A difesa dei delegati sindacali dell' Ospedale San Raffaele di Milano



 
Sono partite diffide e contestazioni disciplinari contro la  Coordinatrice della RSU, Margherita Napoletano, dirigente sindacale della stessa CUB Sanità Italiana, siamo dinanzi all'avvio di un contenzioso che potrebbe portare al licenziamento di questa combattiva rappresentante dei lavoratori e delle lavoratrici. 
Il problema non riguarda solo Margherita o il personale del San Raffaele storicamente schierato con due sindacati di base, Usi e Cub, dopo articoli apparsi sulla stampa e inchieste televisive, dopo scioperi e mobilitazioni per lunghi mesi, la risposta datoriale non si è fatta attendere.
 
Il giorno 7 Luglio Cub e Usi hanno indetto una conferenza stampa, sarebbe importante che a Milano e dintorni questo appuntamento venisse preso in seria considerazione, parliamo non solo di una vertenza sindacale che dura da tempo con ben tre giornate di sciopero proclamate solo negli ultimi due mesi, per rivendicare migliori condizioni di lavoro, maggiore sicurezza, adeguati organici e la reinternalizzazione dei servizi (questione dirimente se vogliamo sottrarci alla morsa di appalti e subappalti)
 
Nel nostro paese la retorica sindacale riguarda anche i settori di base, lo slogan "se toccano uno, toccano tutti" è rimasto in tanti casi lettera morta, ciascuna sigla tutela i propri affiliati ma quando si tratta di estendere ed esportare la solidarietà iniziano i problemi. Annoso vizio e storico provincialismo.
La minaccia di licenziamento è concreta, una azione repressiva contro i delegati più in vista significherebbe far recedere centinaia di lavoratori anche dai loro propositi, non ultimo quello di reinternalizzare i servizi  a tutela della qualità degli stessi e della dignità salariale. Rivendicazioni, queste, che uniscono le istanze della forza lavoro con quelle delle cittadinanza bisognosa di maggiori cure.
 
Difficile dar torto a Cub e Usi quando parlano di intimazioni e rivendicano la necessaria e indispensabile unità a tutela della libertà sindacale, dei diritto di sciopero e della libertà di affiliazione a qualsiasi organizzazione sindacale senza minarne l'agibilità. . 
La libertà sindacale  rappresenta un valore imprescindibile per affermare una pratica democratica nei luoghi di lavoro. Anche quando lo scontro si fa aspro, è necessario non perdere mai di vista il ruolo e la funzione del sindacato che non può ridursi a mera subalternità ai dettami aziendali, questo piccolo insegnamento arriva direttamente dalla storia del novecento verso la quale è in atto, non a caso, una operazione di oblio e di revisionismo storico.
Trasformiamo allora la solidarietà in un muro invalicabile a tutela della libertà sindacale, della democrazia nei luoghi di lavoro e dell'operato stesso dei sindacati conflittuali e combattivi. La solidarietà in momenti storici particolari, come quelli che stiamo vivendo, è particolarmente importante.

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