Rapporto Oxfam - disuguaglianze, povertà e dispotismo
Rapporto Oxfam - disuguaglianze, povertà e dispotismo
Il recente rapporto di Oxfam, come al solito preparato in occasione della riunione tra i rappresentanti della classe dominante e membri della stessa, cerca di mettere in piedi un ragionamento su disuguaglianze, povertà e rapporti di potere.
Il quadro di quest'anno, per quanto possibile sembra essere anche peggiore ai precedenti, giacché, la tendenza alla polarizzazione di classe, sembra amplificarsi sempre di più.
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Yesterday's Papers: Rapporto Oxfam - disuguaglianze, povertà e dispotismo.
Ormai le 12 persone più opulente guadagnano più di quanto può ottenere il 50% più povero della popolazione mondiale, gruppo composto prevalentemente da lavoratori salariati e autonomi.
Al contempo la banca mondiale certifica che il 48% degli abitanti di questo pianeta continua a vivere in condizioni di indigenza e, forse a causa dell'esaurimento dell'effetto cinese, dopo anni il numero di poveri non si è ridotto.
Insomma, i rapporti distributivi sembrano sempre più essere rappresentativi della concentrazione dei rapporti di proprietà e ciò sta determinando evidentemente una erosione significativa del concetto di democrazia, in cui i diritti delle persone più marginali sono profondamente sacrificati.
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