La settimana di Mobilitazione per la libertà di insegnamento
Il ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara torna all'attacco per arrestare ogni forma di di iniziativa, nelle scuole, a sostegno del popolo palestinese.
Le ispezioni nelle scuole avevano un obiettivo ben preciso: incutere paura, intimidire gli insegnanti per scongiurare la organizzazioni di eventi come quelli con Francesca Albanese. Una censura preventiva accompagnata da circolari, atti ispettivi e a farne le spese, dopo l'Albanese, è il lungometraggio Disunited Nations del regista francese Christophe Cotteret, distribuito da Mescalito Film.
Il film riprende la denuncia di genocidio documentata dall'Albanese e per questo le porte di ogni scuola si sono chiuse alla visione e discussione attorno alla pellicola. Il clima è cambiato, ispezioni, provvedimenti disciplinari servono per incutere paura e consigliare il corpo docente a non esporsi, gli stessi presidi preferiscono allontanare la morbosa attenzione degli atti ispettivi che poi scaturiscono da una circolare ministeriale senza logica.
Quando si invoca il contenzioso, qualora dovessimo parlare di stragi di stato dovremmo avere una documentazione video di qualche terrorista nero accusato di avere provocato le stragi? Il genocidio è un autentico paradosso, frutto della mancanza di argomenti e del disegno di piegare la istruzione ai dettami ideologici del Governo.
In questa settimana l'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell'università, insieme a molti sindacati della scuola, ha lanciato mobilitazioni a difesa della libertà didattica respingendo ogni forma di controllo e di censura. La partecipazione alle piazze, alle assemblee, ai presidi è stata superiore alle aspettative, il mondo della istruzione risponde all'attacco di Valditara mobilitandosi.
La famigerata circolare ministeriale che invoca la par condicio e il contraddittorio trasforma una libera e documentata discussione in una sorta di talk-show simile a quei teatrini televisivi che svolgono una attività di indottrinamento quotidiano piegando ogni visione del mondo alla vulgata gradita al Governo o sposando le tesi dello stesso.
I provvedimenti disciplinari sono ancora rari, esiste un procedimento a carico di una docente in provincia di Pisa che potrà ricevere una sanzione, con la impossibilità di partecipare come membro esterno agli esami, o essere scagionata da ogni contestazione archiviando il provvedimento. Ma non era tanto la eventuale sanzione l'obiettivo degli atti ispettivi quanto invece trasmettere un messaggio esplicito al corpo docente a mero discapito dell'autonomia della didattica e dell'indipendenza del corpo docente.
Il clima pesante e l'aria irrespirabile nel paese sono confermati dal disegno di legge del leghista Massimiliano Romeo contro l’antisemitismo, il testo, approvato dalla commissione Affari costituzionali del Senato lo scorso 27 gennaio , qualora dovesse essere trasformato in legge vieterebbe perfino la semplice critica all'operato del Governo o dello Stato di Israele. Nel frattempo veniamo a sapere dalla stampa nazionale che un esponente della maggioranza avrebbe chiesto di inserire nella proposta di legge una norma specifica per segnalare i docenti di scuola e universitari colpevoli di antisemitismo e razzismo.
Chi non sarebbe concorde nel sanzionare un razzista? Peccato che perfino parlare di genocidio dei palestinesi potrebbe diventare un atto razzista e antisemita in linea con quella nozione dall’assemblea plenaria dell’alleanza internazionale per la memoria dell’olocausto (International Holocaust Remembrance Alliance – IHRA) apertamente contestata da centinaia di storici nel mondo.
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