Le diverse tipologie di economia di guerra di Russia e Ucraina

 

Economia di guerra oggi. Parte XXV


Le diverse tipologie di economia di guerra di

 Russia e Ucraina




Nel corso del secondo semestre del 2023 avevamo già proceduto ad analizzare:

·       le politiche monetarie adottate dalla Banca Centrale russa a difesa del rublo dopo le draconiane sanzioni occidentali[1];

·       le peculiarità dei modelli economici adottati fino a quel momento dai due paesi direttamente coinvolti nel conflitto[2];  

·       per poi concludere il "trittico" di lavori con la "tenuta" dell'economia russa.

Nel presente lavoro ci proponiamo di effettuare una disamina dei modelli di economia di guerra di Kiev e Mosca nell'arco dei 3 anni di conflitto, anche nell'ottica di tentare di delinearne il grado di sostenibilità in proiezione futura, quantomeno nel breve periodo.

L'aumento delle spese militari di Russia e Ucraina nel triennio 2022-24

L'escalation del conflitto in Ucraina del 24 febbraio 2022 ha impresso un'accelerazione alle spese militari globali che infatti a fine anno risultano cresciute del 3,7% attestandosi a 2.240 miliardi di $. Come analizzato nel saggio "Economia di guerra. Parte V"[3], l'Ucraina ha registrato, nell'anno in questione, il più elevato aumento annuale mai rilevato dal Sipri, ben il 640%, esponenzialmente maggiore rispetto al +9,2% della Russia (tab. 1). Tale incremento ha spinto al rialzo le spese dell'anno 2022 sia dell'intera macroregione Europa e, soprattutto, della sua sub-regione Orientale; le quali infatti, non casualmente, riportano gli aumenti più elevati delle proprie categorie geografiche: +13% il primo e addirittura +58% la seconda, l’epicentro del conflitto[4].

Dall'analisi degli incrementi relativi al decennio precedente (2013-2022), vale a dire fra prima dell'inizio del conflitto nel Donbas e l'anno dell'escalation, possiamo inoltre ricavare importanti indicazioni per quanto riguarda il diverso grado di preparazione, in termini di riarmo, strutturazione di truppe e loro addestramento, che Ucraina e Russia hanno effettuato prima dell’avvio dell’operazione militare speciale della Federazione Russa nel 2022.

L'inizio dei combattimenti nel Donbass nel corso del 2014 da parte dell’esercito di Kiev è stato accompagnato da una spiccata politica di rafforzamento delle capacità militari dell'Ucraina sotto la guida della Nato, la quale, come ha dichiarato l'ex segretario Generale Stoltemberg, si era “posizionata in pianta stabile nel paese proprio dall'inizio del conflitto”[5].

Pertanto prendere atto che l'incremento nel decennio 2013-2022 dell'Ucraina sia risultato del 2.661% e della Russia del solo 15%, al cospetto di un incremento medio mondiale di +19% (tab. 1), pone in evidenza, anche considerando lo sforzo Di Kiev per i combattimenti limitati al solo Donbass, quale dei due contendenti abbia preparato una eventuale seconda fase della guerra. I numeri sono espliciti in tal senso.

Tabella 1: spese militari di Russia, Ucraina e mondiali nel 2022. Sipri

Spese militari Russia e Ucraina 2022

Stato

Spesa militare

miliardi $ 2022

% di spesa globale 2022

% incremento 2021-2022

% incremento 2013-2022

Spesa militare

in % sul Pil 2021

Spesa militare

in % sul Pil 2022

Russia

86,4

3,9

9,2

15

3,7

4,1

Ucraina

44,0

2,0

640

1.661

3,2

34,0

Totale mondiale

2.240

100

3,7

19

-

2,2

 

Anche nel 2023 l'incremento del 31% annuo delle spese militari nella subregione dell'Europa Orientale è stato inevitabilmente sostenuto dai due paesi coinvolti direttamente nel conflitto: l'Ucraina, infatti, aumenta su base annua di un corposo 51% e la Russia di circa la metà con il 24% (tab. 2).

