arrivato l’ampliamento della base di Camp Darby per la quale gli Enti locali si sono adoperati.

L'obiettivo è scaricare sul cosiddetto nemico pubblico — in questo caso i commercianti immigrati — l’odio prodotto dal malessere sociale causato dall’economia di guerra.

Chiamiamo a scendere in piazza per bloccare la prossima marcia, che invoca altri militari nelle strade e nei quartieri, ribadendo chiaramente che la sicurezza si costruisce con i diritti: con un lavoro sicuro e stabile, con un salario adeguato, con una casa per tutti e tutte, con un sistema formativo, dalle elementari all’Università, pubblico e gratuito.

Mentre parla di sicurezza, Meloni e il suo partito dirottano verso la riconversione bellica dell’economia i soldi che dovrebbero essere spesi per i servizi sociali, le pensioni, la sanità pubblica. Al contempo, afferma di aver creato nuova occupazione, quando è invece evidente a tutti che il lavoro è sempre più precario, instabile e sottopagato: un contesto nel quale padroni e padroncini sono incoraggiati a diminuire ancor di più diritti e condizioni di sicurezza, favorendo così infortuni e morti sul lavoro.

A Pisa, Conti e la sua Giunta mettono in crisi il sistema dei servizi sociali locali — come dimostra l’uscita del Comune dalla Società della Salute — esclusivamente per contese di potere con il centrosinistra. Intanto, centinaia di case popolari sfitte continuano a marcire e altre decine vengono inserite nei piani di vendita del Comune. Salta agli occhi, di fronte a questa situazione, la finta opposizione del PD, che quando era al governo della città aveva abbandonato i quartieri popolari e colpito i più poveri (ricordate le ordinanze degli ultimi due sindaci del PD?), aprendo le porte alla vittoria delle destre a Pisa. Il centrosinistra condivide con le destre le politiche di riarmo ed il sostegno alla guerra in Ucraina.

Contro vecchi e nuovi fascismi, le destre di governo e le false opposizioni urge costruire un’alternativa popolare e indipendente, per cambiare questo modello sociale alla radice!

Primi promotori:

Potere al Popolo!

Rete dei Comunisti 

Cambiare Rotta 

Unione Sindacale di Base 

CUB

Circolo Agorà 

Kontromovimento

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