Nelle piazze contro l'aggressione Usa al Venezuela. Comunicato Cub


Chi pensava a Trump come uomo di pace si era sbagliato, la nuova strategia Usa riprende la dottrina Monroe secondo cui nulla potrà avvenire nel continente latino americano senza il volere degli Usa



Il Venezuela è il nuovo grande nemico degli Usa, accusato di commerciare e produrre quella droga che proviene in realtà da altri paesi alleati di Trump 

La droga non è la causa degli attacchi statunitensi, sanzioni prima e oggi questo attacco militare mirano ad accaparrarsi il petrolio con il quale il Venezuela garantisce cibo, medicinali e anche misure di welfare assenti in tanti altri paesi dell’area, petrolio con cui aiuta Cuba dopo decenni di embargo Usa.

E’ quindi il petrolio il vero obiettivo degli Usa viste le grandi riserve petrolifere del Venezuela

Lo sfruttamento delle risorse venezuelane era annunciato dalla dottrina strategica Usa, accaparrarsi petrolio, risorse del sottosuolo, metalli rari sottraendoli ai paesi detentori. E’ il nuovo (o vecchio?) volto dell’imperialismo statunitense: dal dominio unilaterale globale alla stretta sul “cortile di casa”, facendo carta straccia di quanto resta del diritto internazionale

Come lavoratori e lavoratrici italiani\e siamo non solo preoccupati per questa escalation militare ma condannando le continue ingerenze Usa e azioni aggressive verso altri popoli invitiamo a partecipare alle mobilitazioni che si terranno, fin dalla giornata del 3 Gennaio, nel paese.

 I lavoratori sono contro la guerra

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