Tuttavia, in valore assoluto gli incrementi annui sono molto più ravvicinati, accertati i 20,4 miliardi di $ di Kiev e i 22,6 di Mosca che consentono alla prima di salire in 8° posizione, dalla 11° del 2022, con 64,4 miliardi di $ di spesa. Ai quali secondo il Sipri andrebbero aggiunti gli almeno 35 miliardi di aiuti occidentali che secondo l'istituto di Stoccolma porterebbero la spesa totale annua dell'Ucraina al 91% di quella russa[6] (tab. 2).

Tabella 2: spese militari di Russia, Ucraina e mondiali nel 2023. Sipri

Spese militari Russia e Ucraina 2023

 

Stato

Spesa militare

miliardi $ 2023

% di spesa globale 2023

% incremento 2022-2023

% incremento 2014-2023

Spesa militare

in % sul Pil 2022

Spesa militare

in % sul Pil 2023

Spesa militare

% bilancio statale 2023

Russia

109

4,5

24

57

4,1

5,9

16

Ucraina

64,4

2,7

51

1.272

34

37

58

Totale mondiale

2.443

100

6,8

27

2,2

2,3

6,9

La Russia resta al 3° posto nella graduatoria assoluta salendo a 109 miliardi di $, circa 1/3 delle spese cinesi e 1/9 di quelle statunitensi, con un aumento decennale che balza al 57%. Un dato quest'ultimo, secondo il Sipri, frutto del forte incremento del 24% del 2023, in quanto nel decennio 2013-2022, come visto sopra, la crescita ammontava a solo il 15%.

La quota di spesa mondiale di Mosca nel 2023 arriva al 4,5%, dal 3,9% dell'anno precedente, mentre l'Ucraina, dal 2% passa al 2,7% (tab. 2).

L'anno 2024, invece, si è rivelato particolarmente significativo al fine di comprendere le effettive capacità, non solo di tenuta economica dello sforzo bellico, ma, soprattutto, di espansione delle capacità militari dei due paesi in conflitto diretto, visto il prolungamento dello stesso.

Nel corso del 2024 l'Ucraina ha aumentato la spesa del budget per la Difesa del solo 2,9%, meno di 1/3 della crescita mondiale di 9,6%, raggiungendo i 64,7 miliardi di $. Conseguentemente Kiev ha dovuto ridurre sia la quota di uscite del bilancio pubblico al 54%, dal 57% del 2023, sia la percentuale di Pil al 34%, dal 37% dell'anno prima (tab. 3).

Tabella 3: spese militari di Russia e Ucraina nel 2024. Sipri

Spese militari Russia e Ucraina 2024

 

Stato

Spesa militare

miliardi $ 2024

% di spesa globale 2024

% incremento 2023-2024

% incremento 2015-2025

Spesa militare

in % sul Pil 2023

Spesa militare

in % sul Pil 2024

Spesa militare

% bilancio statale 2024

Russia

149

5,5

37

100

5,9

7,1

19

Ucraina

64,7

2,4

2,9

1.251

37

34

54

Totale mondiale

2.718

100

9,4

37

2,3

2,5

7,1

In sostanza, nonostante l'economia ucraina abbia recuperato, dopo il tracollo del -28,8% del 2022, di un confortante +5,5% nel 2023[7], l'espansione nel 2023 del deficit fiscale di oltre 5 volte rispetto al periodo prebellico, non ha consentito a Kiev di aumentare in modo più sostanzioso l'esborso militare nel 2024, restando poco al di sotto della crescita economica, rilevata dal Fmi al +2,9%[8] (tab. 4).

