Iron Dome for America

C'è poco da ironizzare, se il Venezuela fa gola per controllare ingenti riserve di gas e petrolio che permetterebbero agli Usa di dettare i prezzi del greggio a livello globale, la Groenlandia non è da meno per altre ragioni che proveremo a spiegare.



 Golden Dome, originariamente “Iron Dome for America”, è un sistema di difesa che dovrebbe intercettare ogni genere di missili, poco dopo l'insediamento alla Casa Bianca è partito l'impegno economico per la sua realizzazione ritenuta vitale per la difesa statunitense.

Altro non è che la riedizione, ammodernata, di quel disegno strategico dei tempi di Reagan (anni ottanta del secolo scorso) noto come scudo spaziale.

Le parole di Trump vanno talvolta prese con le molle, se passiamo in rassegna ogni sua dichiarazione non mancano occasioni nelle quali il presidente Usa si smentisca da solo, tuttavia ogni qual volta si parla di piani di guerra i concetti espressi sono fin troppo chiari

  • Lo scudo spaziale ha bisogno di almeno tre anni per essere operativo, il suo costo iniziale supera 175 miliardi di dollari, coinvolge le principali aziende della Difesa come Lockheed Martin, Northrop Grumman e Anduril e altre aziende in subappalto per la realizzazione di piccole componenti dei sistema. Il nome ci ricorda lo scudo spaziale israeliano Iron dome tristemente noto.
  • Space X sarebbe candidata, o comunque lo era all'inizio quando idilliaci erano i rapporti tra Musk e Trump,  a costruire 600 satelliti con ampio ricorso alla intelligenza artificiale per accorciare i tempi di risposta.
  • In Groenlandia si trova già una base spaziale ma per installare nuovi intercettori dovrebbero chiedere l'autorizzazione ai danesi e per questo spingono direttamente verso l'annessione dell'Isola adducendo le solite motivazioni di sicurezza nazionale e sovranazionale. 
  • La loro idea del diritto è quella del più forte che impone le decisioni al piccolo o del ricco che pensa di comprarsi tutti e tutto anche contro la volontà dei diretti interessati, senza giri di parole possiamo liquidare in questi termini, brutali, la nuova Strategia Trumpiana



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