Il nuovo decreto securitario del Governo Meloni

 Un nuovo disegno di legge all'insegna del securitarismo è all'orizzonte e potrebbe essere approvato in fretta e furia.

Rimandiamo ad un approfondimento pubblicato oggi su Antidiplomatico

Prossima fermata: lo stato di Polizia? - Lavoro e Lotte sociali - L'Antidiplomatico


Avendolo letto, dentro ci abbiamo trovato di tutto e di più, sembra quasi costruito ad arte dopo i casi di Ramy e Almasri, altre norme pensate per reati di piazza e in particolare a quanto avvenuto negli ultimi mesi, sanzioni pesantissime, norme antimaranza, mancata iscrizione alla Procura, nel registro degli indagati, di chi compie azioni di “legittima difesa” e casi simili. Ci sono sanzioni pesantissime per i mancati preavvisi delle manifestazioni, se il borseggio diventa il problema numero uno dei territori anche le problematiche giovanili vengono liquidate con incremento delle pene per piccoli reati senza intereventi scolastici, educativi e sociali.

È la fotografia del securitarismo governativo e il primo risultato dei vari programmi televisivi che inondano i canali, è il disegno di legge in materia di “sicurezza pubblica, immigrazione e protezione internazionale” e uno schema di decreto legge per il “potenziamento operativo” delle forze di polizia.

A forza di legislazioni emergenziali, che poi si sono trasformate in legge ordinarie, siamo arrivati al punto di non ritorno, ad esempio se un determinato reato è stato compiuto in presenza di “legittima difesa”, o nell' “adempimento di un dovere” diventa  legittimo  l'uso delle armi? Questa norma è pericolosa perchè equivale a uno scudo penale, non iscriverli nel registro degli indagati significa escludere ogni accertamento del loro operato e per lo più con il supporto di avvocati a nostre spese?


Senza alcun accanimento, se si contesta quello mediatico non vediamo perchè si debba cadere, a ruoli invertiti, nel medesimo vizio culturale, pensiamo di tutelare la democrazia e difendere le stesse forze dell'ordine con questi provvedimenti? A noi francamente no, forse il Governo guarda agli Stati Uniti e non all'Italia, è quello il modello da seguire.


Il Viminale aumenta  le sanzioni per cortei e manifestazioni fino a 20 mila euro le multe anche nel caso di disobbedienza pacifica.


E la  possibilità del fermo preventivo arriva fino a 12 ore per garantire la sicurezza e la pubblica incolumità (gli anziani ricorderanno il fermo degli antifascisti ogni qual volta arrivava in città o paese il Gerarca del Regime)


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