Il supporto militare estero viene conteggiato dal Sipri fra le uscite del paese donatore e non del beneficiario, pertanto le spese totali ucraine nel 2024 sono in realtà ammontate a quasi 125 miliardi di $, portando così il paese al quarto posto nella graduatoria mondiale, in scia della Russia. Inoltre, come specifica il Sipri, le cifre riportate nel rapporto per i due paesi in conflitto diretto costituiscono delle stime in quanto, se l'Ucraina ha beneficiato di ingenti finanziamenti esterni, peraltro non semplici da quantificare, la Russia secondo l'Istituto di Stoccolma, ha reso "sempre più opaco il bilancio militare dall'inizio del 2022". Pertanto, continua il Sipri "è probabile che anche la spesa militare effettiva della Russia nel 2024 sia superiore ai 149 miliardi di $ stimati: il bilancio è stato ulteriormente modificato nell'ottobre 2024 per sostenere lo sforzo bellico, rendendo difficile stimare la spesa annua effettiva totale, e le forze armate hanno continuato a ricevere contributi aggiuntivi dai bilanci regionali e finanziamenti extra-bilancio da altre fonti durante l'anno". Inoltre, il "sostegno sociale, compresi i pagamenti al personale militare, ha rappresentato un'altra spesa importante per Mosca, raggiungendo i 9,4 miliardi di $ ad ottobre 2024, superando i 5,7 miliardi previsti nel bilancio iniziale".

L’aumento della richiesta di manodopera nel settore industriale, soprattutto nel comparto degli armamenti, e le gratificanti retribuzioni dei militari impegnati sul fronte ucraino hanno impresso un significativo impulso alla dinamica dei salari reali della Federazione Russa, i quali, infatti, nel 2024 aumentano di ben il 9,7% e nei primi 10 mesi del 2025, pur rallentando, continuano a crescere al 4,7%[9]. Valori al netto di una inflazione che fra gennaio 2024 e settembre 2025 ha fluttuato fra il 7,4% e il 10.3% per scendere poi al 6,6% a ottobre 2025 (grafico 2), l’ultimo mese di rilevamento[10].

Secondo il Sipri, anche nel 2024, una percentuale significativa della spesa militare di Mosca è stata destinata all'industri bellica in forma di nuovi appalti per la produzione di sistemi d'arma.

Tabella 4: tasso di variazione annua del Pil nel periodo 2022-2025. Fonte: datamapper Fmi

Variazione percentuale del Pil

Fonte: Fmi

 

2022

(dati rilevati)

2023

(dati rilevati)

2024

(dati rilevati)

2025

(previsioni ottobre '25)

Russia

-1,4%

4,1%

4,3%

0,6%

Ucraina

-28,8 %

5,5%

2,9%

2,0%

Stati Uniti

2,5%

2,9%

2,8%

2,0%

Eurozona

3,4%

0,9%

0,9%

1.2%

Italia

4,8%

0,7%

0,7%

0,5%

Germania

1,8%

-0.9%

-0,5%

0,2%

 

Le tipologie di economia di guerra di Kiev e Mosca

Allo scopo di analizzare e cercare di classificare le tipologie di economia di guerra adottate dai due paesi in conflitto, abbiamo provveduto, come nei saggi citati in sede iniziale, a prenderne in considerazione l'entità dei valori di alcuni fondamentali parametri macroeconomici.

Seguendo lo stesso approccio metodologico, procediamo quindi all'analisi dell'impatto dei rispettivi budget della Difesa sul Pil e sul bilancio statale dei due contendenti, partendo dall'inizio dell'escalation.

Per quanto riguarda il primo indicatore (spese militari in % sul Pil) rileviamo come in Ucraina già nel 2022 tale voce di bilancio sia arrivata ad assorbire circa 1/3 della ricchezza nazionale prodotta (34%), decuplicando la quota del 2021 (3,2%). Mentre, le stesse hanno avuto un impatto molto più ridotto sul Pil di Mosca, nella misura del 4,1% con un aumento contenuto del 10%, rispetto al 3,7% dell'anno precedente (tab. 2).

