Le direttrici della difesa italiana




Pubblichiamo un passaggio tratto da

DLBNOT1C_120.pdf

Le direttrici sulle quali la Difesa si deve muovere, sono: - una concreta e reale integrazione in ottica interforze, quale presupposto ineludibile per una visione unitaria delle problematiche e l’individuazione delle soluzioni più efficaci e al fine di conseguire il più alto grado di economicità, efficienza, efficacia e rapidità dei processi, ad ogni livello; - la realizzazione di uno Strumento improntato allo sviluppo di capacità e sistemi, sempre più interconnessi e in grado di inter-operare tra loro, nonché trasversalmente nei cinque domini delle operazioni (terrestre, marittimo, aereo, cibernetico e spaziale) e in un ambiente a sempre più spiccata connotazione digitale, con l’obiettivo di dover compiere un ulteriore passo verso un approccio multidominio, ossia di poter essere efficaci in tutti i domini, in modo coordinato e organizzato, anche nell’ambito di contingenti alleati e internazionali; - la capacità di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, investendo adeguate risorse nello studio, applicazione e sfruttamento delle nuove tecnologie emergenti e dirompenti; - il bilanciamento tra la necessità di acquisire un complesso di capacità sempre più moderno e coerente tra le sue componenti, e l’esigenza di incrementare i livelli di prontezza operativa, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza, il munizionamento, l’armamento e le scorte; - l’acquisizione di capacità credibili ed efficaci, orientate alla comprensione in anticipo delle azioni dei nostri potenziali avversari, ad una idonea azione di contrasto di tutte le minacce e alla proiezione delle Forze nei teatri di interesse nazionale in tempi rapidi e con l’adeguato livello di autonomia. 

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