Renzi e il partito unico della riduzione dei fondi alla sanità pubblica.
Tutti oggi parlano di potenziare la spesa sanitaria, strano a dirsi ma tra i principali sostenitori (a parole) i partiti che per 10 anni hanno ridotto i fondi destinati alle Regioni. E indistintamente parliamo di tutti i partiti e delle coalizioni che hanno operato tagli nel rispetto dei dettami di Maastricht.
Altro aspetto rilevante è il rilancio di sanità e previdenza pubblica con il welfare aziendale e la contrattazione di secondo livello, i sindacati che rivendicano fondi dovrebbero spiegare prima come sia possibile conciliare una legittima rinvendicazione con il depotenziamento della sanità pubblica per favorire quella previdenziale.
In 10 anni sono stati tagliati 37 miliardi di euro alla sanità, eppure un navigato politico come Renzi in Parlamento interviene per chiedere piu' soldi alla salute, forse ignaro dell'operato del Governo da lui presieduto.
In Ue solo Portogallo, Spagna e Grecia hanno fatto peggio di noi, parliamo delle risorse, anche in rapporto al Pil , destinato alla sanità con una quota crescente della spesa (quasi il 25%) a carico delle famiglie. Se poi guardiamo alla specifica voce dei finanziamenti statali in Itali spendiamo quasi un terzo della Germania, quasi la metà di quanto spenda la Francia, perfino la Gb dove tutto è stato privatizzato fa meglio dell'Italia con il 66% dei soldi statali in piu'.
Se volessimo guardare alla sinistra classifica dei Governi autori dei tagli, recentemente è uscita una inchiesta del settimanale Panorama, ci accorgeremmo che i piu' attivi sono stati il governo cosiddetto tenio presieduto da Monti, l'esecutivo Letta (attuale segretario del Pd), e soprattutto . In quello di Matteo Renzi
In poco piu' di 20 anni sono spariti 384 istituti di cura e i posti letto sono diminuti di un terzo..
Come si possa allora in Parlamento invocare maggiori fondi alla sanità senza fare autocritica dell'operato dei governi precedenti (perfino Conte ha ridotto i fondi nonostante la pandemia stando a quanto dichiara Panorama) è solo possibile in un paese senza memoria ormai avvezzo a prendere per buona ogni uscita sui social senza mai documentare e verificare le dichiarazioni rese pubblicamente.
Ad oggi le vaccinazioni sono ancora a numeri irrisori rispetto alle reali necessità, si annunciano distribuzioni di massa delle mascherine, si chiudono intere province ma poco viene fatto per la immunizzazione di massa. Pensare allora che entro Agosto sia vaccinata quasi la totalità degli italiani ci sembra una previsione fin troppo ottimistica smentita dai numeri e dai fatti. Ci auguriamo di sbagliare ma nella lotta alla pandemia il depotenziamento della sanità pubblica sta giocando un ruolo dirimente e a rimetterci è solo la popolazione come dimostra il fatto che perfino le categorie per le quali sarebbe prevista la vaccinazione ad oggi sono ancora in attesa.
Sindacato di Base Cub Pisa
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