Nell'ambito della stessa tendenza rialzista, analoga diversificazione la riscontriamo anche nel 2023 con l'Ucraina che ha aumentato al 37% la quota di ricchezza annua prodotta destinata alle spese militari e la Russia che, invece, è salita di nemmeno 2 punti percentuali attestandosi al 5,9%.

Nello stesso 2023, anche l'incidenza dell’esborso militare sul bilancio statale ha presentato la stessa marcata dicotomia con Mosca al 16% e Kiev ben al 58% (tab. 2).

La Russia, nonostante il tentativo di soffocamento economico tramite le 12 tranche di sanzioni occidentali approvate a fine 2023 e il forte incremento delle spese militari passate da 65,9 miliardi di $ del 2021[11] ai 109 miliardi del 2023, è risultata in grado, dopo la recessione del 2022 (-1,4%), ad apportare significativi correttivi alle politiche monetarie e alla propria economia, nonché a riorganizzare la geografia dell'export[12]. Riuscendo così, non solo a rendere sostenibile il bilancio statale finanziando la spesa militare aggiuntiva con i propri fondi sovrani, ma anche a registrare un inaspettato, almeno in Occidente, tasso di crescita economica del +4,1%, nel 2023 e del +4,3% nel 2024 (tab. 3). Valori superiori sia a quelli degli Stati Uniti ma, soprattutto, a quelli dell'Eurozona (tab.3), rivelando la fallacità delle previsioni dei vertici politici dell'Ue nei primi mesi dell'escalation del conflitto in Ucraina, fra cui quello di Mario Draghi del 21 settembre 2022 all'Assemblea Generale Onu: "Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia".

Dall’altro lato, invece, L'Ucraina avendo destinato, nel biennio 2023-24, ben oltre la metà delle uscite di bilancio al budget per la Difesa[13], si è trovata a dover coprire gli altri capitoli di spesa di natura socio-economica tramiti prestiti e donazioni estere. Infatti, a fine febbraio del 2025 gli Stati Uniti, secondo il Kiel Institute che traccia il supporto estero all'Ucraina dal 24 febbraio 2022[14], avevano allocato a favore di Kiev risorse pari a 114,6 miliardi di $, mentre i paesi europei 137,9 miliardi, per un totale di 252,5

Il finanziamento estero che tiene in vita l’Ucraina

I finanziamenti esteri vengono classificati dagli organismi internazionali in umanitari, finanziari e militari, compreso l'Istituto di Kiel il quale ha quantificato al 31 ottobre 2025 l'entità totale delle risorse estere destinate a Kiev in 303,2 miliardi di $, ripartiti fra i 188,6 miliardi forniti dai paesi europei e i 114,6 da parte degli Stati Uniti. Dall'analisi dei dati disaggregati, sempre forniti dal Kiel Institute, risultano non casualmente proprio quelli militari ad assorbirne oltre della metà del totale dei primi 3 anni di conflitto, fondi che hanno consentito a Kiev di continuare, seppur non senza palesi difficoltà, lo sforzo bellico sino ad oggi[15].

Il sostegno militare in termini finanziari, a causa sia della pesante recessione del 2022, sia del crescente sforzo militare ha registrato inevitabilmente una dinamica crescente nei 3 anni di conflitto. Nel triennio in questione è salito, infatti, da 31,1 miliardi di $ nel 2022 a quasi 42,5 miliardi nel 2023 e ad oltre 60 miliardi nel 2024 (tab. 5), provenienti in larga misura da Stati Uniti, Germania e gli altri paesi europei[16].

