Le olimpiadi invernali di Milano - Cortina, l'ICE, il bob e le sciatrici

 

Le olimpiadi invernali di Milano - Cortina, l'ICE, il bob e le sciatrici

di Rodrigo Rivas

 


La sigla del corpo di polizia destinato a cacciare migranti negli USA, è ICE.

È una sorta di "Attila collettivo", per fortuna ancora mignon e localizzato poiché dove i barbari ICE calpestano, scompare l'erba.

Notizie sulle loro eroiche gesta si conoscono da tempo negli USA. Ultimamente, la loro sabba si è concentrata a Minneapolis.

Cos'hanno di particolare il Minnesota e Minneapolis?

Almeno tre cose: 

- non viene eletto un repubblicano da oltre 50 anni; 

- il suo governatore era il candidato a vicepresidente di Kamila Harris; 

- ospita importanti comunità d'immigrati legali, finora moderatamente felici.

Aggiungo: trasformare uno Stato in un campo di battaglia aperto vendendolo come una insurrezione in corso, potrebbe permettere di sospendere le elezioni di midterm che Donald può perdere.

Gli aspiranti imperatori non sono autorizzati a perdere.

 

Il comandante dell'ICE in trasferta a Minneapolis si chiama Greg Bovino e non ha origini anglosassoni bensì italiane, un nipote di emigranti calabresi diventato persecutore di emigranti.

Nulla di particolare, non è il primo, probabilmente non sarà l'ultimo.

I kapò erano figure piuttosto diffuse nei lager nazisti.

 

La sua evidente mancanza di scrupoli lo rende perfetto a compiti infami, ma il suo profilo professionale offre altre garanzie.

La prima è lo spiccato senso dello spettacolo. 

A Minneapolis le retate sono diventate videoclip; la violazione dei diritti civili spettacoli teatrali; le irruzioni domiciliari senza mandato lanci pubblicitari...

Ma, poiché una regola inderogabile dello show business afferma che la ripetizione stanca, da serio professionista Bovino slitta progressivamente verso filmati più truci.

Poiché lo share aumenta esasperando la disperazione delle vittime, il copione prevede pestaggi assortiti e qualche assassinio, tre finora; lancio di lacrimogeni su bambini mascherati e, per aggiungere colore, l'arresto di un paio, di 5 e 10 anni, inclusi di diritto nella categoria sociologica dei "Bimbi deportati".

Perché a Bovino la parola abbonda, al terzo morto ha dichiarato urbi et orbe: 

"Ciò che facciamo è più che legale. È etico. Anzi: ad essere precisi finora abbiamo solo arrestato diecimila criminali”.

In dissolvenza compariva la scritta "Amen".

Cosa c'entra questa storia di straordinaria follia imperiale con la grande festa legata alle prossime olimpiadi invernali di Milano - Cortina?

Mi auguro nulla ma è doveroso registrare un boato in aumento: "Saranno olimpiadi controllate dall'ICE".

Preciso ancora: finora è solo un rumore.

Tuttavia, il ministro degli interni si è sentito costretto a precisare: "Non ne sappiamo nulla, ma se così fosse non vedo il problema".

La risposta è talmente surreale che, presumo, il ministro sia stato malinteso.

Non penso, infatti, che si possa portare impunemente in casa una forza armata straniera e che il governo non ne sia stato informato.

Comunque, perché è meglio prevenire che curare, suggerisco ai genitori milanesi di non portare i loro bimbi a feste mascherate poiché sotto ogni Zorro e ogni Heidi carnevaleschi potrebbero nascondersi propositi oscuri agli occhi di qualche energumeno.

E, poiché gli voglio bene, suggerisco a coloro che, da oltre 7 mesi, 7 giorni su 7, manifestano ogni sera per la Palestina sul sagrato del Duomo, di restare “schisci” poiché la loro ammirevole tenacia può diventare sospetta ai Bovino in trasferta.

Lamento che ci abbiano lasciati Agata Christie e Italo Calvino.

Avrei letto con piacere i loro probabili   "Assassinio sul bob" e "Una serata invernale di una sciatrice".

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