Tabella 5: sostegno militare estero all'Ucraina in miliardi di dollari, anni 2002-24. Fonte: Sipri

Sostegno militare esterno

Fonte: Sipri

 

2022

(mld $)

2023

(mld $)

2024

(mld $)

Ucraina

31,5

42,5

60

Risulta interessante rilevare come dopo l’insediamento di Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio 2025, gli Stati Uniti abbiano cessato i finanziamenti all’Ucraina, tant’è che gli ultimi stanziamenti risalgono alla presidenza Biden. A Fine febbraio del 2025 gli Stati Uniti, come riportato sopra, avevano allocato risorse a favore di Kiev pari a 114,6 miliardi di $, la stessa cifra rilevata a fine ottobre, mentre i paesi europei nello stesso arco di tempo sono passati da 137,9 a 188,6 praticamente accollandosi l’onere della prosecuzione del conflitto e del mantenimento in vita dello stato ucraino, altrimenti condannato al fallimento.

Ciò al netto del maxi finanziamento di 90 miliardi euro approvato dall’Unione Europea il 19 dicembre per il biennio 2026-27. Secondo Bruxelles senza questi fondi l’Ucraina avrebbe rischiato un deficit di 45-50 miliardi di euro nel 2026 e di dover ridurre la sua produzione militare.

Il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato in merito che “Questi fondi sono sufficienti a coprire le esigenze militari e di bilancio (statale, ndr) per i prossimi 2 anni”, aggiungendo che “Questo è un messaggio decisivo per una fine della guerra perché Putin farà concessioni solo quando si renderà conto che la sua guerra non darà frutti”, confermando così la posizione divergente dell’Ue rispetto alla Casa Bianca. Oltre ad uno scollamento rispetto alla realtà militare che vede la Russia avanzare sul campo da oltre 2 anni, e quella politica, con Trump deciso a conseguire un accordo in tempi brevi per la fine del conflitto, rimuovendone le cause di fondo.

Merz sembra anche del tutto incurante della profonda crisi economica e industriale che da quasi 3 anni attanaglia il suo paese a causa della rinuncia alle convenienti forniture del gas di Mosca e del mercato russo a seguito delle sanzioni e del Piano RePowerEu. La Germania è così scesa in recessione nel biennio 2023-24, del -0,9% e -0,5% a causa principalmente della grave contrazione della produzione industriale, il cui valore ad agosto 2025 risultava ancora inferiore di circa 15% rispetto al livello prepandemico[17].

Nel sottostante grafico 1 emerge chiaramente come, dopo l’introduzione delle prime tranche di sanzioni a febbraio 2022 e del piano RePowerEu a maggio dello stesso anno, la variazione mensile della produzione industriale tedesca su base tendenziale sia stata per 26 volte negativa, iniziando proprio dal -4,4% di marzo 2022. Una sorta di effetto boomerang delle sanzioni.

Grafico 1: variazione mensile della produzione industriale tedesca su base tendenziale da ottobre 2020 a ottobre 2025. Fonte Destasis



Conclusioni

I paesi coinvolti direttamente nel conflitto hanno dunque adottato, per necessità e scelte strategiche diverse, due distinti tipologie di economia di guerra: mentre l’Ucraina ne ha adottato giocoforza un modello chiaramente integrale, la Russia si è orientata verso uno parziale.

Una classificazione che trova conforto nell’analisi contenuta nel recente rapporto della Fondazione Rosa Luxemburg sulla situazione dell’economia russa: “Pur non essendo un’economia di guerra paragonabile a quella della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, dove i belligeranti spendevano quasi il 50% del Pil per i rispettivi eserciti, la Russia rappresenta ancora oggi una delle maggiori economie militari al mondo, sia in termini assoluti che relativi”[18]. 

I principali aspetti discriminanti fra i due paesi, anche in termini di sostenibilità nel medio-breve, sono invece riconducibili al fatto che la Russia sia riuscita a far fronte allo sforzo bellico e alle pesanti sanzioni occidentali in modo autonomo, attingendo alle proprie riserve per finanziare l’aumento del deficit pubblico e modificando parzialmente la propria struttura economica verso le produzioni di armamenti, oltre aver dovuto ridisegnare le geografia delle relazioni internazionali ed economico-finanziarie.

L’economia russa pur avendo evidenziato una crescita sostenuta nel biennio 2023-24 ha palesato anche alcune criticità in termini di inflazione (grafico 2) e tasso di sconto alquanto, abbassato al 16% il 19 dicembre, che nel medio periodo stanno determinando un rallentamento del ciclo economico. La traiettoria di crescita dell’economia secondo la Banca centrale russa è destinata a stabilizzarsi per il 2025 e l’anno appena iniziato su valori bassi compresi fra lo 0,5% e l’1%, ma non a scendere in recessione. Nonostante la brusca frenata, la crescita della Russia dovrebbe risultare, seppur lievemente, superiore a quella di Italia e Germania, alla luce di una previsione del Fmi per il 2025 rispettivamente dello 0,5% e dello 0,2%, contro uno 0,6% di Mosca (tab. 4).

Grafico 2: tasso di inflazione in Russia da novembre 2020 a novembre 2025

Infine uno sguardo alla situazione dell’Ucraina che, come emerge dall’analisi dei dati, si trova ormai dal 2022 in uno stato di default sostanziale, essendo riuscita a sopravvivere come struttura statuale e far fronte al conflitto per 4 anni, come forniture militari, supporto d’intelligence e altro, solo grazie agli ingenti finanziamenti esteri occidentali e alla collaborazione della Nato.

Probabilmente potrebbe risultare utile interpretare gli sviluppi del conflitto anche attraverso le evidenze emerse da questa analisi.

Andrea Vento

8 gennaio 2026

Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati



[1] Le politiche di gestione della valuta in un contesto di economia di guerra e di sanzioni: il caso del rublo del 27/8/2023

[2] Nel saggio "Economia di guerra oggi. Parte III" - L'economia di guerra nei Paesi direttamente coinvolti nel conflitto in Ucraina del 25/9/ 2023

[3] "Lo scontro strategico per l'egemonia globale sospinge l'aumento delle spese militari"

[4] "Lo scontro strategico per l'egemonia globale sospinge l'aumento delle spese militari" - tabella 3

[5] Nato addestra l’esercito di Kiev dal 2014 https://tg24.sky.it/mondo/2022/11/29/guerra-ucraina-stoltenberg-nato

[6] https://www.sipri.org/media/press-release/2024/global-military-spending-surges-amid-war-rising-tensions-and-insecurity

[7] https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/come-resiste-leconomia-ucraina-164725

[8] https://www.imf.org/external/datamapper/NGDP_RPCH@WEO/UKR

[9] https://it.tradingeconomics.com/russia/wage-growth

[10] https://it.tradingeconomics.com/russia/inflation-cpi

[11] Sipri Yearbook 2022 - https://www.sipri.org/sites/default/files/2022-10/yb22_summary_ita.pdf

[12] Economia di guerra oggi. Parte IV - 2023: l'economia di guerra parziale russa "tiene", mentre l'Eurozona rallenta e la Germania scende in recessione

[13] Nel 2023, le spese totali del bilancio statale ucraino (4.014,4 miliardi di grivnie) hanno superato di 1,5 volte le entrate (2.672,0 grivnie) mentre le spese totali per sicurezza e difesa hanno raggiunto i 2.648,8 miliardi di grivnie

Fonte: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/come-resiste-leconomia-ucraina-164725

[14] Kiel Insititute Ukraine support tracker - https://www.ifw-kiel.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/.

[15] https://www.ifw-kiel.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/. Grafico: Governement support to UKraine: Type of assistence.

[16] Sipri Rapporto 2025

[17] https://think.ing.com/it/snaps/german-industrial-production-aug25/

[18] https://www.rosalux.de/en/news/id/54192/testing-the-limits-of-state-directed-mobilization

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